Tempo di lettura: 4 minutiUnico italiano inserito nella lista dei 16 chirurghi pediatrici selezionati tra Europa e Stati Uniti sulla base della loro attività chirurgica e scientifica nell’ultimo decennio, il prof. Ciro Esposito, Direttore della UOC di Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, è stato premiato durante il Congresso internazionale “Top of the Top in Pediatric Surgery”, organizzato dall’Università di Danzica per il 70° anniversario della fondazione del Dipartimento di Chirurgia Pediatrica. Il riconoscimento fotografa un percorso di ricerca, cura e formazione che ha saputo coniugare innovazione tecnologica e attenzione al piccolo paziente, posizionando Napoli e la Campania tra i poli europei di riferimento per la chirurgia pediatrica.
La lectio magistralis: la chirurgia robotica in età pediatrica
In occasione del congresso, il prof. Esposito, Presidente eletto della Società Italiana di Chirurgia Pediatrica (SICP), è stato invitato a tenere una lettura magistrale sulla chirurgia robotica in età pediatrica. Un tema in cui il Centro di Chirurgia Pediatrica della Federico II è riconosciuto come riferimento nazionale ed europeo, grazie a un’esperienza maturata sul campo, protocolli innovativi e una solida produzione scientifica. La scelta della robotica in ambito pediatrico non è un vezzo tecnologico: risponde a bisogni concreti di precisione, mini-invasività e recupero rapido, elementi decisivi quando in sala operatoria c’è un bambino e a guidare l’equipe è un’eccellenza con una visione chiara del futuro.
Le parole del protagonista: tecnologia e squadra
«Sono profondamente onorato di questo riconoscimento e di aver rappresentato l’Italia e la città di Napoli come unico chirurgo pediatrico italiano premiato in un contesto internazionale di così alto profilo – dichiara Esposito –. Ho dedicato la mia vita alla chirurgia pediatrica, alla cura dei piccoli pazienti e allo sviluppo e all’applicazione delle nuove tecnologie. Nella nostra Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II possiamo contare su sale operatorie tra le più avanzate in Italia, sale multimediali integrate, multiscreen, 4K, 3D, HD, che ci consentono di utilizzare tecnologie d’avanguardia come la chirurgia guidata dalla fluorescenza, la tecnologia laser, l’endourologia e, in particolare, la chirurgia robotica. Questo premio è il risultato del lavoro di un’équipe coesa e altamente specializzata».
Parole che restituiscono con immediatezza il valore di una strategia che unisce infrastruttura tecnologica, organizzazione e competenze in una logica davvero patient-centered.
Un centro d’eccellenza: riconoscimenti nazionali ed europei
Il Centro di Chirurgia Pediatrica dell’AOU Federico II è stato nominato nel 2021 unico centro di riferimento regionale per la chirurgia robotica e mini-invasiva pediatrica e, nel 2022, Centro di riferimento europeo di Robotica Pediatrica dell’ESPES (European Society of Paediatric Endoscopic Surgeons), confermando il ruolo di eccellenza dell’Azienda nel campo dell’innovazione tecnologica applicata alla cura dei bambini. Questi traguardi certificano non solo la qualità delle dotazioni, ma anche la capacità di creare percorsi integrati che vanno dalla valutazione preoperatoria alla riabilitazione, passando per protocolli anestesiologici e chirurgici calibrati su pazienti in età evolutiva.
Perché la robotica conta davvero nei piccoli pazienti
Quando si parla di chirurgia pediatrica, mini-invasività e precisione sono requisiti imprescindibili. La piattaforma robotica, con visione tridimensionale ad alta definizione, strumenti miniaturizzati e filtraggio dei tremori, consente gesti più fini, accessi più piccoli e manovre delicate su strutture anatomiche minute. Questo si traduce, nei percorsi clinici appropriati, in riduzione del dolore post-operatorio, minor impatto estetico, rientro più rapido alla vita quotidiana e potenziale diminuzione delle complicanze. A ciò si aggiunge un aspetto spesso meno raccontato: la robotica facilita l’addestramento strutturato dei giovani chirurghi grazie a simulatori, metriche oggettive e revisione dei filmati operatori, creando un circolo virtuoso tra formazione e qualità delle cure. L’adozione di tecnologie come la fluorescenzaper la perfusione tissutale o l’identificazione intraoperatoria delle vie biliari, l’endourologia avanzata e la laser-chirurgiacompleta un arsenale che oggi permette, in molte patologie selezionate, di evitare trasferte e garantire trattamenti d’avanguardia vicino a casa.
L’istituzione: investire in tecnologia e competenze fa la differenza
«Questo riconoscimento internazionale al prof. Esposito è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra Azienda e conferma che investire in tecnologia avanzata, formazione continua e lavoro di squadra significa offrire ai piccoli pazienti cure di livello sempre più elevato, senza costringerli a spostarsi lontano da casa. La Chirurgia Pediatrica della Federico II è oggi un punto di riferimento, non solo per la Campania, ma per l’Italia e l’Europa e continueremo a sostenere con convinzione i percorsi di sviluppo legati alla chirurgia mini-invasiva e robotica», sottolinea Elvira Bianco, Direttore Generale dell’AOU Federico II. Una visione manageriale che mette al centro la sostenibilità dei percorsi e l’equità di accesso ai trattamenti più moderni.
I colleghi premiati a Danzica: una comunità internazionale d’eccellenza
Il prestigioso riconoscimento assegnato a Danzica ha visto, accanto al nome di Ciro Esposito, una costellazione di professionisti che stanno ridisegnando i confini della chirurgia pediatrica: Udo Rolle (Germania), Holger Till (Austria), Steve Rothenberg (USA), Piotr Czauderna (Polonia), Thomas Wester (Svezia), Mikko Pakarinen (Finlandia), Renè Van Wijnen (Paesi Bassi), Darius Patkowsky (Polonia), Juan De Augustin (Spagna), Josè Peiro (USA), Manuel Lopez (USA), Martin Metzelder (Austria), Naved Alizai (Regno Unito), Stuart Hoosie (Germania), Paolo De Coppi(Regno Unito). Un elenco che testimonia quanto il confronto internazionale – tra Europa e Stati Uniti – sia oggi motore di standard condivisi, ricerca multicentrica e innovazione clinica.
Uno sguardo al futuro: ricerca, formazione e rete
Il traguardo raggiunto non è un punto d’arrivo, ma un acceleratore. Le sale operatorie multimediali integrate – multiscreen, 4K, 3D, HD – della Federico II non sono semplici “contenitori” tecnologici: sono ambienti didattici e laboratori di sperimentazione clinica, dove si costruiscono protocolli che poi possono essere condivisi con la rete ospedaliera nazionale ed europea. La sinergia tra clinica e università consente inoltre di attrarre talenti, avviare fellowship dedicate e consolidare trial prospettici su tecniche mini-invasive e robotiche in età evolutiva. Per le famiglie questo significa percorsi più semplici, tempi più rapidi e, soprattutto, risultati clinici misurabili.
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