Tumori della bocca e HPV: basterà un gargarismo per la diagnosi precoce
Uno studio italiano ha messo a punto un test salivare che permette di individuare le lesioni cancerose in fase iniziale, aumentando le possibilità di guarigione. Si tratta di una svolta nella diagnosi precoce, soprattutto alla luce dell’aumento dei casi di tumori orofaringei, legati spesso all’infezione da Papillomavirus (HPV), un virus a trasmissione sessuale.

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Numeri in crescita e diagnosi precoce
Ogni anno, circa 4.000 italiani ricevono una diagnosi di tumore del cavo orale. Troppo spesso la malattia viene scoperta in fase avanzata, quando le terapie sono più invasive e le probabilità di guarigione diminuiscono. È il caso soprattutto dei tumori dell’orofaringe, la parte della gola situata dietro la bocca, che negli ultimi 30 anni hanno visto un aumento dei casi di oltre il doppio, soprattutto tra i giovani uomini. Il Papillomavirus è un importante fattore di rischio per questi tumori. La diagnosi precoce è fondamentale per migliorare la prognosi e ridurre l’impatto delle terapie sulla qualità di vita dei pazienti.
Tumori e HPV: test semplice e affidabile con un gargarismo
La nuova speranza arriva da uno studio internazionale coordinato dallo IEO e sostenuto dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, pubblicato sul Journal of Medical Virology. Il test consiste in un semplice gargarismo, che permette di raccogliere un campione di saliva da analizzare. I risultati dello studio hanno dimostrato che questo test è in grado di rilevare la presenza del virus HPV e di eventuali lesioni tumorali in fase precoce, anche prima che siano visibili con gli esami di imaging o con la visita medica. La sua semplicità e affidabilità lo rendono uno strumento ideale per lo screening di massa, secondo gli studiosi.
Sintomi da non sottovalutare e prevenzione
Oltre al Papillomavirus, altri fattori di rischio per i tumori del cavo orale sono il fumo, l’alcol, una cattiva igiene orale e una dieta povera di frutta e verdura. Inoltre gli specialisti sottolineano l’importanza di non sottovalutare sintomi come gonfiore al collo, difficoltà a deglutire, raucedine persistente, mal di gola o lesioni bianche o rosse in bocca. Se questi sintomi persistono per più di tre settimane, è fondamentale rivolgersi al medico per un controllo.

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