Tumori testa-collo, al Monaldi quattro giorni dedicati alle nuove frontiere della chirurgia ORL
Curare un tumore della laringe significa sempre più spesso non limitarsi a eliminare la malattia, ma cercare anche di preservare la voce, la capacità di deglutire e, più in generale, la qualità della vita. Lo stesso vale per le neoplasie del cavo orale e della faringe, dove gli esiti funzionali della terapia rappresentano una componente essenziale del percorso di cura.
In Campania il tema riguarda oltre mille nuovi casi di tumore testa-collo stimati ogni anno dal percorso oncologico regionale. L’incidenza continua a essere più elevata tra gli uomini, ma tra il 2010 e il 2024 quella femminile ha registrato un incremento medio annuo del 3,6%.
Quattro giorni di confronto al Monaldi
Proprio alle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche sarà dedicata la quarta edizione de “La Cura in ORL”, in programma dal 6 al 9 ottobre 2026 nell’Aula Magna dell’Ospedale Monaldi di Napoli.
A dirigere l’evento e il corso di chirurgia in diretta è Giuseppe Tortoriello, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria del Monaldi. Presidenti onorari sono Marco Radici e Livio Presutti, mentre il comitato scientifico è composto da Domenico Di Maria, presidente GCORL, Arcangelo Menna e Filippo Ricciardiello.
Al centro delle quattro giornate ci saranno casi clinici reali, decisioni terapeutiche e tecniche chirurgiche pensate non soltanto per curare la malattia, ma anche per limitare le conseguenze sulla vita quotidiana dei pazienti.
Dalla conservazione della laringe ai tumori nasosinusali
Tra gli specialisti coinvolti figurano Mohssen Ansarin, direttore dell’UOC ORL dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Giorgio Peretti e Giovanni Succo, che prenderanno parte alla tavola rotonda dedicata alle strategie di preservazione della funzione della laringe.
Maurizio Bignami, direttore dell’UOC ORL dell’Università dell’Insubria di Varese, interverrà invece sui tumori maligni nasosinusali.
Ampio spazio sarà riservato anche all’ipoacusia, con la tavola rotonda “Ipoacusia: dalla protesizzazione all’impianto cocleare”, diretta da Annarita Fetoni, direttrice ORL dell’Università Federico II di Napoli. Il professor Gaetano Mottapresiederà invece la sessione dedicata alla chirurgia del colesteatoma.
Sono inoltre previste due lectio magistralis: Michele Barbara, presidente SIO, affronterà il tema dell’elettrochemioterapia, mentre Claudio Caporale, presidente AOOI, si concentrerà sui tumori delle ghiandole salivari.
Chirurgia robotica e ricostruzione
Le prime due giornate affronteranno anche la chirurgia ricostruttiva del distretto testa-collo e le applicazioni della chirurgia robotica.
Un altro tema sarà rappresentato dalle difficoltà cliniche e riabilitative legate alla fistola tracheoesofagea e dalla nutrizione dopo la laringectomia. A dirigere la tavola rotonda sarà Jacopo Galli, direttore dell’UOC di Otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli di Roma.
Il programma spazierà inoltre dalla sordità grave agli impianti cocleari, dalla poliposi nasale alle terapie biologiche, fino ai disturbi respiratori del sonno.
«Quando curiamo un tumore della laringe, il nostro obiettivo non è soltanto rimuovere la malattia: dobbiamo considerare anche la voce, la deglutizione e la qualità della vita che il paziente avrà dopo l’intervento – spiega Tortoriello –. Al Monaldi abbiamo maturato un’esperienza chirurgica che da tempo mettiamo a disposizione della Campania e di molti pazienti di altre regioni che scelgono noi per sottoporsi all’intervento. “La Cura in ORL” nasce per questo: discutere casi reali, confrontare le scelte terapeutiche e mostrare in sala operatoria come le diverse tecniche possano essere impiegate in base alle esigenze di ciascun paziente».
Due giornate di chirurgia in diretta
Il cuore pratico dell’iniziativa arriverà l’8 e il 9 ottobre, quando dalle 8.30 alle 18 saranno organizzate due giornate formative di chirurgia in diretta, con interventi eseguiti in due sale operatorie parallele e successiva discussione dei casi.
Anche i giovani partecipanti avranno la possibilità di assistere direttamente alle attività in sala operatoria, mettendo a confronto approcci e tecniche utilizzate dai diversi specialisti.
Fumo e alcol tra i principali fattori di rischio
Accanto alla chirurgia resta centrale il tema della prevenzione. Nel maggio 2025 l’Associazione italiana di oncologia medica ha segnalato che in Campania il 29% degli adulti tra 18 e 69 anni fuma, rispetto a una media nazionale del 24,5%.
Tabacco e alcol rappresentano due dei principali fattori di rischio per i tumori testa-collo, mentre per alcune neoplasie dell’orofaringe assume un ruolo importante anche l’infezione da HPV.
Segnali come una raucedine persistente, difficoltà nella deglutizione o una lesione della bocca che non guarisce non devono quindi essere sottovalutati e richiedono una valutazione medica.
«L’attività dell’équipe del professor Tortoriello dimostra il contributo che il Monaldi può dare a questa sfida – sottolinea Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli –. Ospitare quattro giornate di confronto e formazione significa valorizzare le competenze presenti in Campania e favorirne la condivisione nella rete sanitaria, nell’interesse dei pazienti».
Leggi anche:




it freepik
it freepik


