Sulla meningite si è parlato di «psicosi», ma ora rispetto alle malattie infettive in generale l’allarme è molto concreto. Di quelli da non sottovalutare. Non è un caso che i maggiori esperti del campo si siano ritrovati a Roma, in occasione dell’AHEAD – Achieving Health through Anti-infective Defense – promosso da Msd Italia, con il coinvolgimento di istituzioni (come Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità), autorità regolatorie, associazioni pazienti e clinici.
La previsione
Durante il convegno romano sulla patologie di carattere infettivo, è emerso che entro il 2050 l’antibiotico-resistenza sarà la prima causa di morte al mondo, con 10 milioni di decessi annui. E si è discusso anche dell’epatite C, l’HCV, epidemia mondiale da 180 milioni di persone con l’Italia avanti a tutti in Europa, con un milione di portatori del virus. E se l’Italia si segnala per grande capacità di risposta e innovazione di fronte all’avanzamento delle malattie infettive il prossimo passo concordato nel convegno è l’applicazione uniforme del nuovo Piano di prevenzione vaccinale in tutte le regioni, assicurando a tutti i cittadini l’accesso equo ai vaccini.
Campania ad alto rischio
«In Campania la situazione desta preoccupazione ¬– dice Maria Triassi, presidente della Commissione regionale vaccini – a Napoli ci sono stati 157 casi di morbillo, un indicatore da non sottovalutare, come commissione vaccini stiamo provando ad aumentare il numero di centri vaccinali. Per ora sono pochi e questo disincentiva i genitori alla vaccinazione. Aprendo i centri 5 giorni di mattina e almeno due al pomeriggio, si potrebbe alzare la soglia delle coperture vaccinali».
Piano nazionale
L’uso di farmaci innovativi e il varo, ormai imminente, di un Piano contro la resistenza agli antibiotici, oltre a quello nazionale 2017/19 – già approvato a inizio anno – di prevenzione nazionale sui vaccini. Sono queste le armi che in Campania – e nel resto del Paese – verranno messe in campo contro l’emergenza malattie infettive, di origine batterica e virale. Dall’influenza (5 milioni di italiani colpiti), le polmoniti come conseguenza dell’influenza, poi meningiti, Herpes Zoster. Epatiti B e C, oltre alle infezioni batteriche ultraresistenti, che provocano alla morte del 7-10% dei pazienti. Infine, il papillomavirus, che può causare tumori anogenitali. Malattie infettive che avanzano proprio per la flessione delle coperture vaccinali, e alcune finite addirittura sotto alla soglia di sicurezza del 95%. Maria Triassi sottolinea anche la resistenza agli antibiotici, uno dei grandi problemi relativi alle malattie infettive (4 mln di infezioni che generano 37 mila decessi annui). Il ricorso agli antibiotici aumenta le resistenze, ci vuole una grande campagna di informazione, fermare l’autoprescrizione, incidere sul ruolo dei medici di medicina generale».










«Il programma Abound comprende tre studi clinici principali: Abound mantenimento, Abound 70+ e Abound PS2. Possiamo dire che i primi dati relativi all’attività antitumorale di carboplatino/nab-paclitaxel confermano la riduzione del tumore in un paziente su tre, la buona tollerabilità del farmaco, la riduzione dei sintomi e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti trattati. I dati riguardanti la sopravvivenza sono attesi entro la prima metà del 2017».
Ci rammarica che anche dei medici risultino coinvolti nella cricca dei ‘furbetti del cartellino’, se le accuse a loro carico dovessero risultare fondate l’Ordine dei Medici di Napoli sarà implacabile nell’applicare le sanzioni previste. Episodi simili danneggiano i cittadini/pazienti e il rapporto di fiducia che questi hanno con chi è chiamato ad assisterli”. È categorico il presidente Silvestro Scotti nel commentare i fatti di cronaca che vedono nell’occhio del ciclone parte del personale dell’ospedale Loreto Mare. “Voglio anche che sia chiaro – conclude il leader dei camici bianchi – che non accetteremo mai che questi comportamenti possano ledere l’onorabilità e la rispettabilità dell’intera categoria. I comportamenti di pochi non possono gettare a mare i quotidiani sacrifici dei più».