Tempo di lettura: 2 minutiI problemi della tiroide colpiscono 6 milioni di italiani, per lo più donne. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite autoimmunitaria di Hashimoto o Morbo di Graves, noduli e gozzo sono i disturbi più comuni, spesso associati a problemi di peso, intestino, gonfiore addominale, stanchezza e stress.
Tra i nemici principali della tiroide ci sono stress e ritmi frenetici, con poco sonno. In particolare, uno stato di stress prolungato induce la produzione di cortisolo (il cosiddetto ormone dello stress) che frena il lavoro della tiroide rallentando il metabolismo e facendo ingrassare.
In occasione della Settimana mondiale della Tiroide che si celebra dal 21 al 27 maggio, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice del libro “La dieta della tiroide”, in collaborazione con Consulcesi Club, rivelano quattro segreti sulla salute tiroidea che tutti dovrebbero conoscere.
-Il primo riguarda il benessere dell’intestino, uno dei fattori più importanti per la funzione della tiroide. Quando quest’organo è infiammato, assorbe male i nutrienti, produce più tossine che entrano nel circolo sanguigno, alterando l’equilibrio degli ormoni, compresi quelli tiroidei. Per il benessere dell’intestino, meglio limitare gli zuccheri semplici, bere tanta acqua e consumare vegetali ricchi di fibre. Molti studi dimostrano che la permeabilità intestinale, dovuta all’infiammazione da cibo, disbiosi della flora batterica e tossine, può favorire la produzione di anticorpi contro la tiroide e quindi la tiroidite autoimmune.
-I ritmi frenetici, eventi stressanti e poco riposo sono un mix letale che può mandare in tilt la tiroide compromettendo la funzionalità. Ecco perché gli esperti sottolineano l’importanza di saper gestire lo stress, anche attraverso tecniche di rilassamento e meditazione.
-Molti cibi potrebbero aiutare la salute tiroidea, tra questi il pesce (compresi gamberetti, totani e calamari), che contengono sia proteine che iodio, i pistacchi, per il loro apporto di tirosina, amminoacido essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei, le noci del Brasile ricche di selenio e fondamentali per i processi enzimatici e le uova.
–Il sonno: dormire poco o in modo disturbato fa aumentare il lavoro delle ghiandole surrenali con maggiore produzione di adrenalina e noradrenalina nonché di cortisolo. L’eccessiva produzione di cortisolo, soprattutto notturna, momento in cui deve essere prodotto soltanto in minima parte, fa innescare una resistenza agli ormoni tiroidei e un aumento della Reverse T3 che è il freno del metabolismo. Tutto ciò si può tradurre nel tempo in disfunzione tiroidea da mancanza di sonno.
Italiani sempre più ansiosi: in un anno +8% uso ansiolitici
News PresaGli Italiani sono sempre più ansiosi e ricorrono maggiormente a psicofarmaci: in un anno, il consumo è salito dell’8%. Numeri diffusi dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che ha indagato l’uso di antidepressivi nel nostro Paese. È stabile al 6% il numero di italiani a cui è stato prescritto, almeno una volta durante l’anno, un psicofarmaco contro ansia, nevrosi, attacchi di panico e insonnia. Aifa stima che almeno 3,6 milioni di Italiani li abbiano assunti nel 2017, in base ai dati sulle prescrizioni farmaceutiche rimborsate dal Servizio sanitario nazionale.
Aumentano i consumi benzodiazepine, una classe che comprende ansiolitici, ipnotici e sedativi: nel 2017 se ne sono consumate circa 50 dosi giornaliere ogni mille abitanti, quindi con un incremento di circa l’8% rispetto all’anno precedente. A pesare, avvertono gli esperti, sono i crescenti livelli di stress, solitudine e un futuro incerto.
Nel mondo, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 300 milioni i consumatori delle cosiddette ‘droghe legali’, ossia circa il 4,4% della popolazione totale. In Europa inoltre, come riporta il Journal of Psychiatry, tra il 2010 e il 2015 gli il consumo di antidepressivi è aumentato del 20%.
In generale, i disturbi mentali sono in aumento in tutto il mondo ed entro il 2020, i primi fra tutti saranno ansia e depressione. Il trend è in crescita soprattutto tra giovani tra i 10 e i 24 anni. Di recente a lanciare l’allarme è stato anche il presidente della società Italiana di Psicopatologia (Sopsi) Alberto Siracusano, in occasione del XXII Congresso nazionale: “tutte le mancanze di risorse, sia quelle economiche sia quelle valoriali, emotive o affettive incidono negativamente, permettendo che i disturbi mentali aumentino e crescano”.
Inoltre cresce il numero degli uomini che chiedono aiuto, anche se la patologia resta al femminile: 3 pazienti su 4 sono donne, in pratica il 75% dei malati. Una sofferenza che tocca ogni fase della vita e va oltre l’appartenenza socio-economica. Ci si ammala tutti ma per motivi diversi. Tra i giovani e giovanissimi cresce l’esposizione ai fattori di rischio legati alle dipendenze da sostanze, ma anche dalla tecnologia. Aumenta il rischio di suicidio in età sempre minore. E la prima adolescenza resta la fase più critica. Le donne più esposte sono quelle con maggiore carico familiare e lavorativo.
Italiani sempre più ansiosi, in un anno +8% consumo ansiolitici
Un farmaco per tutti, raccolta da record
FarmaceuticaRaccogliere farmaci da chi non ne ha più bisogno e donarli a chi non ha i soldi per acquistarli è già qualcosa di incredibile, se poi questa raccolta arriva a numeri da record allora si può parlare di grande successo. Un farmaco per Tutti, questo il nome dell’iniziativa, è arrivato a donare 100mila confezioni di farmaci e presìdi. Un risultato che va ben oltre le più rosee aspettative degli organizzatori, e che (tradotto in cifre) equivale a 1 milione e 500mila in favore di chi non può permettersi cure. Con il progetto l’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli, insieme al cardinale Crescenzio Sepe, è in campo da due anni per i cittadini in difficoltà. «I farmacisti si occupano quotidianamente del bene primario delle persone, la salute. Sguardo e braccia operative a sostegno delle fasce sociali deboli che in questo momento soffrono e subiscono la cosiddetta povertà sanitaria sono il primo passo – sottolinea Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli – per ridare linfa materiale e spirituale alla società. Napoli ormai rappresenta un modello di raccolta e distribuzione farmaceutica su base volontaristica replicabile in tutta Italia. L’iniziativa a carattere permanente (è possibile donare e raccogliere farmaci ogni giorno) e volontaria distribuisce farmaci e dispositivi medico-chirurgici facendo risparmiare oltre un milione di euro al servizio sanitario nazionale». Le confezioni sono già state distribuite a Emergency, Croce Rossa, Unitalsi, Elemosiniere del Santo Padre, La Tenda, le Suore della Carità di Maria Teresa di Calcutta, La Casa di Tonia. E anche oltre i confini nel Burkina Faso e in Benin.
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Il progetto
Un farmaco per tutti nasce per mettere a disposizione non solo farmaci, ma anche di prodotti diversi come presìdî medico-chirurgici o integratori e dispositivi medici a chi non ne ha. Si tratta di medicinali non ancora scaduti, provenienti dalla donazione spontanea da parte di cittadini e aziende farmaceutiche e privati a seguito del cambio o della fine di una terapia o decesso di un congiunto malato. I farmaci raccolti all’interno delle farmacie resesi disponibili sono successivamente smistati ai vari enti assistenziali che hanno aderito all’iniziativa.
Da 6mila a 100mila
Il progetto, partito prima del Natale del 2016, aveva raccolto in pochi mesi oltre 6.000 confezioni di farmaco. Facile capire perché essere arrivati a oltre 100mila sia un risultato oltre ogni aspettativa. Le malattie respiratorie sono quelle per cui c’è più richiesta, seguite da quelle gastrointestinali e cardiovascolari. Molto richiesti sono anche i farmaci per piccole patologie di tipo dermatologico. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli ha sottolineato più volte come la farmacia confermi il suo valore sociale e metta sempre più in luce il proprio contributo al miglioramento della qualità della vita della popolazione. Anche se il plauso maggiore va a quanti, in questi anni, sono stati solidali e hanno donato per chi ne ha più bisogno.
Spesa sanitaria e salute, il caso Campania
FarmaceuticaMeno tempo in day hospital (da 4 ore a 2 ore e 30 minuti) per la terapia onco-ematologica: un
importante risultato ottenuto grazie all’impiego di farmaci “intelligenti” di ultima generazione. Le nuove
formulazioni sottocute (SC) ridefiniscono le terapie onco-ematologiche e favoriscono nuovi e più
efficienti modelli organizzativi in day-hospital, con ben 7.500 accessi attuali. Un nuovo approccio di
sistema, che va oltre il costo singolo del farmaco e considera anche altri fattori come l’ottimizzazione
dell’allestimento stesso del farmaco con conseguente riduzione dei tempi di attesa e dei rischi per pazienti e operatori. Notevoli anche i risparmi sui costi sanitari per il Servizio sanitario nazionale e regionale rispetto alle corrispondenti formulazioni endovenose, con una potenzialità futura di risparmio fino al 20% rispetto ai costi attuali.
Qualità di vita
Questi sono solo alcuni dei risultati dell’indagine, condotta dal 2015 al 2017, in tre anni di progetti
sul campo, su un campione di 744 pazienti, che ha coinvolto, ciascuno per 2-3 mesi, 10 centri ospedalieri
della Regione Campania – tra cui l’IRCCS Pascale, l’AORN A. Cardarelli e AOU Federico II di Napoli,
Ospedale di San Giuliano in Campania (Na) e Tortora di Pagani (Sa). La ricerca mette in luce efficacia e
benefici di un processo che ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver coinvolti, rendendo più agevole la gestione della malattia con una conseguente maggiore soddisfazione da parte dei singoli pazienti (89% i pazienti soddisfatti sul totale) e riduzione della mobilità sanitaria.
I dettagli saranno illustrati a Napoli durante al convegno «Reti cliniche e nuove tecnologie: Quale
futuro per il paziente campano».
Obiettivo salute
«L’oncologia rappresenta l’area terapeutica in cui si concentrano i principali sforzi della ricerca
farmaceutica – specifica Ugo Trama, Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento del
Sistema Sanitario Regionale Dirigente UOD 06 Politica del Farmaco e Dispositivi della Regione
Campania – Tali innovazioni comportano, inevitabilmente, costi rilevanti e impongono con forza il tema della sostenibilità. La capacità di garantire un trade-off tra innovazione e sostenibilità economica costituisce, infatti, la sfida più importante per il Servizio sanitario regionale e ciò può essere ottenuto solo attraverso l’ottimizzazione dei percorsi assistenziali e l’adozione di strumenti per la valutazione dell’appropriatezza». Le sfide della Regione Campania si collocano nell’ambito di un percorso di risanamento finanziario e di riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale (SSR). Grande attenzione è riposta nella riduzione della mobilità passiva. In particolare, in campo onco-ematologico, l’intento è ottimizzare l’accesso dei pazienti a procedure diagnostiche, terapeutiche e riabilitative.
Strade sicure, aria pulita e trasporti: Roma tra le peggiori in UE
Ricerca innovazioneRoma è grande e come tutte le metropoli è facilmente trafficata. Ma a detta di una recente indagine, la Città Eterna sarebbe la peggiore d’Europea per «mobilità sostenibile». A rivelarlo è lo studio Living. Moving. Breathing. Ranking of European cities in sustainable transport, pubblicato dal Wuppertal Institute per conto di Greenpeace. Nello studio viene presa in considerazione la vivibilità di 13 città del Vecchio Continente sulla base di 5 fattori: trasporti pubblici, sicurezza stradale, qualità dell’aria, gestione della mobilità e mobilità attiva. Nella classifica generale, la capitale italiana è ultima (con 23 punti su 100) ed è fanalino di coda anche per sicurezza stradale e gestione della mobilità. Il 65% degli spostamenti avvengono con auto private e per i più coraggiosi che scelgono di muoversi in bici o a piedi, il rischio è grande. Soltanto nel 2016 sulle strade di Roma a causa di incidenti sono morti 25 ciclisti e 47 pedoni, inoltre nello stesso anno ci sono stati 110 incidenti ogni 10 mila spostamenti in bici e 133 incidenti ogni 10 mila spostamenti a piedi. Secondo gli autori del report, Roma potrebbe migliorare la propria situazione, creando piste ciclabili che separino i ciclisti dagli scooter e prendendo esempio da altre capitali che, ad esempio impongono alti pedaggi a chi vuole entrare con l’auto in città.
Strade sicure vanno di pari passo con l’aria pulita: quando ci sono troppe auto in circolazione, a risentirne è soprattutto la qualità dell’aria: in questo caso, peggio della capitale italiana vanno soltanto Budapest, Parigi e Mosca.
Sulla vetta della classifica delle metropoli messe sotto la lente di ingrandimento dalla classifica, ai primi posti si trovano le città nordeuropee. Al primo posto c’è Copenaghen con un punteggio di 57 su 100: la capitale danese primeggia per sicurezza stradale e gestione della mobilità, con migliaia di cittadini che si spostano in bici, forti restrizioni alla circolazione dei mezzi pesanti e pedaggi salati a chi vuole entrare nel centro città con l’auto. Al secondo posto c’è Amsterdam (55 punti) seguita da Oslo (con 50 punti e il centro chiuso alle auto) e Zurigo (con 47,75 punti e un sistema di trasporti pubblici più conveniente in Europa).
Diversità: da Foiano della Chiana un progetto di sensibilizzazione
News PresaSono circa sette anni che il professore di sostegno Luigi Falco e Gianni Baini (affetto da disabilità) portano avanti nelle scuole il loro progetto di sensibilizzazione sulla diversità. Partendo da Foiano della Chiana la loro testimonianza di amicizia e di amore per la vita è arrivata oltre i confini locali e ha incontrato centinaia di ragazzi di altre regioni d’Italia. Il loro obiettivo è dimostrare che “l’uguaglianza è solo un’illusione. Siamo tutti diversi ed è proprio questa diversità a renderci unici” (www.elefanteincarrozzina.com). Dall’esperienza e di questi anni è nato il loro ultimo libro Il valore della diversità (Intrecci Edizioni), i due autori provano a ricostruire, attraverso un dialogo tanto reale quanto immaginario, i frammenti di questi anni di attività con le scuole e con i ragazzi di tutte le età. “I contenuti sono veri e genuini anche se messi in una sequenza ideale di gioco narrativo speciale – raccontano in una nota i due autori.
I precedenti libri, nati dalla collaborazione fra Gianni e Luigi, sono Elefante in carrozzina e Il volo dell’elefante di Armando editore, Al di là del cielo di Edizioni Paoline e Il paese delle carrozzine di Intrecci editore.
Gianni Baini, 46 anni di Foiano della Chiana, affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita, è un appassionato di sport estremi. Ha realizzato un sito gratuito (http://elefantsoftware.weebly.com/) che raccoglie programmi freeware particolarmente utili ai diversamente abili.
Luigi Falco, geologo, diplomato in scienze religiose e docente di sostegno, è appassionato di lettura e scrittura creativa. Ha pubblicato racconti e poesie in diverse antologie.
Fake news. L’ultima arriva dagli Usa: pillole-fake con filtri solari
PrevenzioneEliminare le bufale dal web è come provare a svuotare un lago con il secchiello. Ma con la salute soprattutto, non si scherza, perciò è importante farsi guidare dal proprio senso critico e distinguere una notizia da un fake. Nonostante l’Oms consideri la correttezza e completezza dell’informazione una delle strategie chiave per promuovere la salute, spesso agli utenti arriva una comunicazione distorta. E vincono le fake news, che si diffondono come le malattie: in maniera virale. Una delle più recenti truffe sulla salute arriva dall’America. E questa volta è proprio il caso di dirlo: a rimetterci la pelle sono i pazienti. La bufala in questione sarebbe una pillola in grado di fornire protezione solare. Tuttavia, “non esistono pasticche che possono rimpiazzare le creme e le lozioni solari”, ha dichiarato il commissario della FDA, Scott Gottlieb. Questi prodotti “mettono la salute dei consumatori a rischio, dando un falso senso di sicurezza che questi integratori alimentari possano prevenire scottature o arrossamenti causati dal sole”. “Le aziende che le pubblicizzano dovrebbero smettere di venderle”: è il duro monito della Food and Drug Administration,che punta il dito contro la pericolosità delle fake-pillole. “Le creme solari legittime utilizzano invece una serie di fattori che proteggono dai raggi solari” ha concluso.
Contro le bufale che mettono a rischio la salute dei cittadini, in Italia è nato da poco anche un portale dei medici dedicato a cure e malattie. Si intitola “dottore, ma è vero che…?” ed è stato creato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. In decine di schede le risposte ai dubbi più diffusi, dai vaccini alla dieta, dalle terapie anticancro ai fiori di Bach. Si accede tramite l’indirizzo: www.dottoremaeveroche.it o anche https://dottoremaeveroche.it
Problemi tiroidei per 6mln di italiani. Quattro punti da sapere
PrevenzioneI problemi della tiroide colpiscono 6 milioni di italiani, per lo più donne. Ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite autoimmunitaria di Hashimoto o Morbo di Graves, noduli e gozzo sono i disturbi più comuni, spesso associati a problemi di peso, intestino, gonfiore addominale, stanchezza e stress.
Tra i nemici principali della tiroide ci sono stress e ritmi frenetici, con poco sonno. In particolare, uno stato di stress prolungato induce la produzione di cortisolo (il cosiddetto ormone dello stress) che frena il lavoro della tiroide rallentando il metabolismo e facendo ingrassare.
In occasione della Settimana mondiale della Tiroide che si celebra dal 21 al 27 maggio, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice del libro “La dieta della tiroide”, in collaborazione con Consulcesi Club, rivelano quattro segreti sulla salute tiroidea che tutti dovrebbero conoscere.
-Il primo riguarda il benessere dell’intestino, uno dei fattori più importanti per la funzione della tiroide. Quando quest’organo è infiammato, assorbe male i nutrienti, produce più tossine che entrano nel circolo sanguigno, alterando l’equilibrio degli ormoni, compresi quelli tiroidei. Per il benessere dell’intestino, meglio limitare gli zuccheri semplici, bere tanta acqua e consumare vegetali ricchi di fibre. Molti studi dimostrano che la permeabilità intestinale, dovuta all’infiammazione da cibo, disbiosi della flora batterica e tossine, può favorire la produzione di anticorpi contro la tiroide e quindi la tiroidite autoimmune.
-I ritmi frenetici, eventi stressanti e poco riposo sono un mix letale che può mandare in tilt la tiroide compromettendo la funzionalità. Ecco perché gli esperti sottolineano l’importanza di saper gestire lo stress, anche attraverso tecniche di rilassamento e meditazione.
-Molti cibi potrebbero aiutare la salute tiroidea, tra questi il pesce (compresi gamberetti, totani e calamari), che contengono sia proteine che iodio, i pistacchi, per il loro apporto di tirosina, amminoacido essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei, le noci del Brasile ricche di selenio e fondamentali per i processi enzimatici e le uova.
–Il sonno: dormire poco o in modo disturbato fa aumentare il lavoro delle ghiandole surrenali con maggiore produzione di adrenalina e noradrenalina nonché di cortisolo. L’eccessiva produzione di cortisolo, soprattutto notturna, momento in cui deve essere prodotto soltanto in minima parte, fa innescare una resistenza agli ormoni tiroidei e un aumento della Reverse T3 che è il freno del metabolismo. Tutto ciò si può tradurre nel tempo in disfunzione tiroidea da mancanza di sonno.
Donazioni di sangue, si può imparare dai bambini
News PresaSulle donazioni di sangue, così come in molti altri ambiti della vita, sono i bambini ad insegnarci qualcosa. Domani (giovedì, 24 maggio) nell’Aula Magna dell’ospedale Monaldi, saranno i più piccoli a spiegare a tutti che donare il sangue è un gesto d’amore e di civiltà. Si tiene domani, infatti, la manifestazione finale della seconda edizione del concorso «T’insegno a… donare (gli alunni parlano agli adulti)». Il concorso, nato come campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue, è destinato agli alunni dell’ultimo biennio della scuola primaria, alla scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado di Napoli e provincia ed è stato organizzato da Azienda Ospedaliera dei Colli – Ospedale Monaldi, Istituto Comprensivo Nazareth e Associazione di volontariato Obiettivo Cuore Abc onlus, in collaborazione con le Unità operative complesse di Cardiologia e Utic pediatrica, Cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite e Medicina trasfusionale e con l’Unità operativa Assistenti sociali.
Una favola per la vita
Le classi di scuola primaria hanno partecipato scrivendo una favola, quelle di scuola secondaria di primo grado hanno realizzato una locandina, mentre le classi di scuola secondaria di secondo grado hanno ideato un video sul tema della donazione e giovedì saranno premiate le classi vincitrici. Nove le scuole che hanno partecipato: il circolo didattico Colombo, il 17° circolo didattico, il 54° circolo didattico, la scuola media Pirandello Svevo, l’istituto comprensivo Quasimodo, l’istituto comprensivo Nazareth, l’istituto superiore Francesco Morano, il liceo Alfonso Maria de’ Liguori e il liceo Gian Battista Vico. Nel corso della mattinata, inoltre, i direttori delle unità operative complesse interessate, Maria Giovanna Russo, Guido Oppido e Bruno Zuccarelli, verranno interrogati dagli alunni sull’importanza della donazione di sangue.
Criticità
In Campania, come del resto in molte altre regioni d’Italia, la carenza di sangue è spesso una vera e propria emergenza sanitaria. A volte per una paura immotivata, altre volte per carenze di carattere organizzativo, sono molte le persone che, pur essendo in teoria favorevoli alla donazione, rinunciano. A livello locale sono sempre più le iniziative che mirano a creare una sensibilità nell’opinione pubblica.
Convegno SIPPR: due giorni di laboratori di comunicazione efficace
Psicologia“Terapeuti e pazienti: la relazione che cura” è titolo del convegno annuale della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) che si terrà a Milano il prossimo venerdì e sabato . Lo scopo delle due giornate, dedicate al benessere psicologico, è riuscire a entrare nel vivo della psicoterapia sistemico relazionale mettendo in evidenza il metodo specifico, la precisione della tecnica e l’efficacia dei risultati.
Quello relazionale è uno degli orientamenti più diffusi in psicoterapia (riconosciuto come modello di riferimento formativo dal Ministero dell’Istruzione).Con modalità diverse, viene utilizzato nelle terapie familiari, di coppia ma anche individuali,e l’applicazione dei suoi principi è stata estesa a gruppi di lavoro, scolastici e professionali. Questo approccio, definito anche sistemico, si focalizza sulle relazioni interpersonali, attuali e passate, vissute nella storia individuale e familiare del paziente. L’obiettivo è riorganizzare i comportamenti interpersonali e i vissuti individuali relativi alle altre persone, non solo per correggere errori e incomprensioni, ma anche per favorire la scoperta e l’impiego di nuove risorse, capaci di migliorare non solo i sintomi, ma anche la qualità della vita.
Il programma della due giorni prevede per i partecipanti laboratori clinici interattivi con lo scopo di realizzare una comunicazione efficace.
L’appuntamento è per il 25 e il 26 maggio, presso l’Università Bicocca di Milano.
Settimana internazionale della ricerca, si parte
News PresaLa ricerca in ambito medico scientifico fa tappa anche a Napoli, domani infatti (a partire dalle 9.00) si apre la XII edizione della Settimana Internazionale con tutti i protagonisti riuniti nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli (Via Pansini,5). Un’occasione per promuovere la realtà scientifica e culturale del Mezzogiorno nei circuiti nazionali ed internazionali attraverso esperienze e testimonianze rivolte innanzitutto ai giovani. «Nelle undici edizioni precedenti – sottolinea Nelson Mauro Maldonato, direttore scientifico della manifestazione e psichiatra della Federico II – centinaia di ricercatori e studiosi italiani e stranieri, di differenti discipline, si sono confrontati, con linguaggi accessibili al più largo pubblico, in incontri, dibattiti, tavole rotonde, workshop e presentazioni di libri sui temi della ricerca contemporanea. L’evento di quest’anno prosegue sulla stessa linea e intende mettere a disposizione della comunità un percorso integrato di divulgazione scientifica e storica».
Dialogo
Nata nel 2006, la Settimana Internazionale della ricerca favorisce il dialogo tra discipline diverse sui temi più avanzati della ricerca scientifica e dell’innovazione culturale ed ha visto coinvolte, anche nelle precedenti edizioni, numerose Università italiane e partner internazionali consolidati. Tra questi, alcune prestigiose università straniere quali Harvard University e la Sorbonne, senza dimenticare l’University of the Arts of London e la United Arab Emirates University. Anche quest’anno, per la Settimana della ricerca, ci saranno focus sulla ricerca scientifica, il diritto, le arti visuali, i beni e le attività culturali, la salute, l’inclusione sociale e la tecnologia. Un appuntamento che coniuga rigore scientifico e divulgazione al grande pubblico. «Le conferenze – continua Maldonato – saranno organizzate per apportare nuova conoscenza agli addetti o ai non addetti ai lavori, in maniera multidisciplinare, esposti con rigore scientifico, ma con linguaggio comune. L’obiettivo ambizioso è creare diversi incontri all’interno delle città dove sia possibile sentir parlare di scienza con semplicità e dove si possano avere risposte appropriate alle tante curiosità che il mondo esterno fa sorgere».
Conoscenza diffusa
L’obiettivo è, quindi, sviluppare una conoscenza diffusa e favorire il contatto dei cittadini con il sapere tecnico-scientifico per investire sulla cittadinanza, con particolare riferimento alle giovani generazioni e a quelle categorie di pubblico ancora troppo lontane da una visione completa della storia e della cultura della propria città. L’evento si svolge contemporaneamente in diverse città italiane, da Capo d’Orlando a Messina, passando per Genova, Matera, Potenza, fino a Cosenza e a Trapani