È arrivata nella notte all’AORN Santobono Pausilipon di Napoli un’altra piccola paziente proveniente dalla Striscia di Gaza. Si tratta di una bambina di 7 anni, Salma, con esiti di gravi ustioni di secondo e terzo grado provocate da scoppio. Le ferite, già parzialmente trattate a Gaza, richiedono ora interventi mirati e altamente specialistici che saranno effettuati presso la UOSD Chirurgia Plastica e Centro Ustioni Pediatrico dell’ospedale pediatrico partenopeo, diretta da Marcello Zamparelli. L’ingresso in ospedale è avvenuto con un protocollo di triage dedicato alle emergenze pediatriche complesse, così da garantire continuità di cura fin dai primi minuti sul suolo italiano.
Il quadro clinico: ustioni complesse e bisogno di alta specializzazione
Dai primi accertamenti effettuati, la bambina presenta cicatrici estese sul volto, sul collo, sul petto e su un braccio. Per queste lesioni sarà predisposto un percorso terapeutico specifico volto al miglior recupero funzionale ed estetico possibile. Nella gestione delle ustioni pediatriche, soprattutto quando interessano aree delicate come il viso e il collo, l’approccio è per definizione multidisciplinare: include chirurgia plastica e ricostruttiva, gestione del dolore, prevenzione delle infezioni, fisioterapia precoce, supporto psicologico e programmi di riabilitazione per preservare mobilità e mimica facciale. La pianificazione clinica, nel caso di cicatrici esito di ustioni di secondo e terzo grado, prevede spesso interventi in più tempi, terapia compressiva, eventuale impiego di innesti cutanei, medicazioni avanzate e, quando indicato, laser e tecniche di revisione cicatriziale.
La catena dei soccorsi: dal volo militare al letto di degenza
La bimba è arrivata in Italia nell’ambito della missione Medevac ed è atterrata all’Aeroporto di Ciampino con un volo militare, sotto la supervisione della Cross di Pistoia e con il coordinamento dell’Unità di Crisi della Farnesina. Ad accoglierla in Italia c’era un’ambulanza del 118 della ASL Napoli 1 Centro che, nelle ore notturne, ha provveduto al trasferimento in sicurezza fino al Presidio Ospedaliero Santobono di Napoli. Questo tragitto, apparentemente breve, è in realtà l’ultimo anello di una catena logistica complessa che mette in collegamento reparti ospedalieri, team aeronautici, centrali operative e unità diplomatiche, con un unico obiettivo: ridurre al minimo i tempi di latenza tra evacuazione e presa in carico specialistica.
La famiglia al seguito: protezione e prossimità all’ospedale
Ad accompagnare la piccola sono la mamma, il papà e due fratellini di 5 e 9 anni. La famiglia, originaria di Gaza City, si è detta “spaesata”. Ma, nonostante la stanchezza del viaggio, l’unico desiderio espresso è che la piccola Salma possa ricevere le migliori cure possibili e intraprendere un percorso terapeutico seguito da specialisti dedicati. Grazie al supporto della Fondazione Santobono Pausilipon, la famiglia sarà ospitata in uno degli alloggi messi a disposizione per garantire un ambiente sereno, protetto e vicino all’ospedale durante tutto il periodo di cura. La prossimità logistica è cruciale: permette ai caregiver di essere presenti nei momenti chiave della terapia, facilita la comunicazione con i clinici e riduce lo stress emotivo che influisce anche sull’aderenza alle cure.
La voce dell’ospedale: competenze riconosciute e rete istituzionale
“L’arrivo di questa piccola paziente e l’accoglienza della sua famiglia rappresentano una nuova testimonianza dell’impegno nostro e di tutte le istituzioni coinvolte nel garantire assistenza medica e umana ai piccoli pazienti provenienti da scenari di crisi e alle loro famiglie. Il nostro Centro Ustioni Pediatrico, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, per competenze e capacità assistenziali, assicurerà alla piccola un percorso terapeutico adeguato. Si conferma ancora una volta, quindi, il ruolo attivo dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon in tutte le operazioni di assistenza sanitaria internazionale” è il commento di Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon. Le parole del direttore generale ricordano il valore di una rete che unisce sanità, protezione civile, diplomazia e terzo settore: un’infrastruttura silenziosa che rende possibile la cura anche quando la geografia e i conflitti sembrano ostacolarla.
Il percorso terapeutico: obiettivi funzionali ed estetici
Il trattamento delle ustioni di secondo e terzo grado in età pediatrica mira a tre obiettivi: salvaguardare la vita, conservare la funzione e, per quanto possibile, ristabilire l’estetica. Nel caso di Salma, la sede delle cicatrici — volto, collo, torace e un arto superiore — impone una strategia che combini chirurgia e riabilitazione in modo integrato. Ci si attende un programma in fasi: stabilizzazione e trattamento delle ferite, controllo del dolore, prevenzione delle retrazioni cicatriziali, interventi ricostruttivi e, nel medio periodo, supporto fisioterapico per preservare ampiezza di movimento di collo e spalla, oltre a logopedia se necessario per eventuali esiti che coinvolgano l’espressione e la fonazione. La componente psicologica, per la bambina e per i fratellini, è parte del piano: un trauma fisico di questa natura comporta inevitabilmente ricadute emotive che devono essere prese in carico insieme al corpo.
L’impatto umano: dalla crisi al percorso di cura
La storia di Salma racconta la vulnerabilità dell’infanzia nei contesti di guerra e l’importanza di canali umanitari capaci di tradurre l’emergenza in una via di guarigione. La definizione di “spaesamento” con cui la famiglia si presenta in Italia rende bene la misura dello sradicamento vissuto; l’alloggio garantito dalla Fondazione Santobono Pausilipon è più di un sostegno logistico: è una cornice di normalità in cui ricominciare a scandire le giornate tra visite, medicazioni, momenti di gioco e riposo. In questa trama di gesti — una barella accolta in pista, un’ambulanza notturna, una stanza vicina al reparto — si compone la cura, che è insieme tecnica e relazione.
Una responsabilità collettiva: la sanità pediatrica come presidio di pace
Il caso conferma il ruolo attivo dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon nelle operazioni di assistenza sanitaria internazionale. Il Centro Ustioni Pediatrico, diretto da Marcello Zamparelli, è un riferimento per la gestione delle ustioni complesse in età evolutiva; la sua esperienza si intreccia oggi con quella di chi coordina le Medevac, con i professionisti del 118 della ASL Napoli 1 Centro e con le strutture di crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dalla pista di Ciampino alla sala medicazioni, la filiera dell’aiuto funziona quando ogni attore fa la sua parte. L’auspicio è che la terapia di Salma, iniziata tra la notte e l’alba napoletane, possa tradursi in un recupero solido, rispettoso dei tempi del corpo e delle esigenze di una bambina che ha diritto, prima di tutto, a tornare a giocare
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