Martedì 5 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’asma, un’occasione importante per richiamare l’attenzione su una delle malattie respiratorie croniche più frequenti anche in età pediatrica. In questa giornata, la Broncopneumologia dell’AOU Meyer IRCCS, in quanto appartenente alla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili, SIMRI, parteciperà anche quest’anno attivamente all’evento, con un’iniziativa pensata per bambini, ragazzi e famiglie.
Il focus sarà sull’asma bronchiale, una condizione che può comparire già nei primi anni di vita e che, se riconosciuta e seguita correttamente, può essere controllata in modo efficace. Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione al torace e affaticamento durante il gioco o l’attività fisica sono segnali che non devono essere sottovalutati. Non sempre questi sintomi indicano asma, ma possono rappresentare un campanello d’allarme da approfondire con una valutazione specialistica.
Valutazione pneumologica e spirometria gratuite
In occasione della Giornata mondiale dell’asma, al Meyer saranno offerte gratuitamente una breve valutazione pneumologica e una spirometria ai bambini e ai ragazzi dagli 8 ai 16 anni di età, fino a esaurimento posti. Lo staff della Broncopneumologia sarà a disposizione per fornire un primo inquadramento della salute respiratoria del bambino o della bambina, raccogliendo le informazioni principali sulla storia clinica, sui sintomi, su eventuali episodi respiratori ricorrenti e sulla presenza di fattori che possono peggiorare il respiro.
Al termine della valutazione sarà consegnato anche un piccolo gadget, gentilmente donato dalla Fondazione Meyer. Si tratta di un gesto simbolico, ma significativo, che accompagna un’iniziativa dal forte valore preventivo: portare l’attenzione sul respiro, intercettare precocemente possibili disturbi e aiutare le famiglie a capire quando è opportuno rivolgersi allo specialista.
Perché parlare di asma nei bambini
L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie. Nei bambini può manifestarsi in modo variabile: in alcuni casi con crisi evidenti di difficoltà respiratoria, in altri con sintomi più sfumati, come tosse notturna, tosse dopo la corsa, episodi frequenti di bronchite o respiro che “fischia”. Proprio questa variabilità può rendere la diagnosi meno immediata.
La Giornata mondiale dell’asma serve anche a ricordare che il controllo della malattia passa da un corretto riconoscimento dei sintomi, da una diagnosi accurata e da un percorso di cura personalizzato. Un bambino con asma ben controllata può andare a scuola, giocare, fare sport e condurre una vita piena e attiva. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale: consente di evitare peggioramenti, ridurre il rischio di riacutizzazioni e impostare il monitoraggio più adeguato.
I risultati dell’iniziativa dello scorso anno
L’utilità concreta di giornate come questa è confermata anche dall’esperienza dello scorso anno. In quell’occasione, su 30 bambini valutati, l’iniziativa ha permesso di individuare 5 nuove diagnosi di asma e una diagnosi di patologia polmonare cronica rara. Tutti questi casi sono stati tempestivamente presi in carico dalla Broncopneumologia del Meyer.
Si tratta di un dato particolarmente significativo: dietro un controllo gratuito possono emergere situazioni che meritano attenzione specialistica e che, senza un’occasione di screening, potrebbero essere riconosciute più tardi. L’asma, infatti, non è sempre semplice da distinguere da altri disturbi respiratori dell’infanzia. Per questo una valutazione mirata, associata alla spirometria, può rappresentare un passaggio decisivo.
Come funziona la spirometria
La spirometria è un esame semplice, non invasivo e assolutamente indolore. Al bambino viene chiesto prima di inspirare, cioè di riempire profondamente i polmoni d’aria, e poi di espirare con forza, in modo da svuotarli il più possibile. L’esame misura quanta aria entra ed esce dai polmoni e con quale velocità avviene l’espirazione.
Per rendere la prova più facile e coinvolgente, il personale del Meyer sarà accanto ai bambini durante l’esecuzione. Ad aiutarli ci sarà anche una simpatica applicazione che permette di vedere sullo schermo alcune animazioni che si muovono “a tempo” con il respiro. In questo modo l’esame diventa più comprensibile e meno impegnativo, soprattutto per i più piccoli.
La spirometria è importante perché consente di valutare la funzionalità polmonare e di intercettare precocemente malattie respiratorie come l’asma bronchiale. Non basta da sola, in ogni caso, a raccontare tutta la storia respiratoria di un bambino: per questo viene affiancata alla valutazione clinica, al racconto dei sintomi e, quando necessario, ad altri approfondimenti indicati dallo specialista.
Un open day ad accesso libero
Quest’anno l’evento si svolgerà in modalità open day, con accesso libero alla sala d’attesa della Broncopneumologia dalle ore 8.30 alle ore 17.30. I bambini dagli 8 anni in su che accederanno alla Broncopneumologia, accompagnati possibilmente da un solo genitore per bambino, saranno indirizzati ad apposite postazioni.
Il percorso prevede prima una breve valutazione della storia respiratoria e poi l’esecuzione della spirometria. L’accesso sarà possibile fino a esaurimento dei posti disponibili. La formula dell’open day rende l’iniziativa semplice e vicina alle famiglie: non un momento di allarme, ma un’opportunità di prevenzione, ascolto e orientamento.
Prevenzione, diagnosi precoce e consapevolezza
La Giornata mondiale dell’asma è anche un invito a sviluppare maggiore consapevolezza. Respirare bene è essenziale per crescere bene. Quando un bambino si ferma spesso durante il gioco, tossisce di notte, ha episodi ricorrenti di affanno o presenta sibili respiratori, è importante non liquidare questi segnali come semplici fastidi stagionali.
L’iniziativa del Meyer va proprio in questa direzione: offrire un primo controllo, promuovere la cultura della prevenzione respiratoria e favorire l’emersione precoce dei casi che necessitano di presa in carico. Nel caso dell’asma pediatrico, riconoscere per tempo il problema può fare la differenza nella qualità della vita quotidiana del bambino e della famiglia.
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