Dieci impegni per garantire più sicurezza e salute agli oltre 2.000 bambini che nascono ogni anno negli ospedali pubblici e nelle cliniche private dell’ASL Napoli 2 Nord. “La Carta degli Impegni per un parto sicuro” – questo il nome del decalogo – è stata preparata dal Dipartimento Materno Infantile dell’ASL Napoli 2 Nord, in occasione della giornata mondiale per la sicurezza delle cure; brochure e poster con il decalogo saranno distribuite ai futuri genitori sia nei reparti ospedalieri che presso la rete territoriale dei consultori e degli ambulatori, oltre che inoltrata ai medici di famiglia. Delle dieci regole, cinque sono impegni presi dalle strutture sanitarie e cinque sono invece affidate al buon senso delle future mamme. Se l’ospedale deve provvedere a tenere sempre informati le future mamme e papà, valorizzare la rete dei consultori territoriali, formare ed aggiornare in modo continuo il personale, ottimizzare le buone pratiche del parto sicuro e positivo e provvedere ad continuo aggiornamento tecnologico e strumentale. Le future mamme sono chiamate invece ad adottare uno stile di vita sano (niente alcol, droghe, fumo e alimentazione controllata), verificare di essere vaccinata contro la rosolia, assumere l’acido folico già prima del concepimento per prevenire la spina bifida, vaccinarsi contro la pertosse all’inizio del terzo trimestre della gravidanza e, vaccinarsi contro il Covid chiedi al ginecologo qual è il periodo migliore. Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord: «Questa carta si prefigge l’obiettivo di rinnovare il patto tra i futuri genitori e l’Istituzione sanitaria, indispensabile per garantire la salute dei bambini. Come Azienda ci impegniamo a fare formazione, aggiornare le tecnologie, costruire procedure, informare i genitori, garantire servizi. D’altro canto, alle mamme in gravidanza chiediamo di curare l’alimentazione e rinunciare ad abitudini (alcol, tabacco, etc) che possono danneggiare il futuro bambino, e di rinnovare la vaccinazione contro la pertosse e sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid19. Solo da una leale e solida alleanza tra genitori e sanità può nascere un parto realmente sicuro».
I VACCINI
In occasione della giornata per la sicurezza delle cure, questa sera all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli sarà illuminato il dipinto murale dell’artista Jorit che rappresenta la Madonna delle Grazie. Presso l’ospedale di Frattamaggiore, invece, oggi dalle ore 9.00 alle ore 16.00 tutte le donne residenti sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord in stato di gravidanza o in periodo di allattamento che non siano ancora vaccinate contro il Covid19 potranno recarsi in reparto senza alcuna prenotazione e sottoporsi al vaccino. La vaccinazione contro il Covid19 alle donne in gravidanza e in allattamento viene assicurata quotidianamente presso tutti i centri vaccinali dell’ASL Napoli 2 Nord. Le donne che lo desiderano posso confrontarsi coi ginecologi e le ostetriche dell’ASL presso tutti i consultori familiari attivi presso ciascuno dei 13 Distretti Sanitari. Attualmente sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord sono circa 240.000 le donne in età compresa tra i 12 e i 49 anni già vaccinate contro il Covid19.




Un’offerta assistenziale di altissimo livello che copre tutti momenti più significativi della vita della donna e del bambino, dal concepimento alla nascita. Un centro di grande tradizione che la sensibilità femminile del nuovo management sostiene ed alimenta. «È in questo contesto – spiega infatti la direttrice generale Anna Iervolino – che stiamo potenziando i nostri servizi assistenziali. A breve, grazie anche ad un finanziamento regionale, sarà integralmente ristrutturato il blocco parto con particolare attenzione all’umanizzazione, alla cromoterapia e a tutte quelle tecniche che favoriscono il rilassamento per ricreare un ambiente il più possibile naturale ed accogliente senza però rinunciare alla sicurezza. E’ mio intendimento ristrutturare anche la TIN il cui parco tecnologico negli ultimi mesi è stato già potenziato con incubatrici di ultima generazione. Ancora, a breve partirà un esperimento gestionale di un reparto maternità a basso rischio ostetrico (BRO) affidato all’assistenza in autonomia da parte delle ostetriche».





