Dieta sana e sostenibile: l’Italia guida l’Europa nel benessere
La crescente attenzione verso un’alimentazione sana e sostenibile è sempre più centrale nel dibattito globale su salute pubblica e tutela ambientale. In questo contesto, la dieta rappresenta un elemento chiave non solo per il benessere individuale, ma anche per la salvaguardia del pianeta. Una recente ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) ha analizzato da vicino le abitudini alimentari degli italiani e la loro adesione alla cosiddetta Planetary Health Diet.
La Planetary Health Diet: un modello alimentare innovativo e sostenibile
La Planetary Health Diet è stata elaborata dalla Commissione EAT-Lancet con l’obiettivo di bilanciare le esigenze nutrizionali umane con la capacità del pianeta di sostenere la produzione alimentare. Questa dieta si basa su un elevato consumo di alimenti vegetali, come frutta, verdura, legumi, cereali integrali e noci, limitando invece il consumo di carne rossa, zuccheri raffinati e grassi saturi. L’approccio proposto mira a ridurre l’impatto ambientale legato all’agricoltura, in particolare le emissioni di gas serra, la perdita di biodiversità e l’uso eccessivo delle risorse naturali.
La ricerca Iss-Crea: gli italiani tra i più virtuosi in Europa
Secondo lo studio dell’ISS e del CREA, pubblicato nel novembre 2025, gli italiani si posizionano tra i cittadini europei con la maggiore adesione ai principi della Planetary Health Diet. La ricerca si è basata su dati raccolti in ambito nazionale relativi alle abitudini alimentari di diverse fasce della popolazione, valutando parametri quali la qualità nutrizionale, la sostenibilità ambientale e il livello di coerenza con le linee guida proposte dalla Commissione EAT-Lancet.
I risultati evidenziano come la dieta mediterranea, tradizionalmente radicata nella cultura alimentare italiana, rappresenti un punto di forza importante. Questo regime alimentare, caratterizzato da un alto consumo di alimenti di origine vegetale, pesce, olio d’oliva e moderate quantità di carne, rispetta infatti molti dei principi chiave della Planetary Health Diet. Oltre a contribuire a migliorare la salute individuale, il modello alimentare italiano permette di mantenere sotto controllo l’impatto ambientale legato al cibo.
Aspetti nutrizionali e sostenibilità ambientale nella dieta italiana
La ricerca ISS-CREA sottolinea come l’attenzione alla qualità degli alimenti e all’equilibrio nutrizionale sia un elemento decisivo per promuovere diete sostenibili. Gli italiani, secondo lo studio, mostrano una maggiore predilezione per prodotti freschi e locali, fattori che riducono la necessità di trasporti a lunga distanza e l’uso di imballaggi e processi industriali complessi. Inoltre, il consumo di carne rossa risulta più contenuto rispetto ad altri Paesi europei, con un conseguente minore impatto climatico legato all’allevamento intensivo.
Questa tendenza positiva si traduce altresì in migliori indicatori di salute pubblica: la diffusione di patologie cronico-degenerative legate allo stile di vita, come diabete e malattie cardiovascolari, risulta relativamente bassa, confermando che una dieta bilanciata e consapevole è anche un importante fattore di prevenzione.
Come rafforzare ulteriormente l’adesione alla Planetary Health Diet in Italia
Nonostante i risultati incoraggianti, la ricerca evidenzia alcune criticità e margini di miglioramento per estendere ancora di più l’adesione alla Planetary Health Diet. In particolare, occorre lavorare per sensibilizzare maggiormente le fasce più giovani della popolazione, spesso inclini a scegliere alimenti ultra-processati e ricchi di zuccheri e grassi saturi. Le campagne informative, l’educazione alimentare nelle scuole e la promozione di prodotti locali e stagionali sono strumenti fondamentali per sostenere questa trasformazione culturale.
Inoltre, è essenziale incentivare politiche pubbliche che favoriscano pratiche agricole più sostenibili e riducano lo spreco alimentare lungo tutta la filiera, elementi chiave per un sistema alimentare più resiliente e rispettoso dell’ambiente. L’integrazione tra ricerca scientifica, governance e impegno della società civile rappresenta la strada maestra per consolidare ulteriormente i risultati ottenuti.
Il ruolo della ricerca nella promozione di diete sane e sostenibili
La collaborazione tra l’Istituto Superiore di Sanità e il CREA ha dimostrato quanto sia cruciale monitorare costantemente le abitudini alimentari e gli impatti ambientali correlati. La ricerca scientifica, infatti, fornisce dati preziosi per orientare le politiche di salute pubblica e sviluppo sostenibile, oltre a stimolare una riflessione critica sulle scelte quotidiane dei cittadini. Studi come quello sull’adesione italiana alla Planetary Health Diet contribuiscono a rendere più consapevole la popolazione e a costruire modelli alimentari capaci di coniugare benessere individuale e tutela del pianeta.


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