L’importanza crescente dell’esercizio fisico nella cura oncologica ha portato a significativi progressi nella definizione di nuove figure professionali dedicate al benessere dei pazienti. Tra queste, emerge con forza il ruolo dell’exercise oncology specialist, una figura che si occupa di integrare attività fisica e trattamento oncologico per migliorare la qualità della vita e i risultati clinici dei pazienti affetti da tumore.
Un recente progetto Erasmus, che ha visto il coinvolgimento dell’Ospedale Gemelli di Roma, ha ricevuto un importante riconoscimento per l’impegno nella promozione e nello sviluppo di questa nuova figura professionale a livello europeo. Il progetto mira a standardizzare gli interventi e a favorire la formazione specialistica, favorendo un approccio multidisciplinare e personalizzato nella relazione tra attività fisica e oncologia.
Exercise oncology specialist: un ruolo chiave nell’ambito della cura oncologica
L’exercise oncology specialist è una figura professionale emergente, il cui compito principale è quello di studiare e applicare programmi di esercizio fisico specifici per pazienti oncologici durante tutte le fasi della malattia. Questo ruolo nasce dalla consapevolezza sempre più diffusa che l’attività fisica non è un semplice complemento, ma rappresenta una vera e propria terapia aggiuntiva in grado di contrastare gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, migliorare la funzione immunitaria e supportare il benessere psicofisico.
In particolare, questa figura è formata per valutare le condizioni cliniche del paziente, definire percorsi personalizzati di attività fisica e monitorarne l’efficacia in sinergia con le altre figure professionali coinvolte nel percorso di cura, come medici oncologi, fisioterapisti e nutrizionisti.
Il progetto Erasmus del Gemelli per lo sviluppo della figura dell’exercise oncology specialist
Il progetto Erasmus, promosso dall’Ospedale Gemelli e finanziato dall’Unione Europea, ha l’obiettivo di creare un percorso formativo condiviso e riconosciuto a livello europeo per gli specialisti in exercise oncology. La finalità è duplice: da un lato offrire competenze specialistiche e aggiornate ai professionisti, dall’altro promuovere una cultura diffusa dell’importanza dell’esercizio fisico nella gestione della malattia oncologica.
Il progetto prevede la realizzazione di moduli formativi che includono aspetti teorici, pratici e di ricerca scientifica. Essi sono rivolti a diverse categorie di operatori sanitari, quali fisioterapisti, laureati in scienze motorie e altri professionisti interessati a specializzarsi in questo ambito. Inoltre, saranno sviluppati strumenti di valutazione standardizzati e protocolli condivisi per armonizzare le pratiche cliniche e migliorare l’efficacia degli interventi.
Benefici tangibili dell’attività fisica in oncologia
L’evidenza scientifica dimostra che l’esercizio fisico, se adattato alle condizioni specifiche di ciascun paziente, può ridurre significativamente la fatica, migliorare la funzionalità muscolare e la capacità cardiovascolare, favorire un migliore controllo del peso corporeo e, soprattutto, contribuire a migliorare la qualità di vita. Inoltre, programmi regolari di attività fisica sono associati a minori rischi di recidiva tumorale e tassi di sopravvivenza più elevati in vari tipi di tumore.
Il coinvolgimento di specialisti dedicati all’exercise oncology diventa quindi fondamentale per garantire che il paziente oncologico riceva un supporto personalizzato, sicuro e basato su evidenze scientifiche solide. In questo contesto, la formazione e la standardizzazione europea rappresentano un passo avanti cruciale per uniformare e potenziare le competenze professionali in questo settore.
Verso un modello europeo di esercizio oncologico integrato
Il riconoscimento ottenuto dal progetto guidato dal Gemelli sottolinea la necessità di creare una rete europea di collaborazione tra istituzioni sanitarie, università e centri di ricerca. La figura dello exercise oncology specialist può diventare un punto di riferimento non solo per i pazienti, ma anche per la rete di cura multi-professionale che li assiste, favorendo un approccio olistico e innovativo.
Inoltre, la diffusione di queste competenze a livello europeo favorisce la condivisione di best practice, dati scientifici e protocolli che contribuiscono a migliorare continuamente la qualità delle cure oncologiche integrate con l’attività fisica.
L’attenzione verso l’inclusione dell’esercizio fisico nelle strategie di prevenzione e riabilitazione oncologica rappresenta quindi un’evoluzione imprescindibile nel panorama sanitario, con un forte impatto su salute pubblica, benessere e sostenibilità dei sistemi sanitari.



