Il melanoma lo si batte con la prevenzione e con la consapevolezza. Parte da qui la sfida, vinta, dagli studenti di mezza Italia, chiamati a ideare degli spot che “salva la pelle”. Il concorso, Sole per amico, ha riguardato gli anni scolastici 2019 – 2020 e 2020 – 2021, e ha dato vita a veri e propri spot con musiche, testi, disegni e cortometraggi, nei quali il messaggio di prevenzione è veicolato in modo efficace, semplice e diretto, che coinvolge oltre che i bambini ed i ragazzi anche le loro famiglie. Il Covid non ha infatti fermato la Campagna di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori della pelle avviata alla luce del Protocollo d’Intesa siglato tra l’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI) ed il Ministero dell’Istruzione (MI) – Direzione Generale per lo Studente, l’inclusione e l’Orientamento scolastico. Giunto alla 5° edizione il Concorso vede ogni anno un aumento del numero delle scuole partecipanti su tutto il territorio nazionale.
SALVARSI LA PELLE
Nove i vincitori selezionati dalla Commissione di valutazione formata da rappresentanti dell’IMI e del MI: 3 per la scuola primaria, 3 per la secondaria di I grado e 3 per la secondaria di II grado. Ai primi classificati IMI dona 2.500 euro, ai secondi 1.500 euro e ai terzi 1.000 euro. «Il nostro obiettivo – spiega Ignazio Stanganelli, presidente IMI, direttore della Skin Cancer Unit IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumore e professore associato dell’Università di Parma – è la prevenzione primaria. Intendiamo sensibilizzare le nuove generazioni affinché adottino, consapevolmente, corretti comportamenti quando ci si espone alle radiazioni ultraviolette, sia naturali, come i raggi solari, che artificiali, come lampade e lettini solari. È la prima arma che abbiamo a disposizione per ridurre l’incidenza del melanoma. Se già da bambini si impara ad usare le creme solari, maglietta, cappello e occhiali e ad evitare di prendere il sole tra mezzogiorno e le tre del pomeriggio, diventando questi comportamenti parte del nostro modo di agire, anche da adulti e ci salveranno la pelle».
LE SCUOLE PREMIATE
Per le primarie:1° Istituto Globale di Sant’Antioco (Sardegna); 2° ICS Mons. L. Vitali di Bellano, Lecco (Lombardia); 3° Scuola Paritaria “Margherita Lenzi” di Roma (Lazio). Per le secondarie inferiori: 1° IC Caldiero Scuola secondaria I grado A. Pisano di Caldiero, Verona (Veneto); 2° SSIG G. Marconi di Terni (Umbria); 3° Istituto Comprensivo Vallo della Lucania di Novi Velia, Salerno (Campania). Per le secondarie superiori: 1° Liceo Scientifico Michelangelo Grigoletti di Pordenone (Friuli Venezia Giulia); 2° ISISS Marco Minghetti di Legnago, Verona (Veneto); 3° Istituto Superiore Simone Weil di Treviglio, Bergamo (Lombardia).






Fondamentale è la rilevanza che si riesce a dare, accanto alle attività di assistenza, anche all’opportunità durante il percorso formativo di operare in diverse realtà del servizio sanitario e da queste apprendere tutti gli elementi necessari all’esercizio della professione medica specialistica, sempre in evoluzione ma sempre vicina alle persone». Negli ultimi anni, il numero delle borse di specializzazione finanziate dallo Stato è stato in costante crescita, passando dalle 5.000 nell’anno 2014/2015 alle 13.400 del 2019/2020 per toccare il numero di 17.400 di questo anno accademico. Il test di ammissione alle prove di specializzazione si è appena svolto e ora si attende il decreto del ministro dell’Università e della Ricerca per definire la distribuzione dei posti presso le diverse Scuole di specializzazioni mediche.




