Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile: l’80% dei bambini nel mondo non arriva nemmeno alla diagnosi
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile che si celebra oggi, 15 febbraio, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano accende un faro sul tema dell’accesso alle cure per i piccoli pazienti oncologici di tutto il mondo. A parlarne è la Dottoressa Maura Massimino, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria, che da 38 anni si occupa di oncologia pediatrica. “La cura dei tumori
pediatrici è cambiata radicalmente negli ultimi decenni. All’inizio, molte malattie non erano guaribili. Oggi, sebbene non tutte possano essere sconfitte, la qualità della vita dei bambini affetti da cancro è notevolmente migliorata grazie ai progressi terapeutici”.
Nuovi approcci contro il cancro infantile
Ogni anno l’Istituto accoglie circa 250 nuovi pazienti pediatrici con diagnosi oncologica e ha sviluppato un approccio che va oltre la semplice cura della malattia.
“Abbiamo integrato alla terapia tradizionale progetti di riabilitazione e normalizzazione della vita, per
garantire che i bambini guariti possano tornare alla quotidianità senza strascichi permanenti”, aggiunge Massimino, rimarcando l’importanza di un approccio olistico alla cura.
Le disuguaglianze globali nell’accesso alle cure
“Nel mondo, solo il 20% dei bambini con cancro riesce a ottenere una diagnosi tempestiva e ad accedere a trattamenti adeguati. L’ 80% non arriva nemmeno alla diagnosi”, spiega la Dottoressa, sottolineando l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare l’accesso alle cure in
tutte le parti del mondo. Un esempio di solidarietà internazionale è l’arrivo di bambini oncologici da Gaza. Grazie alla collaborazione dell’Istituto con altre strutture sanitarie italiane, i bambini provenienti dalle zone di conflitto hanno avuto la possibilità di essere curati in Italia.

Italia in prima linea per aiutare i bambini oncologici delle zone di guerra
“Non è stato facile, potremo garantire a questi bambini le cure necessarie, nonostante le difficoltà
logistiche e politiche”, racconta la Dottoressa Massimino. La storia dei bambini di Gaza è un simbolo di speranza e impegno, con l’Italia che ha dimostrato solidarietà nell’assicurare cure adeguate a chi ne ha bisogno. “Sono orgogliosa di essere italiana, perché il nostro paese ha accolto questi bambini con rispetto e dignità”, conclude la Dottoressa Massimino.
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro
Infantile, la specialista ribadisce un messaggio: “Ogni bambino, ovunque nasca, ha diritto alle migliori cure. Non possiamo permettere che le disuguaglianze nell’accesso alla salute persistano. Ogni bambino merita una vita senza dolore e la possibilità di guarire”.









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