Napoli rafforza il proprio ruolo nel panorama della chirurgia pediatrica mondiale grazie a un riconoscimento di grande prestigio assegnato al professor Ciro Esposito, Ordinario di Chirurgia pediatrica dell’Università Federico II e direttore della UOC di Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.
Al professore è andato infatti l’onore di guidare l’IPEG, importante società internazionale che riunisce chirurghi pediatrici impegnati nello sviluppo e nella diffusione delle tecniche mini-invasive. Si tratta di una nomina di particolare valore non solo per il percorso professionale di Esposito, ma anche per l’intera scuola chirurgica napoletana, che negli ultimi vent’anni ha saputo costruire un profilo scientifico sempre più riconosciuto a livello internazionale.
La designazione conferma Napoli come uno dei centri più dinamici nel campo della chirurgia pediatrica avanzata e consolida il legame scientifico con gli Stati Uniti, Paese con cui il professor Esposito e il suo gruppo di lavoro hanno sviluppato nel tempo un dialogo costante sul piano clinico, tecnologico e formativo.
La nomina annunciata al Congresso Mondiale di Vienna
La nomina è stata resa ufficiale in occasione del Congresso Mondiale di Chirurgia Pediatrica, che si è svolto a Vienna davanti a una platea di circa 1500 chirurghi pediatrici provenienti da ogni parte del mondo. Un contesto di assoluto rilievo, nel quale specialisti, ricercatori e scuole chirurgiche internazionali si sono confrontati sulle nuove frontiere della disciplina.
A consegnare al professor Esposito la medaglia simbolo della nomina è stata la presidente uscente Kate Barsness, di Chicago. Il passaggio assume un significato ancora più forte perché rappresenta un ponte diretto tra la chirurgia pediatrica americana e quella italiana, con Napoli al centro di questa relazione scientifica.
Per Esposito si tratta di un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto per oltre vent’anni presso il Policlinico Federico II, in particolare nel campo della chirurgia mini-invasiva, laparoscopica e robotica pediatrica. Un settore in cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha consolidato una reputazione di primo piano, diventando un punto di riferimento per pazienti provenienti dalla Campania, da altre regioni italiane e anche dall’estero.
Le parole del professor Esposito
Il professor Esposito ha accolto la nomina con emozione e senso di responsabilità, sottolineando il valore storico di questo incarico.
“Sono onorato di questo prezioso riconoscimento – ha dichiarato – soprattutto perché sono il primo italiano che ricopre questa importante carica. È la dimostrazione che anche i chirurghi pediatrici americani apprezzano il lavoro di sviluppo nel campo delle nuove tecnologie laparoscopiche e robotiche che da oltre vent’anni con il mio team di medici e infermieri portiamo avanti presso la UOC di Chirurgia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II”.
Le sue parole evidenziano un aspetto centrale: il risultato non riguarda soltanto una carriera individuale, ma premia un’intera équipe. Medici, infermieri, tecnici e personale sanitario hanno contribuito alla crescita di un modello assistenziale nel quale l’innovazione tecnologica viene applicata ogni giorno alla cura dei bambini.
Nel 2027 il Congresso americano di chirurgia pediatrica sarà a Napoli
Il nuovo incarico avrà una tappa particolarmente significativa nell’aprile 2027, quando Napoli ospiterà il Congresso americano di chirurgia pediatrica. Sarà proprio il professor Esposito a occuparsi dell’organizzazione dell’evento, che porterà in città circa mille chirurghi pediatrici.
L’appuntamento avrà una dimensione internazionale ancora più ampia grazie alla partecipazione della Società europea di chirurgia pediatrica, ESPES, e della Società italiana di chirurgia pediatrica, SICP. Per alcuni giorni Napoli diventerà dunque un luogo di confronto tra le principali scuole chirurgiche mondiali, con un dialogo diretto tra esperienza americana, competenze europee e tradizione italiana.
Il congresso rappresenterà anche un’occasione importante per mostrare il livello raggiunto dalla sanità accademica napoletana e per valorizzare il contributo della Federico II allo sviluppo della chirurgia pediatrica contemporanea.
Robotica, intelligenza artificiale e chirurgia guidata dalla fluorescenza
Al centro del confronto scientifico ci saranno le tecnologie che stanno trasformando la chirurgia pediatrica. Tra queste, la chirurgia robotica, l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla chirurgia mini-invasiva e la chirurgia guidata dalla fluorescenza, conosciuta anche come ICG guided surgery.
Si tratta di strumenti che permettono di aumentare la precisione degli interventi, migliorare la visione del campo operatorio e rendere le procedure sempre più mirate. Nella chirurgia pediatrica, dove le dimensioni anatomiche sono ridotte e la delicatezza degli interventi è massima, l’innovazione tecnologica assume un valore particolarmente rilevante.
Al Policlinico Federico II queste tecnologie sono già parte della pratica quotidiana. La struttura dispone di due sale operatorie multimediali integrate 3D, 4K e ICG dedicate alla chirurgia pediatrica, considerate tra le più avanzate in Italia. La UOC diretta da Esposito è inoltre centro di riferimento regionale per la chirurgia robotica e mini-invasiva pediatrica.
Una tecnologia al servizio dei bambini
La chirurgia robotica e mini-invasiva consente di eseguire interventi con maggiore precisione, riducendo il rischio di complicanze, il dolore post-operatorio e l’impatto complessivo dell’operazione sul piccolo paziente. Ma il modello sviluppato all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II non si limita all’innovazione tecnica.
Accanto alla tecnologia, infatti, c’è una forte attenzione all’umanizzazione delle cure. I bambini possono entrare in sala operatoria con macchinine, vivere il percorso verso l’intervento in modo meno traumatico e persino tirare un rigore grazie a una piccola porta da calcio installata lungo il tragitto. Per i pazienti più grandi è previsto anche l’utilizzo di visori di realtà virtuale, pensati per ridurre ansia e paura prima dell’intervento.
Questo approccio mostra come la chirurgia pediatrica moderna non riguardi soltanto la qualità dell’atto operatorio, ma anche l’esperienza emotiva del bambino e della famiglia. Rendere l’ambiente ospedaliero più accogliente significa accompagnare il paziente in un momento delicato con maggiore serenità.
Un doppio riconoscimento per Napoli e per la scuola italiana
La nomina del professor Ciro Esposito alla guida dell’IPEG e il congresso americano in programma a Napoli nel 2027 rappresentano dunque un doppio riconoscimento. Da un lato viene premiato il percorso personale di un chirurgo italiano che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo delle tecniche mini-invasive e robotiche in età pediatrica. Dall’altro viene riconosciuta la capacità della scuola napoletana di dialogare alla pari con i più avanzati centri internazionali.
Napoli si prepara così a diventare, ancora una volta, un punto di incontro tra ricerca, cura e innovazione. Una città capace di attrarre competenze da tutto il mondo e di mostrare come la medicina del futuro possa nascere anche dal lavoro quotidiano di un’équipe ospedaliera che unisce alta tecnologia, competenza clinica e attenzione umana verso i bambini.
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«Un grande sforzo collettivo – dice il direttore generale Anna Iervolino – che vede impegnate tutte le forze migliori del Policlinico federiciano e che ha richiesto una complessa revisione dei processi organizzativi, logistici e strutturali. Faccio gli auguri di buon lavoro al professore Cittadini e a tutto lo staff medico ed infermieristico che ha raccolto senza esitazione la sfida della lotta al Covid». Nel Dipartimento del professor Beguinot è presente anche il laboratorio di virologia, guidato dal professor Giuseppe Portella che, già inserito nella rete Coronetlab regionale, grazie al reclutamento avviato di nuove figure professionali, sarà a breve in grado di aumentare il numero dei tamponi esaminati, arrivando a 1000 tamponi al giorno. Oltre ai posti letto di Malattie infettive e Medicina interna è determinante l’impegno dei ginecologi della Federico II per il percorso dedicato alle donne in gravidanza positive al COVID. Nei reparti guidati dai Professori Fulvio Zullo e Giuseppe Bifulco sono 30 i posti letto dedicati, ad oggi tutti occupati. Sono invece 8 i posti letto destinati all’hub regionale per i pazienti COVID in età pediatrica. Il reparto, guidato dal professor Alfredo Guarino, grazie alla collaborazione con i Pediatri di Libera Scelta e centinaia di contatti in triage telefonico assicura, oltre alle cure ospedaliere, il supporto nell’assistenza a domicilio di numerosi bambini e adolescenti campani. Ed inoltre, due sono le terapie intensive dedicate, sotto la guida del professor. Giuseppe Servillo, per complessivi 20 posti letto. Ad oggi sono quindi 96 i posti letto complessivi attivi al Policlinico Federico II che, nel rispetto della programmazione regionale arriveranno, attraverso ulteriori aperture, a 150 posti letto.
