Made in Italy, il ministro Urso incontra l’industria farmaceutica
Nella Giornata Nazionale del Made in Italy, il ministro Adolfo Urso ha incontrato Farmindustria e le aziende farmaceutiche a Parma. Sul tavolo, il Libro Bianco del MIMIT e la definizione di una “Strategia Nazionale per le Scienze della Vita”, per rafforzare la competitività del settore.
L’evento a Parma nella giornata del Made in Italy
Il l meeting che si è svolto oggi a Parma presso la Chiesi, in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, che celebra la creatività e l’eccellenza dell’industria in Italia. Al centro il nuovo piano di politica industriale e le proposte per aumentare la competitività dell’industria.
Per Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy “La farmaceutica rappresenta al meglio ciò che si intende per Made in Italy e ciò che vorremmo che fosse: identità e innovazione. Siamo già intervenuti in sede europea perché l’Europa sia più consapevole di come sostenere il settore, strategico per la salute, attraverso una revisione delle direttive in corso. In un contesto globale così complesso, occorre scegliere responsabilmente, tutelando il mercato europeo dalla concorrenza sleale e realizzando una politica industriale sostenibile, capace di incentivare l’innovazione, la ricerca e la competitività delle nostre imprese”.
Il Made in Italy dell’industria farmaceutica
“Produzione, export, innovazione, ricerca. Investimenti nel territorio. Formazione, sviluppo delle competenze e qualità altissima delle risorse umane. Collaborazioni con realtà pubbliche e private in una logica di open innovation. Sistema pubblico con molte eccellenze e un Servizio Sanitario Nazionale rafforzato dalle politiche di questi anni. PMI, imprese medie e grandi gruppi. Aziende a capitale italiano e internazionale. Territorio e mondo che si fondono, collaborano e crescono a livello globale. Sono queste le caratteristiche delle imprese farmaceutiche in Italia. Una vera e propria eccellenza del Made in Italy”, ha affermato Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria.
“Con numeri che parlano chiaro, come dimostra il record storico registrato nel 2024: l’export ha raggiunto i 54 miliardi di euro, su una produzione di oltre 56. E il surplus con l’estero di farmaci e vaccini i +21 miliardi. L’industria farmaceutica risulta al primo posto per indice di competitività, produttività, open innovation, welfare aziendale, sostegno alla genitorialità. Gli addetti totali sono 71.000, di cui il 45% donne. Occupazione che negli ultimi 5 anni è cresciuta dell’8%, con un picco del +21% tra gli under 35. E gli investimenti in ricerca e produzione arrivano a 4 miliardi all’anno.
Un ruolo strategico, quello delle nostre aziende, anche per la sicurezza nazionale, soprattutto in un periodo delicato per gli equilibri geopolitici e molto competitivo, con Paesi che adottano politiche decise per attrarre investimenti e competenze. Il Governo ha dimostrato nei fatti, sia in Italia sia in UE, di credere nell’importanza cruciale delle nostre imprese. È necessario un ulteriore scatto in avanti per restare nel “gruppo di testa”. Ecco perché è fondamentale una Strategia Nazionale sulla Farmaceutica e le Scienze per la Vita, sulla scia di quanto annunciato dalla Commissione europea nel suo Competitiveness Compass.
Una strategia che punti a una radicale riforma della governance della spesa farmaceutica pubblica, con un finanziamento adeguato e l’introduzione di nuovi modelli basati sul valore delle cure, per migliorarne l’accesso, e ad azioni per aumentare la competitività delle imprese e attrarre gli investimenti, in linea con la positiva azione che il MIMIT sta mettendo in campo”, ha concluso Cattani.
“Siamo orgogliosi di ospitare a Parma, città dove il Gruppo Chiesi è nato novant’anni fa e che resta il cuore della nostra identità globale, il Ministro Adolfo Urso e i vertici di Farmindustria, a partire dal Presidente Marcello Cattani – ha affermato il Presidente Alessandro Chiesi -.
Il settore farmaceutico è una locomotiva dell’economia italiana, con primati nell’export, negli investimenti in R&D e produzione, e un ruolo di primo piano nella crescita professionale di giovani e donne. Questo incontro è un’occasione per riaffermare il valore della farmaceutica italiana, leader in Europa e nel mondo nella produzione di farmaci ad alto valore aggiunto e vaccini, e il suo impegno per innovazione, competitività e crescita. Ma soprattutto per ribadire la nostra missione: migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver”, ha dichiarato Alessandro Chiesi, Presidente Gruppo Chiesi.










