Si chiama EMDR e sempre più se ne sente parlare. Per questo abbiamo deciso di riproporre un’intervista nella quale parla Isabel Fernandez, presidente dell’Emdr Italia. Ma andiamo con ordine. Il campo di applicazione più importante e, purtroppo, più attuale è certamente quello dei traumi psicologici legati agli scenari di guerra, tuttavia questa metodologia è molto utile a pazienti che hanno subito traumi legati al proprio vissuto di tutti i giorni. Chi vive esperienze drammatiche e laceranti viene spesso colpito da Disturbo da stress post traumatico. Questo significa che il trauma è sempre lì, vivo e presente. Per chi ne soffre è come se l’evento sia successo poche ore fa, anche se risale a mesi o anni addietro. Ma cosa si può fare quando un trauma rimane irrisolto? Lo spiega Isabel Fernandez, presidente dell’Emdr Italia.
Una tecnica innovativa
«L’Emdr, ovvero la Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari – dice – è un trattamento psicoterapeutico innovativo, rapido e molto efficace». Il trattamento si può adoperare con persone di qualunque età, anche i bambini. In pratica lo psicoterapeuta esperto in Emdr identfica assieme al paziente gli eventi che hanno contribuito a sviluppare il problema: attacchi di panico, ansie, fobie».
Il paziente viene invitato a notare i pensieri, le sensazioni fisiche e immagini collegati con l’esperienza traumatica, nel contempo il terapeuta gli fa compiere dei semplici movimenti oculari, o procede con stimolazioni alternate destra-sinistra. Stimolazioni che servono a favorire una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e si basano su un processo neurofisiologico naturale, simile a quello che avviene nel sonno Rem.
Verso una via d’uscita
Dopo il trattamento il paziente ricorda ancora l’evento, ma sente che tutto ciò fa parte del passato ed è integrato in una prospettiva più adulta. Già al termine di una o più sedute i ricordi disturbanti legati all’esperienza traumatica si modificano: il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento, i pensieri intrusivi si attutiscono o spariscono, le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. Studi randomizzati controllati hanno dimostrato che nel giro di 3-6 sedute si ha dal 77 al 100% di remissione del Disturbo da stress post traumatico in vittime di traumi singoli; mentre occorrono almeno 12 sedute per vittime di traumi multipli come ad esempio nei reduci di guerra.
Da quando è stata scoperta, nel 1989 negli Stati Uniti, la terapia dell’Emdr è stata utilizzata da oltre centomila psicoterapeuti su tutto il territorio americano. Oggi è impiegata nella cura di milioni di persone in 70 paesi, tra cui l’Italia. L’Associazione per l’Emdr in Italia (www.emdr.it), nata nel 1999, ha finora svolto un assiduo lavoro di formazione certificando oltre 6 mila psicoterapeuti in Italia, più del dieci per cento degli abilitati alla psicoterapia.
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