Meyer, giovani e ricercatori a confronto: la scienza pediatrica raccontata agli studenti
In occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori – BRIGHT-NIGHT 2026, l’IRCCS Meyer ha aperto le porte della ricerca ai più giovani con l’incontro “La scienza senza filtri: ragazzi e ricercatori dell’IRCCS Meyer a confronto”, ospitato negli spazi del Meyer Health Campus.
Una mattinata pensata per avvicinare gli studenti alla ricerca scientifica, con una vasta partecipazione delle scuole superiori del territorio regionale. A guidare il confronto non sono stati però soltanto medici e ricercatori: protagonisti dell’iniziativa sono stati soprattutto i ragazzi e le ragazze dello Young Person Advisory Group (YPAG) del Meyer, chiamati a intervistare direttamente gli esperti dell’Istituto.
I giovani interrogano la scienza
Genetica molecolare, malattie infettive, sistema immunitario, oncologia e altre patologie di interesse pediatrico sono state al centro del dialogo tra studenti e ricercatori. I componenti dello YPAG hanno rivolto agli specialisti domande sui rispettivi ambiti di studio, sulle prospettive future e sulle sfide scientifiche considerate più promettenti. Un modo per raccontare la ricerca attraverso un linguaggio accessibile e diretto, trasformando un tema spesso percepito come complesso in un confronto aperto con le nuove generazioni. L’iniziativa ha mostrato anche concretamente quale possa essere il contributo dei giovani alla ricerca: non semplici destinatari dell’informazione scientifica, ma interlocutori in grado di proporre idee, formulare osservazioni e contribuire a rendere più comprensibili i progetti rivolti ai loro coetanei.
Sei mesi nel cuore della ricerca pediatrica
Durante l’evento è stato inoltre presentato il percorso di Formazione Scuola Lavoro “Voglio fare il ricercatore! Un viaggio nella ricerca clinica pediatrica”, accompagnato dalle testimonianze degli studenti che hanno partecipato alla precedente edizione. I ragazzi e le ragazze coinvolti, tutti iscritti al triennio delle scuole superiori, hanno seguito per sei mesi un percorso formativo ed esperienziale all’interno della ricerca pediatrica del Meyer.
Attraverso laboratori, simulazioni e attività pratiche svolte al fianco dei ricercatori, gli studenti hanno potuto familiarizzare con il linguaggio biomedico e comprendere come nasce una scoperta scientifica. Il percorso ha permesso loro anche di conoscere da vicino le diverse fasi della ricerca: dalla costruzione di un protocollo allo studio e all’analisi dei dati, fino alla comunicazione dei risultati. Un’esperienza pensata quindi non solo per trasmettere conoscenze, ma per mostrare concretamente il metodo, i tempi e le responsabilità che accompagnano l’attività scientifica.
Tre lezioni magistrali sulla ricerca del Meyer
La mattinata si è aperta con il saluto del direttore generale del Meyer Federico Gelli ed è proseguita con tre lezioni magistrali dedicate alle principali linee di ricerca dell’Istituto. Il professor Renzo Guerrini, direttore scientifico facente funzioni dell’IRCCS Meyer, ha affrontato il tema “Perché ricerca e assistenza devono lavorare insieme? Il valore della ricerca traslazionale nelle neuroscienze”, sottolineando il legame tra attività scientifica e pratica clinica.
Successivamente, la dottoressa Francesca Becherucci, intervenuta in sostituzione della professoressa Paola Romagnani, ha approfondito “La medicina che si nutre di storie: il circolo virtuoso tra cura, ascolto e ricerca in nefrologia pediatrica”. A chiudere la sessione è stato il dottor Iacopo Sardi, con una riflessione dedicata a “Gli errori, i fallimenti e i tempi lunghi della ricerca oncologica”, offrendo agli studenti uno sguardo anche sugli ostacoli e sulle difficoltà che accompagnano il percorso della ricerca scientifica.
Lo YPAG, quando i ragazzi partecipano alla ricerca
Come avviene in altre realtà internazionali, anche al Meyer è attivo uno Young Person Advisory Group, formato da giovani che collaborano direttamente con medici e ricercatori. Il gruppo nasce dalla volontà di favorire una partecipazione consapevole dei ragazzi alle questioni legate alla salute e alla ricerca scientifica. I giovani dello YPAG forniscono idee e osservazioni sui progetti di ricerca, dialogano con gli specialisti che li realizzano e contribuiscono alla revisione dei materiali informativi, con l’obiettivo di renderli più chiari e comprensibili per i coetanei.
Tra le attività rientra anche la diffusione della cultura scientifica nelle scuole, tra le famiglie e più in generale tra le nuove generazioni. L’iniziativa è poi proseguita nel pomeriggio nella Hall Serra dell’Ospedale Meyer, dove è stato allestito un punto informativo dedicato alla ricerca clinica, rivolto a pazienti e famiglie e animato dalla presenza dei ricercatori insieme ai ragazzi dello YPAG. Un ulteriore momento di confronto per portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla alla comunità, mostrando come anche i più giovani possano diventare parte attiva del percorso attraverso cui la conoscenza scientifica si trasforma in nuove possibilità di cura.
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