Esami universitari, lo stress fa salire la glicemia: cosa succede all’organismo
Lo stress degli esami universitari non pesa soltanto sull’umore, sul sonno e sulla concentrazione. Può produrre effetti misurabili anche sul metabolismo, facendo aumentare i livelli di glucosio nel sangue già nei giorni che precedono una prova particolarmente impegnativa. A suggerirlo è uno studio condotto da ricercatori della Charles University e del Motol University Hospital di Praga, presentato al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD), in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre. La ricerca mostra che, anche in giovani sani e senza diabete, la glicemia tende a seguire l’andamento dello stress: cresce avvicinandosi all’esame, raggiunge i livelli più elevati durante la prova e torna a diminuire quando la tensione si riduce.
Lo studio sugli studenti di Medicina
I ricercatori hanno coinvolto 22 studenti sani iscritti al secondo anno di Medicina a Praga, 13 ragazze e 9 ragazzi, con un’età media di circa 21 anni. Per osservare in maniera continua le variazioni del glucosio è stato utilizzato un sistema di monitoraggio continuo della glicemia, con un piccolo sensore applicato nella parte posteriore del braccio. Il dispositivo registrava i valori ogni 15 minuti.
Il monitoraggio è iniziato sette giorni prima di un esame di Biochimica ed è proseguito fino a tre giorni dopo la prova, consentendo così di ricostruire l’andamento della glicemia durante l’intero periodo di preparazione. Il giorno dell’esame è stato inoltre valutato il livello di stress psicologico attraverso un questionario standardizzato. Gli studenti hanno fornito informazioni anche su alimentazione, attività fisica e sonno, tutti fattori capaci di influenzare i valori glicemici.
La glicemia cresce avvicinandosi all’esame
I risultati hanno mostrato un andamento piuttosto netto. Il valore medio giornaliero più elevato di glucosio è stato rilevato proprio il giorno dell’esame, rivelando un aumento significativo. Già il giorno successivo all’esame, la glicemia media è tornata a diminuire. Un andamento simile è stato osservato anche durante il sonno. Nella settimana precedente all’esame, infatti, i livelli medi notturni sono progressivamente aumentati nelle notti prima della prova, con un picco nella notte immediatamente precedente.
Il picco durante la prova scritta
Ancora più interessante ciò che è accaduto durante le diverse fasi dell’esame. La glicemia è aumentata seguendo le fasi considerate maggiormente stressanti dagli studenti, raggiungendo il valore medio più elevato durante la prova scritta: 6,14 mmol/L, pari a circa 111 mg/dL. I ricercatori hanno inoltre riscontrato una correlazione tra i livelli di stress dichiarati dagli studenti e quelli di glucosio rilevati dal sensore. Chi riferiva una maggiore tensione tendeva ad avere valori glicemici più elevati prima dell’esame e una riduzione più marcata dopo la conclusione della prova.
Il dato è coerente con quello che già si conosce sulla risposta dell’organismo allo stress. Quando ci si trova di fronte a una situazione percepita come impegnativa, vengono liberati ormoni come adrenalina e cortisolo, che preparano l’organismo ad affrontare lo sforzo e possono favorire una maggiore disponibilità di glucosio nel sangue.
Valori non pericolosi, ma resta da capire l’effetto nel tempo
I ricercatori invitano comunque alla prudenza. I valori osservati negli studenti sono rimasti complessivamente nell’intervallo atteso per persone sane e non rappresentano, da soli, una condizione patologica. «Sebbene i livelli medi giornalieri di zucchero nel sangue non abbiano superato in modo significativo il limite superiore per gli individui sani e non siano pericolosi nel breve periodo, indicano comunque che lo stress da esame aumenta indirettamente la glicemia», ha spiegato Jan Broz, tra gli autori dello studio.
La questione diventa però più interessante quando lo stress si ripete per settimane o mesi. Gli studenti universitari, e in particolare quelli iscritti a percorsi molto impegnativi come Medicina, possono infatti attraversare numerosi periodi consecutivi di preparazione agli esami. Secondo i ricercatori, esposizioni ripetute a livelli di glucosio anche solo lievemente più elevati potrebbero nel tempo modificare il normale equilibrio metabolico. Si tratta però di un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso studi più ampi e di maggiore durata.
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