Tempo di lettura: 4 minutiNapoli si prepara a diventare, per un giorno, capitale internazionale dell’innovazione in chirurgia maxillo-facciale. Il prossimo 23 maggio il Centro Congressi Federico II, in via Partenope 36, ospiterà il First World Summit on Minimally Invasive Ortho-Facial Surgery, il primo summit mondiale dedicato alla chirurgia ortofacciale miniinvasiva.
A presiedere l’evento sarà il professor Giovanni Dell’Aversana Orabona, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo-facciale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. Il congresso rappresenta un appuntamento di rilievo per la comunità scientifica internazionale e conferma il ruolo sempre più centrale del capoluogo campano nel campo della ricerca, della formazione specialistica e dell’innovazione clinica applicata alla chirurgia del volto.
L’iniziativa porterà a Napoli specialisti, ricercatori e clinici provenienti da numerosi Paesi, chiamati a confrontarsi sulle più avanzate tecniche di chirurgia ortognatica. Si tratta della disciplina che interviene per correggere anomalie delle ossa mascellari e facciali, con l’obiettivo di migliorare non solo l’armonia del volto, ma anche funzioni fondamentali come la masticazione, la respirazione, la fonazione e, in molti casi, la qualità complessiva della vita dei pazienti.

Il professor Giovanni Dell’Aversana Orabona
Un summit mondiale con 300 partecipanti da oltre 28 Paesi
L’evento avrà una forte dimensione internazionale. Sono attesi circa 300 partecipanti provenienti da oltre 28 Paesi, un dato che testimonia la capacità di Napoli e della Federico II di attrarre competenze, esperienze e professionalità da tutto il mondo.
“L’evento prevede circa 300 partecipanti provenienti da oltre 28 Paesi, un dato che testimonia il ruolo sempre più centrale di Napoli in questo settore. Si tratta di un congresso di altissimo livello scientifico che riunisce i pionieri della chirurgia ortognatica mininvasiva insieme a giovani specialisti emergenti provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Cile, Spagna, Polonia, Vietnam, Brasile”, spiega il professor Dell’Aversana Orabona.
Il summit nasce dunque come luogo di incontro tra generazioni diverse di professionisti: da un lato i pionieri della chirurgia ortognatica mininvasiva, dall’altro giovani specialisti che stanno contribuendo a sviluppare nuove prospettive operative e nuovi modelli di cura. Questa combinazione tra esperienza consolidata e nuove energie rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’appuntamento napoletano.
Chirurgia ortognatica, tecnologia e sicurezza del paziente
La chirurgia ortofacciale mininvasiva è oggi uno dei settori più dinamici della chirurgia maxillo-facciale. L’evoluzione delle tecniche operatorie, insieme alla crescente integrazione di strumenti digitali, consente di pianificare gli interventi con maggiore precisione, riducendo l’impatto chirurgico e favorendo percorsi post-operatori più sostenibili per i pazienti.
Il summit sarà dedicato proprio a queste nuove frontiere: dalla pianificazione digitale alla chirurgia guidata, dalla personalizzazione degli interventi all’impiego di tecnologie avanzate in sala operatoria. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze internazionali e pratiche cliniche innovative, con particolare attenzione alla sicurezza del paziente, alla prevedibilità dei risultati e alla riduzione del trauma operatorio.
Il programma prenderà il via alle 8.30 e prevede sessioni plenarie, relazioni magistrali e tavole rotonde. Saranno affrontati i principali temi legati alla chirurgia facciale mini-invasiva, con uno sguardo rivolto sia alla pratica clinica quotidiana sia agli sviluppi futuri della disciplina.
Keynote speakers e protagonisti del congresso
Tra i keynote speakers figurano alcuni tra i più autorevoli esperti internazionali del settore: Federico Hernandez Alfaro, Gwen Swennen, Mirco Raffaini e Gabriele Millesi. La loro presenza conferisce al summit un profilo scientifico di assoluto rilievo e rafforza la dimensione globale dell’iniziativa.
Il congresso sarà anche un’occasione per valorizzare il lavoro svolto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II nell’integrazione tra assistenza, ricerca e formazione. La chirurgia maxillo-facciale, infatti, richiede oggi un approccio sempre più multidisciplinare, capace di unire competenze chirurgiche, odontoiatriche, radiologiche, anestesiologiche, ingegneristiche e digitali.
Ad aprire i lavori saranno Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Giovanni Esposito, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo federiciano; Elvira Bianco, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II; Manlio Galiè, Past President della European Association for Cranio-Maxillo-Facial Surgery, e Marco Bernardi, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale.
Alla Federico II tecnologie avanzate e formazione internazionale
Il professor Dell’Aversana Orabona sottolinea il lavoro compiuto presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II per portare stabilmente nella pratica clinica le tecniche mini-invasive e la pianificazione digitale.
“Presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II – continua il prof. Dell’Aversana Orabona – abbiamo lavorato proprio per integrare stabilmente le tecniche mini-invasive e la pianificazione digitale nella pratica clinica, migliorando precisione e risultati post-operatori. Disponiamo di tecnologie all’avanguardia: dalla neuronavigazione intraoperatoria alla TC in sala operatoria per la verifica immediata del risultato, fino alla stampa 3D interna di guide chirurgiche personalizzate e all’utilizzo della realtà aumentata. A ciò si aggiunge un elemento fondamentale: la formazione internazionale del nostro team, che rende queste tecniche affidabili e riproducibili nella pratica quotidiana.”
Le tecnologie citate rappresentano strumenti fondamentali per una chirurgia sempre più precisa e personalizzata. La neuronavigazione intraoperatoria consente di orientarsi durante l’intervento con elevata accuratezza; la TC in sala operatoria permette una verifica immediata del risultato; la stampa 3D rende possibile la produzione interna di guide chirurgiche su misura; la realtà aumentata apre ulteriori prospettive nell’assistenza al chirurgo durante procedure complesse.
Elvira Bianco: “Trattamenti più efficaci, sicuri e meno invasivi”
Il valore del summit è sottolineato anche dalla direzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, che vede nell’evento un’importante conferma della propria vocazione internazionale.
“L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II conferma la propria vocazione internazionale e il ruolo di primo piano nel panorama dell’innovazione clinica e scientifica – dichiara il Direttore generale Elvira Bianco –. Il summit dedicato alla chirurgia orto-facciale miniinvasiva rappresenta un’importante occasione di confronto tra eccellenze mondiali sui più avanzati percorsi di cura innovativi, con l’obiettivo di offrire ai nostri pazienti trattamenti sempre più efficaci, sicuri e meno invasivi”.
Il First World Summit on Minimally Invasive Ortho-Facial Surgery si annuncia quindi come un evento scientifico di grande rilevanza, capace di unire ricerca, tecnologia e pratica clinica. Napoli e la Federico II si pongono al centro di un dialogo internazionale che guarda al futuro della chirurgia del volto, con un obiettivo chiaro: migliorare la qualità delle cure e rendere gli interventi sempre più precisi, sicuri e rispettosi del paziente.
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