Alla Fondazione Roma si è tenuto il Forum Cardiovascolare promosso da Altems Advisory: un anno di lavoro multi-stakeholder per tradurre le evidenze scientifiche in proposte operative per il Servizio Sanitario Nazionale. Presentata la Carta dei Diritti e delle Responsabilità dei pazienti CNM.
Le malattie cardiovascolari, renali e metaboliche – diabete, ipertensione, malattia renale cronica, scompenso cardiaco – sono oggi la prima causa di morte in Italia e in Europa, e colpiscono spesso le stesse persone contemporaneamente, aggravandosi a vicenda. In Italia ne sono affetti oltre 9,6 milioni di persone, con circa 880.000 nuovi casi ogni anno. Eppure, il sistema sanitario continua a trattarle separatamente: percorsi diversi da regione a regione, ritardi diagnostici significativi (meno del 10% dei pazienti diabetici ad alto rischio esegue annualmente il test che consentirebbe di individuare un danno renale in fase precoce) e un’assenza di coordinamento tra medicina generale, specialisti e territorio che si traduce in costi umani ed economici evitabili. A fronte di un quadro europeo in cui Spagna, Irlanda, Polonia e Portogallo hanno già adottato piani nazionali integrati per le malattie cardiovascolari, l’Italia non dispone ancora di una strategia unitaria.
È in questo contesto che nasce il Forum Cardiovascolare, promosso da Altems Advisory (spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), con il supporto dell’Intergruppo parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari, e realizzato con il contributo non condizionato di Bayer. Tra luglio 2025 e marzo 2026, cinque incontri hanno riunito oltre venti organizzazioni (società scientifiche, associazioni di pazienti, istituzioni e professionisti della salute) con un obiettivo preciso: organizzare le evidenze disponibili e tradurle in proposte concrete e immediatamente attuabili per il SSN. L’evento del 19 maggio è stato ospitato dalla Fondazione Roma presso Palazzo Sciarra Colonna (Roma).
Le proposte operative elaborate dal Forum si articolano su tre assi. Sul piano organizzativo, si chiede di portare la prevenzione fuori dalle strutture sanitarie tradizionali (nelle scuole, nelle farmacie, nei luoghi di lavoro, nello sport) e di rafforzare il ruolo del medico di medicina generale come coordinatore stabile del percorso di cura, riducendo la frammentazione tra i diversi livelli assistenziali. Sul piano tecnologico, la priorità è un fascicolo sanitario elettronico pienamente interoperabile, che consenta la condivisione dei dati clinici in tempo reale tra professionisti e strutture, uniformando i criteri prescrittivi e riducendo i tempi di accesso alle terapie innovative. Sul piano sociale, il Forum ha elaborato la Carta dei Diritti e delle Responsabilità delle persone con patologie cardio-nefro-metaboliche, validata in Senato a marzo 2026 e ispirata alla Carta Europea dei Diritti del Malato del 2002: un documento che afferma il diritto all’accesso equo alle cure, alla continuità assistenziale, alla prevenzione strutturata e all’innovazione terapeutica, e introduce il principio di corresponsabilità tra cittadini e sistema sanitario. Il messaggio centrale che emerge dal percorso è che l’Italia dispone già degli strumenti necessari (il PNRR, le Case della Comunità, il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, la farmacia dei servizi) ma la loro attuazione rimane disomogenea e incompleta. La sfida non è costruire qualcosa di nuovo, ma attuare in modo uniforme ciò che esiste.
Americo Cicchetti, Professore Ordinario della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha spiegato che “Il Forum Cardiovascolare è nato per costruire una visione condivisa e concreta sulla prevenzione e gestione delle patologie cardio-nefro-metaboliche in Italia, in linea con le priorità europee, dalle Conclusioni del Consiglio UE del novembre 2024 al Piano ‘Safe Hearts’ della Commissione europea. Il Policy Paper e la Carta dei Diritti dei pazienti sono i due strumenti operativi con cui vogliamo contribuire all’attuazione di un Piano nazionale cardiovascolare: uno per orientare le politiche sanitarie, l’altro per rafforzare il ruolo attivo della persona. L’obiettivo finale è una piattaforma stabile di collaborazione tra tutti gli attori del sistema, per politiche più eque, integrate e sostenibili.”
“Il Forum Cardiovascolare – dichiara il Presidente di Fondazione Roma Franco Parasassi – rappresenta un’importante occasione per tradurre in azioni concrete i valori che guidano quotidianamente la nostra attività: l’attenzione alla persona, la promozione del bene comune, il sostegno alla ricerca e l’impegno per una società più equa e inclusiva. Per questo Fondazione Roma è orgogliosa di ospitare l’iniziativa. Di fronte alla crescente diffusione delle patologie cardio-nefro-metaboliche, crediamo sia fondamentale favorire momenti di confronto capaci di unire competenze scientifiche, istituzioni e realtà civiche per costruire risposte efficaci ai bisogni dei cittadini. La salute rappresenta un diritto fondamentale: per questo la prevenzione, l’innovazione e la continuità delle cure devono diventare strumenti realmente accessibili a tutti, abbattendo ogni disuguaglianza territoriale o sociale. In questa direzione, la Fondazione Roma continuerà a sostenere con determinazione i progetti che promuovono la conoscenza, la responsabilità condivisa e lo sviluppo di modelli di assistenza più umani, integrati e sostenibili”.
“Il lavoro che emerge da questo Forum è prezioso perché offre una visione concreta e operativa – sottolinea la Senatrice Elena Murelli, Membro della 10ª Commissione permanente, Senato della Repubblica, Presidente Intergruppo parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari. Un valore ancora maggiore se pensiamo che questo percorso non nasce da una riflessione teorica, ma da un lavoro strutturato e condiviso tra istituzioni, società scientifiche, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti, che ha portato alla definizione di un Policy Paper con proposte operative molto chiare. Un documento importante perché non si limita ad analizzare le criticità del sistema, ma individua soluzioni concrete per rafforzare la risposta del Servizio Sanitario Nazionale. Il lavoro che emerge da questo Forum è prezioso perché offre una visione concreta e operativa. Un valore ancora maggiore se pensiamo che questo percorso non nasce da una riflessione teorica, ma da un lavoro strutturato e condiviso tra istituzioni, società scientifiche, professionisti sanitari e associazioni dei pazienti, che ha portato alla definizione di un Policy Paper con proposte operative molto chiare.”
“È un onore per Bayer Italia sostenere il Forum Cardiovascolare”, ha dichiarato Fausto Galanti, Head of Market Access, Public & Regulatory Affairs, Bayer Italia. “Un’iniziativa rilevante per promuovere un confronto concreto su priorità e soluzioni per il sistema salute. Di fronte all’impatto crescente delle patologie cardio-nefro‑metaboliche, è essenziale favorire un accesso equo e sostenibile all’innovazione, superando le attuali disomogeneità nei percorsi di cura. In questo contesto, la collaborazione tra istituzioni, clinici, pazienti e industria rappresenta una leva fondamentale per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale e migliorare gli esiti di salute.”






