Dormire occupa circa un terzo della nostra vita. Durante il sonno, il corpo si riposa, ma il cervello continua a lavorare. Il sistema nervoso elimina le connessioni neuronali inutili e consolida, durante i sogni, le informazioni più importanti. Nella fase del sonno profondo, invece, vengono rilasciati ormoni fondamentali, tra cui quello della crescita, utile per lo sviluppo nei bambini e per il metabolismo negli adulti. Anche i neuromediatori responsabili del tono dell’umore subiscono una regolazione.
Un sonno insufficiente o disturbato provoca stanchezza, irritabilità e rende il cervello meno lucido. Se il problema persiste, aumenta il rischio cardiovascolare e l’invecchiamento cerebrale accelera. Ne ha parlato il dottor Alberto Braghiroli, pneumologo specialista in apnee ostruttive e disturbi del sonno presso Humanitas Mater Domini e Humanitas Medical Care, sulle pagine del Centro di ricerca.
Le fasi del sonno
Il sonno si divide in cicli di circa 90 minuti. La prima fase è caratterizzata da dormiveglia. La seconda porta a un sonno più profondo. La terza è il sonno profondo, con onde cerebrali rallentate. Infine, il sonno REM è il momento dei sogni, durante il quale il corpo è immobilizzato per evitare movimenti involontari, dovuti i sogni. Durante la notte, questi cicli si ripetono più volte. Con l’avvicinarsi del mattino, il sonno profondo diminuisce e la fase REM aumenta.
Perché dormire con la tv accesa fa male
Quando la luce diminuisce, il cervello produce melatonina, l’ormone che favorisce il sonno. La presenza di fonti luminose, come la TV, il computer o lo smartphone, soprattutto con luce blu, interferisce con la produzione di melatonina e l’addormentamento.
Anche con gli occhi chiusi, il cervello percepisce la variazione della luce e per difendere il sonno, attiva un filtro che elimina gli stimoli luminosi. Tuttavia, questo processo richiede uno sforzo delle strutture cerebrali, compromettendo la qualità del riposo. Il buio è quindi un elemento fondamentale per dormire bene.
Come sottolinea lo specialista: l’esposizione alla luce artificiale durante il sonno riduce il rilascio di melatonina e altera il ciclo circadiano. Per questo, eliminare le fonti di luce artificiale nelle ore serali migliora il riposo e riduce il rischio di disturbi legati al sonno.
Come dormire bene
Per migliorare il sonno, l’esperto consiglia di:
- ridurre gli stimoli luminosi prima di dormire;
- mantenere una temperatura della stanza fresca;
- scegliere colori caldi o neutri per le pareti della camera da letto;
- ridurre al minimo i rumori;
- sostituire la TV con un libro, che aiuta a rilassarsi prima di dormire.

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