Dermatite atopica: visite gratuite in tutta Italia, cure e consigli per la pelle
Torna la campagna “Dalla parte della tua pelle“: dal 29 marzo al 12 aprile, 45 ospedali italiani offrono consulti dermatologici gratuiti, aperti anche agli adolescenti dai 12 anni. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica ad interesse sistemico non contagiosa che colpisce più dell’8% degli adulti e oltre il 12% degli adolescenti tra i 12 e i 17 anni. L’obiettivo della campagna è migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa malattia che secondo le stime è in aumento, in tutto il mondo. L’iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), con il patrocinio di ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica) e il contributo non condizionante di Sanofi-Regeneron e La Roche-Posay.
Perché aumentano i casi di dermatite atopica
La dermatite atopica (eczema) è una patologia complessa e multifattoriale, influenzata da una predisposizione genetica e da fattori ambientali come l’inquinamento, l’esposizione ad allergeni alimentari, sostanze irritanti e allergeni da contatto. Ad oggi è la malattia infiammatoria della pelle più frequente, con stime di oltre 230 milioni di persone affette in tutto il mondo, ed un’incidenza in forte aumento soprattutto nei Paesi industrializzati, anche a causa dei cambiamenti climatici. I sintomi includono: pelle secca e ruvida, chiazze di eczema (macchie rosse con vescicole), prurito intenso, irritazioni dopo stimoli come sudore o contatto con detersivi. La malattia impatta profondamente sulla qualità della vita, coinvolgendo aspetti fisici, psicologici e sociali.
Come impatta sulla vita
Il prurito incessante è tra i sintomi principali e può compromettere il sonno e la concentrazione, causando stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane, mentre le manifestazioni cutanee possono influire sulle relazioni sociali e sul benessere psicologico.
Negli adulti, la dermatite atopica colpisce principalmente mani, piedi, pieghe dei gomiti e delle ginocchia, polsi, caviglie, collo, viso e torace. Il decorso della malattia è cronico, caratterizzato da periodi di remissione alternati a riacutizzazioni. La dermatite atopica è spesso associata ad altre condizioni, tra cui asma, rino-congiuntivite allergica, rinosinusite con polipi nasali e allergie alimentari, confermando la sua natura sistemica e il suo impatto sull’intero organismo.
La campagna di visite gratutite
La campagna “Dalla parte della tua pelle”, giunta alla quinta edizione, offre consulti gratuiti in 45 centri ospedaliero-universitari. Quest’anno, gli ambulatori aprono le porte anche agli adolescenti dai 12 anni. La prenotazione è facilitata da un pre-screening online. Gli utenti compilano un questionario sul sito web della campagna, il sistema assegna un punteggio ai sintomi, e in caso di sospetta dermatite atopica, viene fornito un codice per prenotare la visita tramite call center.
Terapie e cura della pelle
Gli specialisti sottolineano l’importanza di una diagnosi chiara per individuare la terapia più adatta. Nelle forme moderate-gravi, terapie innovative migliorano la qualità della vita dei pazienti. Allo stesso tempo, la cura della pelle è fondamentale: creme emollienti riparano la barriera cutanea. Inoltre è consigliato evitare indumenti di lana, ambienti polverosi, saponi aggressivi e la sudorazione eccessiva.
Le cause principali della dermatite atopica sono la predisposizione genetica e le alterazioni della barriera cutanea. La malattia inizia spesso nell’infanzia e può durare anni, con fasi di miglioramento e peggioramento, per questo è importante l’accesso alle cure e sensibilizzare sulla malattia.
È importante – ha sottolineato Maria Concetta Fargnoli, Vicepresidente SIDeMaST – informare la popolazione e indirizzare i pazienti ad un corretto percorso diagnostico terapeutico per consentire una giusta scelta terapeutica in funzione della gravità di malattia. Nelle forme moderato-gravi, oggi abbiamo a disposizione approcci terapeutici innovativi, disponibili nei centri di riferimento, che hanno migliorato in modo significativo la qualità di vita dei pazienti anche in età pediatrica. Dobbiamo inoltre sensibilizzare i pazienti con dermatite atopica sull’importanza del trattamento dermo-cosmetologico per coadiuvare la terapia farmacologica sia topica che sistemica e per ridurre il rischio di recidive di malattia”.









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