Salute respiratoria: oltre 2 mila italiani coinvolti nella campagna, il 25% ha un problema
Si è conclusa l’iniziativa “REMaRe Insieme”, l’iniziativa per sensibilizzare sulla salute respiratoria, promossa dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO-ITS/ETS), Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), e dalla Consulta della Pneumologia. Durante le nove tappe in otto città italiane, da Nord a Sud, sono state offerte gratuitamente spirometrie e visite mediche pneumologiche a bordo di un truck attrezzato, trasformato per due settimane in un ambulatorio mobile.
Migliaia le persone hanno accolto l’invito a prendersi cura del proprio respiro. La spirometria è importante per individuare precocemente patologie come BPCO, asma, bronchiti croniche e infezioni polmonari ricorrenti. Oltre agli esami, i cittadini hanno potuto confrontarsi direttamente con medici pneumologi a bordo del truck, ricevendo informazioni e, quando necessario, sottoponendosi a una prima visita di valutazione clinica e diagnosi precoce.
“Con questa iniziativa itinerante volevamo sensibilizzare, educare e informare il pubblico sulle patologie respiratorie, spesso croniche e sottodiagnosticate, e purtroppo ancora ai primi posti nelle classifiche globali di mortalità, ha commentato il Presidente AIPO-ITS/ETS Claudio Micheletto.
”Abbiamo offerto un servizio – ha proseguito – spirometrie e visite pneumologiche gratuite, senza bisogno di prenotazione – anche a fronte di qualche sofferenza da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Anche grazie alla generosa partecipazione di 100 operatori sanitari che hanno messo il loro tempo libero e la loro professionalità al servizio di una buona causa, ai quali va il nostro grazie”, ha concluso.
Salute respiratoria: i numeri di REMaRe Insieme
Durante il tour sono stati effettuati complessivamente 1.480 test spirometrici. I cittadini che hanno compilato il questionario informativo sono stati però 2.136: oltre 650 persone, quindi, si sono avvicinate all’iniziativa anche senza sottoporsi all’esame, ma soltanto per informarsi.
Le stime indicano che il 25-28% di test spirometrici ha evidenziato alterazioni della funzionalità polmonare sconosciute al paziente. Un dato significativo che, pur non raggiungendo la stima epidemiologica indicata da studi internazionali (si parla di mancate diagnosi di malattie respiratorie fino al 50%), conferma l’efficacia dell’iniziativa nell’intercettare cittadini asintomatici o con sintomi non ancora diagnosticati.
Gli specialisti hanno riscontrato con frequenza sintomi come affanno persistente, tosse cronica o difficoltà respiratoria in assenza di sforzo, spesso ritenuti normali o legati all’età, ma potenziali spie di patologie croniche non diagnosticate.
“Portare la salute respiratoria nelle piazze e nei luoghi di vita quotidiana significa accorciare le distanze tra medicina e cittadino – ha sottolineato Fabiano Di Marco, presidente SIP.
”Abbiamo intercettato casi di patologie respiratorie non diagnosticate, contribuendo a indirizzare molti cittadini verso un percorso di cura adeguato. Questo è il valore aggiunto della nostra presenza sul territorio: non solo informare, ma anche agire concretamente”, ha concluso.










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