Otite barotraumatica: sintomi e rimedi efficaci
Viaggiare in aereo con un’infezione alle vie respiratorie superiori può causare problemi fastidiosi all’orecchio, come l’otite barotraumatica, una condizione che si verifica a causa delle variazioni di pressione durante il volo. Questo disturbo è particolarmente comune durante la fase di atterraggio o decollo e può portare a sensazioni di ovattamento, dolore e difficoltà uditive. Analizziamo in dettaglio come gestire e prevenire questa condizione, soprattutto in presenza di influenze o muco, per affrontare i voli con maggiore tranquillità e senza complicazioni.
Otite barotraumatica: cos’è e come si manifesta
L’otite barotraumatica è un’infiammazione dell’orecchio causata da un’alterazione della pressione tra l’ambiente esterno e l’orecchio medio. Normalmente, la tromba di Eustachio regola questa pressione equalizzandola, ma in caso di infiammazione, muco o congestione, il suo funzionamento può essere compromesso. Questo provoca una sensazione di tappamento, ovattamento o dolore nell’orecchio, dovuto al fatto che il timpano non riesce a muoversi come dovrebbe.
Durante un volo, soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio, la variazione rapida della pressione aerospaziale può scatenare o peggiorare il problema, specialmente se si è raffreddati o congesti. Nel caso descritto, il paziente ha manifestato ovattamento bilaterale persistente, diagnosticato come otite barotraumatica, trattata inizialmente con deltacortene e successivamente con un spray nasale corticosteroideo come il momil.
Terapie per migliorare la situazione dopo un’otite barotraumatica
Il trattamento dell’otite barotraumatica si basa principalmente sulla riduzione dell’infiammazione e sul miglioramento della ventilazione della tromba di Eustachio. I corticosteroidi, come il momil spray, sono particolarmente utili perché agiscono localmente riducendo il gonfiore delle mucose nasali e facilitando quindi la decongestione.
Può essere utile associare altre strategie, come:
– Lavaggi nasali con soluzione salina: aiutano a rimuovere il muco e a mantenere pulite le vie respiratorie.
– Decongestionanti nasali: vanno usati con cautela e solo per brevi periodi, per evitare effetti rebound.
– Esercizi di compensazione della pressione (manovra di Valsalva): inspirare profondamente, chiudere la bocca e premere delicatamente il naso per cercare di aprire la tromba di Eustachio.
– Evitare di volare finché la congestione non è risolta, se possibile, per permettere una completa guarigione.
Se dopo due-tre settimane la sintomatologia persiste, è importante proseguire il monitoraggio medico per escludere complicazioni come accumulo di liquido nell’orecchio medio o infezioni secondarie.
Come prevenire l’otite barotraumatica in caso di voli successivi
Per chi deve volare di nuovo in breve tempo, è essenziale adottare alcune precauzioni per evitare il ripetersi o il peggioramento dell’otite barotraumatica:
– Trattare tempestivamente raffreddore e congestione: utilizzare spray decongestionanti o corticosteroidi nasali nei giorni precedenti il volo può aiutare a mantenere le vie respiratorie libere.
– Assumere farmaci prescritti dal medico: in alcuni casi si raccomanda una profilassi farmacologica, soprattutto se si è soggetti a barotraumi frequenti.
– Idratazione e masticazione durante il volo: bere acqua e masticare gomme o caramelle possono stimolare l’apertura della tromba di Eustachio.
– Evitare voli durante fasi acute di infezioni respiratorie: volare con influenza o raffreddore grave aumenta il rischio di problemi all’orecchio.
– Utilizzo di tappi auricolari specifici: possono aiutare a regolare la pressione esterna gradualmente.
Volare con influenza e muco: consigli pratici per prevenire problemi alle orecchie
Viaggiare in aereo quando si è raffreddati o influenzati è spesso inevitabile, ma si possono seguire alcune indicazioni per ridurre il rischio di ovattamento o otite barotraumatica:
– Prima del volo, utilizzare uno spray nasale corticosteroideo come momil prescritti dal medico, iniziando a trattare qualche giorno prima.
– Fare lavaggi nasali con soluzione fisiologica più volte al giorno.
– Evitare di dormire durante le fasi critiche di decollo e atterraggio: mantenersi svegli facilita i movimenti della mandibola e della tromba di Eustachio.
– Eseguire spesso manovre di compensazione, come lo sbadiglio o la manovra di Valsalva.
– Se necessario, assumere antidolorifici o antinfiammatori per alleviare il disagio.
– Consultare tempestivamente un medico in caso di dolore intenso, febbre o perdita uditiva.
Seguendo queste strategie è possibile limitare l’incidenza dell’otite barotraumatica e volare con maggiore sicurezza, anche in presenza di infezioni respiratorie lievi.
—
Per chi soffre di ovattamento e problemi auricolari dovuti a voli in situazioni di congestione, la chiave è una combinazione di cure mediche adeguate, prevenzione mirata e buone abitudini di viaggio. Continuare il trattamento con il momil spray, come consigliato dall’otorino, è un passo fondamentale, ma è altrettanto importante adottare tutte le precauzioni utili per volare in modo più confortevole e sicuro.

it freepik
it freepik