Esami in corsia al Bambino Gesù: la forza dei ragazzi tra lezioni a letto e resilienza
Con l’avvio delle prove orali, gli scrutini di fine anno al Policlinico Bambino Gesù arrivano nonostante i reparti e il day hospital diventino aule alternative. Quest’anno sono 3 i pazienti che sostengono l’esame di maturità in ospedale, mentre 14 ragazzi — 13 al Gianicolo e 1 a Palidoro — hanno affrontato la terza media la settimana scorsa.
Nell’anno accademico 2024/2025, oltre 4.600 studenti ricoverati hanno potuto continuare a studiare grazie alla Scuola in Ospedale del Bambino Gesù, che trasforma corridoi e stanze di degenza in spazi di apprendimento personalizzato.
Sara, Gabriella, Lorenzo e Camilla: storie di determinazione
Sara ha visto la scuola “normale” solo il primo giorno: poi accertamenti e ricoveri l’hanno trattenuta al letto. Grazie agli insegnanti itineranti, ha concluso il 5° anno di Scienze Umane e si prepara alla maturità. “Seguire le lezioni online era difficile”, racconta. “Qui ho riscoperto matematica e fisica, materie che non amavo e che invece ho scelto per l’esame orale.”
Sogna di diventare danzatrice classica e ha chiesto di installare una sbarra nella stanza per esercitarsi. Per la terza media, però, ha preparato una tesina su Michael Jackson: “La musica è la mia cura”. Nel centro di accoglienza con la mamma, ha trovato amiche con cui condividere la stessa esperienza: “Non servono spiegazioni, possiamo anche scherzare con un pizzico di dark humour.”
L’argomento di Lorenzo è stata la resilienza, “dalla ricostruzione del dopoguerra al Ginkgo biloba, pianta sopravvissuta per 250 milioni di anni”. A sostenerlo, la musica e l’affetto della mamma: “Lei si è emozionata più di me.”
“Dopo due mesi, le mie piastrine sono risalite!”, dice Camilla dopo aver descritto Londra oggi. Per lei, ogni traguardo, clinico o scolastico, è un passo verso il ritorno alla normalità.
50 anni di Scuola in Ospedale: un modello di integrazione
Dal 1975/76 la Scuola in Ospedale del Bambino Gesù accompagna i ragazzi dal nido al liceo grazie a 80 docenti degli istituti Virgilio, Fregene‑Passoscuro, Pietro Maffi e dei licei Virgilio e Vittoria Colonna. A Gianicolo, Palidoro, Passoscuro e Santa Marinella si tengono lezioni personalizzate: registri alternativi, scrutini in corsia ed esami per i lungodegenti, in accordo con le scuole di provenienza.
La scuola come cura
Studiare durante il ricovero non è un extra, ma parte della cura: la routine delle lezioni rinforza la voglia di guarire e tutela l’equilibrio psicofisico. Per un ragazzo, rimanere in contatto con i coetanei e proseguire gli studi è essenziale: la Scuola in Ospedale trasforma un corridoio in un’aula ricca di speranza e futuro.
Leggi anche:



YouTube
Fonte Instagram

