L’emergenza sangue registrata in queste settimane all’ospedale Cardarelli di Napoli rischia di compromettere le normali attività assistenziali e di costringere i reparti a rinviare gli interventi chirurgici programmati e non urgenti. La disponibilità di sangue rappresenta infatti un’esigenza continua per una struttura ospedaliera chiamata ogni giorno a gestire emergenze, operazioni complesse e numerosi pazienti.
Le difficoltà aumentano soprattutto nei mesi estivi, quando molti donatori abituali sono lontani dalla città per le vacanze. Alla riduzione stagionale delle presenze si aggiungono altri fattori, come il sopraggiungere di patologie che impediscono temporaneamente o definitivamente la donazione e il superamento del limite di età da parte dei volontari storici. Il necessario ricambio generazionale procede lentamente e non sempre i donatori più giovani riescono a trasformare un gesto occasionale in un appuntamento costante.
L’appello del Cardarelli alla città
Per fronteggiare la carenza, il Cardarelli invita tutti i cittadini che possiedono i requisiti necessari a raggiungere il Centro Donazione Sangue, situato nel padiglione E. Il centro è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle ore 12.
Per ricevere informazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 331 6702222 oppure telefonare allo 081 7472489. Donare è un gesto semplice, sicuro e indolore, richiede poco tempo e può risultare decisivo per assicurare le cure a chi deve affrontare un intervento o si trova in una situazione di emergenza.
All’ospedale servono ogni giorno almeno 150 donazioni per garantire le normali attività nell’area dell’emergenza-urgenza e nei reparti chirurgici. Il Cardarelli effettua ogni anno circa 30mila interventi e accoglie al Pronto soccorso circa 70mila pazienti: numeri che mostrano quanto sia importante poter contare su scorte adeguate e costantemente rinnovate.
I donatori diventano testimonial
Per rendere ancora più efficace il messaggio, l’ospedale ha avviato una nuova fase della campagna di comunicazione e social dedicata alla raccolta del sangue. I testimonial scelti sono questa volta i donatori abituali del Cardarelli, persone comuni che raccontano le motivazioni alla base del proprio impegno. Il primo video viene diffuso oggi sui canali dell’ospedale ed è disponibile anche su YouTube all’indirizzo:
https://www.youtube.com/shorts/_upL0Hfye2c
L’iniziativa, intitolata “Napoli si dona – senza sangue non si cura”, prosegue il percorso avviato con l’appello dei primari della scorsa estate e con i video realizzati da personaggi famosi. Al centro della nuova tappa ci sono le esperienze personali di chi dona con regolarità, spesso da molti anni.
Emma, Gianluca e Renato: una scelta che continua nel tempo
Emma lavora come impiegata amministrativa in una società che si occupa di ambiente e coltiva la passione per il découpage. Dona sangue da trent’anni perché, come spiega nel video, significa «tendere una mano senza aspettarsi nulla in cambio».
Gianluca è un funzionario appassionato di pesca e musica. La sua esperienza come donatore è iniziata nel 1978 e continua ancora oggi, sostenuta da quello che definisce un vero e proprio «dovere morale».
Renato, impiegato postale con la passione per le moto, dona invece da vent’anni. Il suo obiettivo è «lasciare un esempio» alla figlia Clea e «ai giovani di oggi», ma anche «dare una seconda possibilità a qualcuno che ne ha più bisogno».
Le testimonianze di Imma e Gianpaolo
Tra i volti della campagna c’è anche Imma, avvocato e mamma di Alice e Francesco, che nel tempo libero ama dedicarsi alla lettura. Per lei donare significa «essere utile a qualcuno anche se non lo si conosce»: un aiuto anonimo che crea un legame concreto tra persone estranee.
Gianpaolo è un perito aeronautico appassionato di pallavolo. Considera la donazione «un atto di generosità verso gli altri» e la descrive come «un ponte costruito tra persone diverse». Le loro storie dimostrano che dietro ogni sacca di sangue ci sono una scelta consapevole, un’abitudine solidale e la volontà di contribuire al benessere della comunità.
I video davanti al San Gennaro di Lello Esposito
Gli appelli sono stati registrati davanti al quadro di San Gennaro realizzato dall’artista Lello Esposito e donato al Cardarelli in occasione della riapertura del padiglione centrale dopo il restauro. Un’immagine fortemente legata alla città accompagna così le parole dei donatori e rafforza il richiamo alla solidarietà dei napoletani.
È possibile diventare donatori tra i 18 e i 65 anni, con un peso corporeo di almeno 50 chilogrammi. I donatori abituali possono continuare fino a 70 anni, dopo un’attenta valutazione medica. Pochi minuti e un gesto volontario possono garantire terapie, interventi chirurgici e nuove possibilità di cura a numerosi pazienti.
Leggi anche:

Ufficio Stampa





