Smartphone, off durante le lezioni
Niente smartphone a scuola, come sarà quest’anno scolastico per centinaia di migliaia di ragazzi italiani? Se lo stanno chiedendo molti genitori, scettici – ma anche favorevoli – rispetto alla possibilità che i ragazzi lascio spenti i dispositivi mobili. Già, perché con l’inizio del nuovo anno scolastico, è partita un’importante novità: negli istituti secondari di secondo grado è disposta una stretta sul dispositivo mobile, vietando il suo utilizzo durante le lezioni e in generale in orario scolastico. Una misura che aspira a incentivare concentrazione, qualità relazionale in classe e un approccio più sano alla tecnologia.
Un fenomeno diffuso da affrontare con equilibrio
È stato evidenziato che oltre un quarto degli adolescenti soffre di un uso problematico dello smartphone, che incide negativamente sul sonno, sull’attenzione e sulle dinamiche sociali. L’obiettivo non è bandire il dispositivo, ma favorire un uso più consapevole e responsabile.
Cinque step per gestire lo smartphone con equilibrio
Gli esperti propongono cinque azioni da adottare:
- Riconoscere i segnali d’allarme, come il bisogno compulsivo di controllare il telefono o l’incapacità di disconnettersi, che possono essere letti come campanelli d’allarme per uno stile di utilizzo poco sano ANSA.itOrizzonte Scuola Notizie.
- Pianificare un “digital detox” graduale, definendo in famiglia una zona della casa dove lo smartphone non venga usato—per esempio la camera da letto o il tavolo da pranzo—al fine di favorire momenti di qualità e un distacco progressivo ANSA.it.
- Procedere a piccoli passi, avviando ogni giorno una pausa digitale, anche di 30 minuti, da trascorrere in attività alternative e gratificanti ANSA.it.
- Fissare limiti d’uso giornalieri per social e app di intrattenimento, così da mantenere un rapporto equilibrato con lo schermo ANSA.it.
- Proteggere il riposo e i momenti importanti, spegnendo o tenendo lontano i dispositivi almeno un’ora prima di andare a dormire, e silenziando le notifiche durante lo studio, lo sport, i pasti o i momenti con amici e famiglia ANSA.it.
Le evidenze scientifiche confermano i pericoli dell’uso eccessivo
Sono molte le ricerche che collegano la dipendenza da smartphone a una serie di problemi reali:
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In un ampio studio britannico su giovani adulti tra i 18 e i 30 anni, quasi il 39 % ha evidenziato tratti compatibili con dipendenza da smartphone. Fra questi, il 69 % lamentava una scarsa qualità del sonno, contro il 57 % di chi non ne soffriva, suggerendo un rapporto diretto tra dipendenza e disturbi del riposo indipendentemente dalla durata d’uso PMC.
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In uno studio turco condotto in un contesto colpito da terremoto, il 58 % degli adolescenti risultava dipendente da smartphone e il 66 % presentava una cattiva qualità del sonno. Chi superava le due ore di uso quotidiano aveva maggiori probabilità di disturbi del sonno. Inoltre, l’uso prolungato da parte della madre e una relazione familiare deteriorata accentuavano il rischio BioMed Central.
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Un’indagine turca aggiuntiva ha registrato un tasso di dipendenza del 41 % negli adolescenti; il 61 % di loro soffriva di sonno di bassa qualità. È emerso che la dipendenza e il cattivo sonno si rinforzano reciprocamente, generando un circolo vizioso ResearchGate.
Più schermo, peggior salute psicofisica
Non è solo il sonno a risentirne: l’uso eccessivo dello smartphone può mettere a rischio l’equilibrio psicofisico. Studi recenti evidenziano che:
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La dipendenza dal dispositivo compromette la salute generale dell’adolescente, con la solitudine a mediarne gli effetti negativi; l’attività fisica nel tempo libero emerge come fattore protettivo nel contrastare tali esiti.
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Tematiche globali, come l’ansia e la depressione, si associano all’uso prolungato degli schermi nei più giovani. Ad esempio, passare più di quattro ore al giorno davanti a schermi si lega a un aumento significativo di ansia, depressione, problemi comportamentali e sintomi simili all’ADHD. L’attività fisica, il sonno regolare e una routine di riposo possono attenuare questi effetti.
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La presenza di notifiche e interfacce progettate per catturare l’attenzione (i cosiddetti “design persuasivi”) contribuisce alla dipendenza, spingendo gli utenti a usi prolungati e meno controllati.
Il sonno: base del benessere cognitivo
La qualità del riposo è cruciale per un buon sviluppo: l’esposizione a luci artificiali e schermi prima di dormire riduce la produzione di melatonina e compromette la durata e la qualità del sonno. In particolare, tra i giovani fino ai 17 anni, sono consigliate tra le 8,5 e le 9,5 ore di sonno per notte; la mancanza di questo può pregiudicare l’apprendimento, l’umore, il metabolismo e il rendimento cognitivo.
Verso un uso consapevole, non proibito
Limitare lo smartphone non significa eliminarlo. Gli interventi suggeriti mirano a promuovere un uso più sano, bilanciato e adattivo, sia per proteggere la salute degli adolescenti sia per favorire un apprendimento più sereno. Creare spazi e momenti senza schermo, stabilire regole condivise in famiglia e incoraggiare il benessere generale sono investimenti concreti per un rientro scolastico più sostenibile e armonioso.
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