Salute, prevenzione e giovani: l’Ordine dei Medici di Napoli premia i video realizzati dagli studenti
Abuso di alcol e droghe, bullismo, affettività, salute orale, ansia e depressione. Sono questi alcuni dei temi al centro dei progetti realizzati dall’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia con le scuole, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. Un percorso pensato per avvicinare i più giovani ai grandi temi della prevenzione, del benessere e della consapevolezza, coinvolgendo studenti, docenti, medici e istituzioni in un lavoro comune.
Il progetto si è concluso questa mattina con la cerimonia di premiazione dei migliori video realizzati dai ragazzi. Non si è trattato soltanto di un momento conclusivo, ma anche dell’occasione per valorizzare il protagonismo degli studenti, chiamati a trasformare argomenti complessi e spesso delicati in messaggi audiovisivi destinati soprattutto ai loro coetanei.
Al centro dell’iniziativa c’è stata infatti l’idea che la comunicazione sulla salute possa essere più efficace quando parla il linguaggio dei giovani. Video, immagini, spot e contenuti pensati per i social diventano così strumenti capaci di affrontare temi difficili in modo diretto, responsabile e vicino alla sensibilità degli adolescenti.
La cerimonia e le istituzioni presenti
Alla cerimonia di premiazione hanno preso parte, tra gli altri, Giovanni Galano, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania; la dottoressa Nunzia Galdi, in rappresentanza di Monica Matano, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania; Luisa Franzese, dirigente dell’Ufficio scolastico ambito territoriale di Napoli, intervenuta con un contributo video; e la dottoressa Nelide Milano, della rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti.
Per l’Ordine dei Medici di Napoli erano presenti, tra gli altri, il presidente Bruno Zuccarelli, il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Pietro Rutigliani, e i consiglieri Carla Cassese, Aniello Pietropaolo e Antonio Salierno.
La partecipazione di rappresentanti del mondo medico, scolastico e istituzionale ha confermato il valore di una rete educativa che mette al centro i bisogni dei ragazzi. Il lavoro svolto nelle scuole dimostra infatti come la prevenzione non possa limitarsi agli ambulatori o agli ospedali, ma debba entrare nei luoghi in cui i giovani crescono, studiano, si confrontano e costruiscono la propria identità.
I video premiati e le borse di studio
Il primo premio è stato assegnato al video realizzato dal Liceo Classico Vittorio Emanuele II – Garibaldi, dedicato al tema della dipendenza dalle droghe. Un argomento particolarmente attuale, affrontato dagli studenti con un linguaggio capace di parlare ai coetanei e di sollecitare una riflessione sui rischi legati alle sostanze.
Il secondo posto è andato al video del Galiani Da Vinci, mentre il terzo premio è stato assegnato al lavoro dell’Istituto Vico. Il premio della critica è stato invece attribuito al video realizzato dall’Istituto Nitti.
Agli istituti scolastici che hanno realizzato i tre migliori video sono state assegnate tre borse di studio per un valore complessivo di 7.000 euro. Le borse rientrano in un finanziamento complessivo di 9.000 euro erogato dal Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Campania, sulla base del protocollo d’intesa tra Ordine dei Medici di Napoli, Garante per l’infanzia e Consiglio regionale della Campania.
Il riconoscimento economico rappresenta non solo un premio per l’impegno degli studenti, ma anche un segnale concreto di sostegno alla scuola come luogo di educazione alla salute, alla cittadinanza e alla responsabilità.
“La salute passa attraverso le immagini”
Il progetto principale, intitolato “La salute passa attraverso le immagini”, è nato su impulso della Commissione Infanzia, Famiglia, Scuola dell’Ordine dei Medici di Napoli, coordinata dalla dottoressa Raffaella De Franchis.
L’iniziativa ha portato gli studenti a confrontarsi con medici e docenti per tradurre temi complessi in video e spot pensati per raggiungere soprattutto altri ragazzi. Una comunicazione “dai giovani per i giovani”, costruita attraverso il linguaggio delle immagini e dei social, con l’obiettivo di parlare di salute in modo più vicino, immediato e consapevole.
Il valore del progetto sta anche nella sua capacità di non limitarsi alla trasmissione di informazioni. Gli studenti sono stati chiamati a riflettere, scegliere un punto di vista, elaborare un messaggio e assumersi la responsabilità di comunicarlo. In questo modo la prevenzione diventa partecipazione, e la salute non viene percepita come un tema distante, ma come parte della vita quotidiana.
Accanto a questo percorso, l’Ordine ha portato avanti anche altre iniziative rivolte al mondo scolastico. Tra queste, “La scatola delle domande”, affidata alla dottoressa Clara Imperatore, e il Percorso di Competenze Trasversali per l’Orientamento alle professioni sanitarie, curato dal professor Mario Delfino.
Zuccarelli: “Un’alleanza strategica tra medici, scuola, istituzioni e famiglie”
«Questa giornata – dichiara Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli – conferma il valore di un’alleanza che per noi è strategica: quella tra medici, scuola, istituzioni e famiglie. Parlare con i ragazzi di salute significa fare prevenzione nel senso più alto del termine. Significa ascoltare, intercettare bisogni, affrontare paure e fragilità prima che diventino problemi più gravi. I video realizzati dagli studenti dimostrano che i giovani non solo hanno molto da dire, ma sanno farlo con linguaggi efficaci, immediati e profondi».
Per Zuccarelli, il ruolo dell’Ordine non si esaurisce nella tutela della professione medica. «Come ente sussidiario dello Stato abbiamo anche una responsabilità sociale. Portare i medici nelle scuole vuol dire costruire fiducia, promuovere cultura della salute e rafforzare il rapporto tra cittadini e professionisti. È un investimento sul futuro, perché attraverso gli studenti arriviamo anche alle famiglie e contribuiamo a creare una comunità più consapevole».
Le parole del presidente sottolineano il senso più ampio dell’iniziativa: la prevenzione passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla capacità di creare spazi in cui i ragazzi possano porre domande, esprimere dubbi e ricevere risposte qualificate.
Focus sulla salute orale e sui corretti stili di vita
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla salute orale, tema seguito con il contributo della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine.
«Educare alla prevenzione sin dall’età scolastica – sottolinea Pietro Rutigliani, presidente CAO Napoli – è fondamentale. La salute della bocca non è un tema separato dalla salute generale, ma ne è parte integrante. Per questo è importante che i ragazzi imparino presto il valore dei corretti stili di vita, dell’igiene orale e dei controlli periodici».
Il richiamo alla salute orale si inserisce in una visione complessiva del benessere, che comprende comportamenti quotidiani, abitudini corrette e attenzione ai segnali del corpo. Portare questi temi nelle scuole significa promuovere una cultura della prevenzione che accompagni i ragazzi anche nella vita adulta.
Un percorso in crescita per tutto il territorio metropolitano
La conclusione dei progetti scuola conferma la crescita costante del percorso avviato dall’Ordine dei Medici di Napoli negli ultimi anni. Un lavoro che punta a rendere sempre più capillare la presenza dei medici accanto agli studenti, non solo nella città di Napoli, ma in tutto il territorio metropolitano.
Il coinvolgimento delle scuole, la partecipazione attiva dei ragazzi e la collaborazione tra istituzioni mostrano una direzione chiara: costruire una comunità più informata, più consapevole e più attenta alla salute dei giovani.
In questo quadro, i video premiati non rappresentano soltanto prodotti creativi, ma strumenti di dialogo. Attraverso le immagini, gli studenti hanno raccontato paure, rischi, fragilità e possibilità di cambiamento. Hanno dimostrato che la prevenzione può diventare un linguaggio condiviso e che la scuola può essere uno dei luoghi più importanti per imparare a prendersi cura di sé e degli altri.
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