Il mare, il sole e la sabbia sono tra i ricordi più belli dell’infanzia, ma anche insidie che, se sottovalutate, possono trasformare una giornata di vacanza in un problema fastidioso. Proteggere la pelle dei più piccoli è fondamentale per evitare scottature, irritazioni e punture di insetti o animali marini. A fornire indicazioni pratiche e puntuali è il professor Roberto Berni Canani, Ordinario di Pediatria e Presidente del Corso di Laurea in Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Esposizione al sole: benefici e orari ideali
L’esposizione al sole “fa bene ai bambini, è essenziale per la produzione di vitamina D che favorisce l’assorbimento del calcio e stimola la produzione di melanina, ma solo se preso con le dovute precauzioni”, spiega Berni Canani.
Le ore migliori per i più piccoli sono fino alle 10 del mattino e dopo le 17 o 18, a seconda dell’età.
Proteggere la pelle dei bambini con crema solare 50+, riapplicandola ogni due ore e dopo il bagno; la protezione può scendere a 30 con l’abbronzatura. In caso di ustioni leggere, usare creme emollienti e idratare la sera con una crema normale. Se si sviluppano lesioni bollose, consultare un medico.
La pelle va protetta con una crema solare 50+, da riapplicare ogni due ore e ogni volta che il bambino fa il bagno; la protezione può essere ridotta a 30 man mano che il bimbo si abbronza. In caso di ustioni solari leggere, bastano creme emollienti, mentre la sera è bene idratare con una crema normale. Se compaiono lesioni bollose, è necessario rivolgersi al medico.
Scottature e sudamina nei più piccoli
Nei bambini da 0 a 3 anni, la pelle arrossata è spesso causata dalla sudamina (o miliaria), che colpisce soprattutto collo, torace, inguine e ascelle. Non è grave: basta ridurre il calore corporeo mantenendo l’ambiente fresco e ventilato, anche con l’uso moderato del condizionatore, fare bagnetti in acqua appena tiepida anche più volte al giorno e applicare creme delicate neutre.
È importante scegliere abiti leggeri in fibre naturali come cotone o lino, ampi e comodi. Evitare di lasciare i bambini a lungo con costumi bagnati o capi sintetici, che possono causare irritazioni.
Dopo il bagno in mare: risciacquo e asciugatura
Dopo un tuffo, è bene sciacquare il bambino con acqua dolce e asciugarlo accuratamente: acqua salata e pelle umida a contatto con la sabbia possono provocare irritazioni e favorire piccole infezioni come l’impetigine, che si presenta con vescicole o croste rosse su viso e arti. Nelle forme lievi, si tratta con antibiotici topici; nei casi più estesi, serve l’antibiotico orale, sempre su prescrizione medica.
Punture di insetti: prevenzione e rimedi
Le punture di vespe, api o calabroni possono provocare reazioni locali o, nei soggetti allergici, reazioni gravi. Rimuovere subito il pungiglione, detergere la zona e applicare ghiaccio. In caso di gonfiore esteso o sintomi come difficoltà respiratoria, recarsi immediatamente in ospedale. Per difendersi dalle zanzare, soprattutto la zanzara tigre, è consigliato evitare passeggiate all’alba e al tramonto, far indossare abiti chiari e coprenti, usare zanzariere e repellenti adatti all’età pediatrica ed eliminare i ristagni d’acqua nei pressi dell’abitazione. Il virus West Nile, del quale si sente tanto parlare è trasmesso solo da puntura di zanzara, è nella maggior parte dei casi asintomatico o causa sintomi lievi simili a un’influenza, ma nei bambini piccoli e soggetti fragili serve maggiore cautela.
Punture di animali marini: cosa fare
In mare, attenzione a meduse e tracine. Le prime provocano bruciore e prurito: risciacquare con acqua di mare e applicare gel a base di cloruro d’alluminio. Le seconde causano dolori intensi: immergere subito la parte colpita in acqua calda o sotto la sabbia calda. Evitare alcol, ammoniaca o ghiaccio.
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