Ogni giorno in Italia dieci persone si tolgono la vita. In un anno sono quasi 4 mila, prevalentemente uomini e appartenenti a tutte le fasce di età. Ma a destare particolare attenzione è soprattutto quello che sta accadendo tra i più giovani, dove negli ultimi anni si registra una crescita della sofferenza psicologica e della richiesta di aiuto.
Più della metà delle persone che si rivolgono a Telefono Amico Italia, il servizio di ascolto dedicato a chi attraversa momenti di disagio emozionale e a chi può trovarsi a rischio di suicidio, ha infatti meno di 35 anni. Un quadro che emerge alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, che si celebra il 10 settembre.
Rompere il silenzio per prevenire
Uno degli ostacoli più difficili da superare resta il silenzio che continua a circondare il suicidio e i pensieri suicidari. «Intorno al fenomeno c’è da sempre un tabù che porta a non parlarne, a nascondere i pensieri suicidari, ma questa tendenza non fa altro che aggravare la situazione: parlarne è infatti il primo modo di prevenire», sottolinea Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia.
Negli ultimi anni sono aumentate anche le persone che hanno deciso di chiedere sostegno. Telefono Amico Italia può essere raggiunto attraverso il numero nazionale 02 2327 2327, attraverso WhatsApp al 324 011 7252 e tramite il servizio di ascolto scritto Mail@micaTAI.
Nei primi sei mesi del 2026 sono state oltre 4.200 le richieste di aiuto, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo del 2025. Già lo scorso anno erano stati registrati più di 7.500 contatti, l’8% in più rispetto al 2024.
Più disagio, ma anche più coraggio nel chiedere aiuto
L’aumento dei contatti non ha però una sola chiave di lettura. «I nostri dati possono essere letti in due modi: se da una parte sono un segno dell’aumento del disagio, dall’altro dimostrano che le persone sempre più trovano il coraggio di chiedere aiuto», osserva Rigon.
Ed è proprio la capacità di chiedere sostegno, di parlare apertamente della propria sofferenza e di trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare che può assumere un ruolo centrale nella prevenzione.
Giovani, quali segnali non sottovalutare
L’attenzione è rivolta in particolare ad adolescenti e giovani adulti. «Negli ultimi cinque anni stiamo assistendo a un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità tra i giovani», spiega la neuropsichiatra Michela Gatta.
La prevenzione più efficace, sottolinea la specialista, passa soprattutto dalla capacità di intercettare precocemente il malessere. Alcuni cambiamenti possono rappresentare segnali da non ignorare: un calo ingiustificato del rendimento scolastico, una marcata irritabilità o tristezza, la perdita di interessi e il progressivo isolamento.
Richiedono attenzione anche l’abuso di alcol o sostanze, i giudizi fortemente negativi su se stessi, eventuali comportamenti autolesionistici e i riferimenti espliciti alla morte. Anche gesti apparentemente insoliti, come iniziare improvvisamente a donare o mettere in ordine i propri oggetti personali, possono meritare attenzione.
«Per genitori, insegnanti e coetanei il punto chiave è prendere sul serio ogni cambiamento improvviso, anche quando il ragazzo o la ragazza minimizzano», conclude Gatta.
Telefono Amico attivo anche durante la notte
In vista della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, Telefono Amico Italia ha inoltre esteso il servizio telefonico rendendolo disponibile 24 ore su 24.
Le ore notturne possono essere particolarmente difficili per chi attraversa un momento di profonda sofferenza. «Quando non si riesce a dormire e si è alle prese con un intenso dolore mentale o con altre difficoltà che minano il proprio equilibrio emotivo, la sofferenza può apparire ancora più intensa», osserva Maurizio Pompili, ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma. Proprio in queste circostanze, conclude Pompili, poter chiedere aiuto e trovare un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio.
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