Nell’estate 2025 sui social è esplosa la “sunburn challenge”, una sfida che invita a mostrare le scottature solari. Diffusa soprattutto tra adolescenti, ha generato centinaia di milioni di visualizzazioni: il solo hashtag #sunburnttanlines ha superato quota 200 milioni a livello globale.
La pratica, ribattezzata anche “abbronzatura selvaggia”, prevede esposizioni prolungate e senza protezione al sole per ottenere segni netti dell’abbronzatura da esibire online.
Sunburn challenge e rischio melanoma

Gli scienziati da decenni hanno dimostrato i rischi di un’esposizione solare prolungata senza protezione. L’esposizione ai raggi ultravioletti, in particolare durante l’infanzia e l’adolescenza, per esempio aumenta la probabilità di sviluppare il melanoma. Si tratta della neoplasia della pelle più aggressiva, in grado di metastatizzare velocemente. L’incidenza del tumore è in continua crescita e il rischio è direttamente collegato al numero di scottature solari che si prendono durante l’infanzia e l’adolescenza. La familiarità è un altro fattore importante.
Scottature gravi: i segnali di allarme
L’abbronzatura è una risposta protettiva al danno del DNA. Il danno è più profondo e pericoloso quando il soggetto ha un eritema solare. Le categorie più a rischio sono i soggetti con pelle chiara.
Le scottature possono essere di diversa gravità. In caso di bruciore e prurito intenso della pelle e di scollamento degli strati superficiali, è necessario rivolgersi al Pronto Soccorso.
Prevenzione: protezione solare e buone pratiche
Quando ci si espone al sole è fondamentale utilizzare fattori di protezione alta, ripetendo spesso l’applicazione. Il numero del fattore protettivo che viene esposto sulla confezione è efficace applicandone 2 mg di prodotto per centimetro quadrato. Tuttavia, recenti pubblicazioni scientifiche indicano che spesso non viene applicare più di 1 mg per centimetro quadrato.
Le linee guida suggeriscono in particolare di evitare l’esposizione nelle ore più calde e riapplicare spesso la crema. Tuttavia molti utenti sui social utilizzano prodotti per accelerare l’abbronzatura o ricorrono a pratiche rischiose come lampade UV o oli solari. Le pratiche diffuse sui social, oltre ad aumentare il rischio di melanoma, accelerano l’invecchiamento della pelle.
Cosa fare in caso di scottature
Nelle prime 24–48 ore dopo una scottatura è fondamentale intervenire in modo corretto, applicando emollienti e consultando un medico che potrebbe prescrivere dei medicinali.


it freepik








