Incidente in mare, i chirurghi gli riattaccano l’orecchio
Un incidente a mare, un’elica gli trancia di netto (o quasi) l’orecchio rischiando di stravolgergli la vita per sempre. La storia di Antonio (nome di fantasia a tutela della privacy) poteva essere quella di un cambio di vita radicale, la storia di un sedicenne che vedeva deturpata la propria immagine in un giorno d’estate.
Ricostruzione chirurgica
A salvarlo da un destino che pareva ormai segnato è stato uno straordinario intervento chirurgico portato a termine all’Ospedale del Mare di Napoli, operazione che ha consentito al ragazzo – nonostante le sue condizioni fossero alquanto – di recuperare completamente l’orecchio sinistro.
Ricoverato presso la Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza, diretta da Mariano Armellino, è stato operato nello stesso giorno dall’ equipe dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Plastica, diretta da Alfredo Borriello composta da Antonio Zaffiro, Barbara Maisto e Armando Parisi, supportata dal team infermieristico di camera operatoria dell’Unità Operativa di Chirurgia d’Urgenza.
Situazione disperata
Il giovane paziente, – spiega Alfredo Borriello – giunto in pronto soccorso in seguito a una ferita riportata a mare e provocata da un’elica di una imbarcazione, presentava un distacco completo dell’orecchio, tenuto in loco solo da un piccolissimo lembo di pelle, con un taglio netto di tutte le strutture cartilaginee. Presentava una profonda ferita del cuoio capelluto che partiva dalla regione temporale e finiva alla regione nucale”.
Ricostruzione e decorso eccellente
Durante il decorso postoperatorio, Antonio è rimasto ricoverato in Chirurgia d’Urgenza dove è stato seguito e curato in collaborazione con l’equipe della Chirurgia Plastica.
Sono stati ricostruiti tutti i piani anatomici senza sacrificare nulla e ricostruendo completamente l’integrità e l’estetica dell’orecchio.
Il ragazzo ora sta bene, è potuto tornare a casa e abbracciare i suoi cari. Verrà seguito nei prossimi giorni presso l’ambulatorio di Chirurgia Plastica dell’Ospedale del Mare.
Incidenti in mare
Secondo il rapporto annuale 2023 della Guardia Costiera, l’organo incaricato in Italia della sicurezza in mare, della salvaguardia della vita umana e della tutela dell’ambiente marino, tra gli incidenti più comuni vi sono soprattutto le collisioni tra imbarcazioni e gli incagli su fondali o ostacoli sommersi. Questi scenari, che emergono con frequenza nelle segnalazioni operative, sono spesso causati da distrazione, scarsa conoscenza della zona o condizioni di visibilità ridotta. Inoltre, un’analisi di STB Italia relativa ai sinistri del 2020 conferma che le collisioni (131 casi) e gli incagli (87 casi) rappresentano le due cause principali degli incidenti in barca, superando patologie meno frequenti come affondamenti o danni da maltempo Giornale della Vela.
Raccomandazioni utili per ridurre il rischio di incidenti in mare:
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Mantenere sempre alta la concentrazione durante la navigazione, evitando distrazioni soprattutto in zone trafficate o con visibilità ridotta.
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Consultare le carte nautiche aggiornate e monitorare attentamente le segnalazioni ai naviganti, in modo da individuare tempestivamente secche, relitti, scogli affioranti o correnti insidiose.
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Limitare la velocità in prossimità di spiagge o aree frequentate da bagnanti, rispettando le ordinanze locali per la sicurezza balneare. La campagna “Mare Sicuro” promossa annualmente dalla Guardia Costiera fornisce consigli specifici a diportisti e bagnanti per una navigazione più sicura.
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Eseguire una regolare manutenzione della propria imbarcazione, compreso il motore e gli strumenti di navigazione, per evitare guasti improvvisi che possono provocare incidenti.
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Indossare sempre dispositivi di sicurezza, come giubbotti salvagente adeguati, soprattutto se si è in acqua o nelle immediate vicinanze della barca in movimento.
Piccoli consigli che possono fare davvero la differenza.
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