Beethoven: come compose musica nonostante la perdita dell’udito
Tempo di lettura: 3 minuti
La capacità di Ludwig van Beethoven di comporre musica anche dopo aver perso quasi completamente l’udito ha da sempre affascinato studiosi e appassionati. Come faceva un genio musicale a continuare a creare opere di straordinaria complessità sonora senza poter ascoltare la musica come gli altri? La risposta risiede in un fenomeno poco conosciuto ma incredibilmente potente chiamato «ascolto tattile globale», o «aptico». Questo meccanismo sensoriale consente a chi utilizza particolari apparecchi acustici, come quelli a conduzione ossea, di percepire i suoni non attraverso l’udito tradizionale, ma grazie alla vibrazione delle ossa del cranio. Approfondiamo questo affascinante fenomeno e vediamo come può spiegare il genio creativo di Beethoven.

