Integrare competenze diverse attorno al paziente, superando la logica delle specialità isolate, per affrontare cardiopatie congenite, cardiomiopatie e patologie valvolari complesse con percorsi sempre più personalizzati. È questa la direzione seguita dall’Ospedale Monaldi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, centro di riferimento regionale e nazionale per le malattie cardiovascolari complesse.
Nel presidio napoletano, l’imaging cardiaco avanzato è ormai diventato una parte integrante del percorso assistenziale. Non si tratta più soltanto di un supporto alla diagnosi, ma di uno strumento decisivo per programmare interventi cardiochirurgici e procedure interventistiche, seguire l’evoluzione clinica dei pazienti e costruire strategie terapeutiche su misura.
A questo modello di medicina cardiovascolare moderna è dedicato l’incontro scientifico “Imaging cardiaco avanzato tra cardiologia e cardiochirurgia: gestione integrata delle cardiopatie congenite e cardiomiopatie in un centro di III livello”, in programma domani, 10 giugno, a partire dalle ore 9:00, nell’Aula Conferenze del Centro Ricerche Cardiologia dell’Ospedale Monaldi.
Un confronto tra specialisti di centri di eccellenza
L’iniziativa riunisce professionisti provenienti da alcune tra le principali realtà cliniche e universitarie italiane. Parteciperanno specialisti dell’AORN dei Colli, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dell’Università La Sapienza – AOU Sant’Andrea di Roma e dell’Ospedale del Cuore “Gaetano Pasquinucci” di Massa.
I lavori saranno aperti dai saluti del presidente eletto SIRM, professor Luca Brunese, e del direttore generale dell’AORN dei Colli, avvocato Anna Iervolino. Il confronto vedrà poi il contributo, tra gli altri, di Lorenzo Galletti, Maria Giovanna Russo, Berardo Sarubbi, Giuseppe Limongelli, Carlo Liguori, Aurelio Secinaro, Marco Francone, Pierluigi Festa, Lamia Ait Ali, Giancarlo Scognamiglio, Marta Rubino, Roberta Iacobelli e Gianpiero Gaio.
Il comitato scientifico dell’evento è composto da Carlo Liguori, Giuseppe Limongelli, Maria Giovanna Russo e Berardo Sarubbi. La presenza di figure provenienti da ambiti diversi conferma la natura multidisciplinare dell’incontro e il valore di una collaborazione stabile tra cardiologia, cardiochirurgia, radiologia, imaging cardiovascolare e assistenza clinica.
Dalle cardiopatie congenite alla pianificazione cardiochirurgica
Il programma affronta temi centrali per la medicina cardiovascolare contemporanea. Al centro del dibattito ci saranno le cardiopatie congenite del bambino e dell’adulto, la gestione del paziente adulto con cardiopatia congenita, la tomografia computerizzata, la risonanza magnetica cardiaca, l’ecocardiografia fetale e la pianificazione pre-chirurgica.
Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo dei team multidisciplinari nella gestione delle cardiomiopatie e delle valvulopatie. Si tratta di condizioni spesso complesse, che richiedono una valutazione approfondita e condivisa tra specialisti, soprattutto quando il paziente presenta più problemi clinici associati o quando è necessario decidere tra trattamento medico, procedura interventistica o intervento chirurgico.
L’imaging cardiaco avanzato permette oggi di osservare il cuore con un livello di dettaglio sempre più elevato. Le informazioni ricavate da risonanza magnetica, tomografia computerizzata, ecocardiografia e altre metodiche consentono di studiare la struttura cardiaca, la funzione del muscolo cardiaco, le anomalie congenite, le valvole e i grandi vasi. Questo patrimonio di dati aiuta i clinici a definire con maggiore precisione il percorso più adatto per ogni paziente.
Iervolino: “Una componente essenziale del processo di cura”
“Il Monaldi è storicamente uno dei principali riferimenti per le malattie cardiovascolari complesse e in questi anni l’Azienda ha continuato a investire nelle attività cardiologiche, cardiochirurgiche e di imaging cardiovascolare”, dichiara Anna Iervolino, direttore generale dell’AORN dei Colli.
“Anche nei periodi più difficili per il sistema sanitario, queste attività non hanno subito rallentamenti significativi, ma sono state consolidate e ulteriormente implementate grazie all’impegno dei nostri professionisti. L’imaging cardiaco avanzato non rappresenta più soltanto uno strumento diagnostico: è una componente essenziale del processo di cura, della precisione terapeutica e della personalizzazione dei percorsi assistenziali”.
Le parole del direttore generale sottolineano il percorso compiuto dall’Azienda Ospedaliera dei Colli nel rafforzamento delle attività ad alta specializzazione. Il Monaldi, in particolare, conferma il proprio ruolo nella gestione delle malattie cardiovascolari complesse, un ambito in cui competenza clinica, tecnologia e organizzazione dei percorsi devono procedere insieme.
Il valore dei team multidisciplinari
Al centro del workshop vi è una visione organizzativa che mette in collegamento cardiologi clinici, cardiochirurghi, radiologi, emodinamisti, specialisti dell’imaging, anestesisti e personale sanitario dedicato. Questo approccio consente di affrontare patologie ad alta complessità con una presa in carico integrata, nella quale ogni decisione viene valutata attraverso competenze complementari.
La gestione condivisa è particolarmente importante nelle cardiopatie congenite, che possono accompagnare il paziente dalla nascita all’età adulta, richiedendo controlli, interventi e rivalutazioni nel corso degli anni. Lo stesso vale per le cardiomiopatie, malattie del muscolo cardiaco che possono avere caratteristiche molto diverse tra loro, e per le valvulopatie complesse, nelle quali la scelta del trattamento dipende da numerosi fattori clinici, anatomici e funzionali.
In questo scenario, la tecnologia non sostituisce il giudizio clinico, ma lo rafforza. Le immagini diventano uno strumento comune di lavoro, attorno al quale gli specialisti possono confrontarsi, pianificare e seguire l’evoluzione del paziente nel tempo.
La collaborazione con il Bambino Gesù
Particolare rilievo assume anche la collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Il gruppo di professionisti guidato dal professor Lorenzo Galletti ha offerto in questi mesi un supporto significativo all’attività cardiochirurgica pediatrica del Monaldi e ai percorsi assistenziali rivolti ai piccoli pazienti della Campania.
La sinergia tra strutture di riferimento rappresenta un elemento importante per garantire continuità, qualità e appropriatezza delle cure, soprattutto quando si parla di bambini con cardiopatie congenite o condizioni cardiovascolari complesse. La possibilità di condividere competenze e modelli organizzativi permette di rafforzare i percorsi locali e di offrire risposte più vicine ai bisogni dei pazienti e delle famiglie.
Innovazione, continuità assistenziale e personalizzazione
Il confronto scientifico in programma al Monaldi rappresenta dunque non solo un momento di aggiornamento specialistico, ma anche l’occasione per valorizzare un modello di cura fondato sulla collaborazione tra professionisti, sull’innovazione tecnologica e sulla continuità assistenziale.
In un centro di III livello, la gestione delle patologie cardiovascolari complesse richiede percorsi strutturati e capacità di integrare competenze diverse. Il paziente non viene seguito da singole specialità separate, ma da una rete di professionisti che condividono informazioni, immagini, decisioni e obiettivi terapeutici.
È proprio questa integrazione a rendere possibile una medicina più precisa e personalizzata. Una medicina capace di guardare non solo alla malattia, ma alla storia clinica complessiva della persona, alle sue necessità e alle prospettive di cura nel lungo periodo. Al Monaldi, l’imaging cardiaco avanzato diventa così uno dei pilastri di un percorso che unisce diagnosi, trattamento e follow-up, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più efficaci ai pazienti più complessi.
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