Un accordo per rafforzare la rete dei trapianti e promuovere con più forza la cultura della donazione di organi e tessuti: è questo il cuore del protocollo d’intesa firmato da Pierino Di Silverio, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti (CRT) Campania, e dall’ingegner Gennaro Sosto (Presidente Federsanità Campania e vicepresidente vicario Federsanità Nazionale). Un’intesa che segna un passo avanti verso un sistema sanitario più efficiente, vicino alle persone e meglio integrato nel territorio. Il protocollo prevede azioni mirate per informare i cittadini, formare il personale degli uffici anagrafe che possono far comprendere ai cittadini l’importanza della donazione al momento del rilascio del documento di identità.
Gli obiettivi
“Si tratta di un passo importante – spiegano Di Silverio e Sosto – per rendere il sistema dei trapianti sempre più vicino ai bisogni delle persone e più integrato nel territorio”. La Campania vuole investire in salute pubblica, e lo fa partendo dalla rete trapiantologica, che svolge un ruolo cruciale per salvare e donare la vita”. Perché se il tema della donazione di organi riguarda in modo trasversale tutto il Paese, in Campania si vuole dare una vera e propria scossa. Nei giorni scorsi si è assistito, non a caso, ad una “maratona della vita”, con 11 trapianti nei centri della regione: un trapianto di cuore presso l’AO Colli, quattro di fegato all’AORN Cardarelli e sei di rene nei centri dell’AOU Federico II e dell’AOU Ruggi. A questi si aggiungono altri quattro trapianti fuori Campania, resi possibili grazie alla volontà espressa dalle famiglie di pazienti deceduti presso le Terapie Intensive dell’AORN Cardarelli, dell’Ospedale Umberto I di Nocera e dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania.
Opportunità
Famiglie che, nel momento più duro della perdita, hanno scelto di rispettare la volontà del proprio caro, donando un’opportunità di vita a chi era in attesa. “Scegliere di donare per le famiglie che hanno perso un proprio congiunto è sicuramente una decisione di civiltà – ha dichiarato Di Silverio – e rispettare la volontà di chi ha scelto di farlo in vita è un dovere”. La Campania si distingue anche per i dati relativi ai consensi registrati: la regione è al primo posto in Italia con una media del 97,3% di consensi alla donazione, contro l’87,3% della media nazionale. Un risultato frutto di un lavoro capillare sul territorio, con la nascita dei Coordinamenti Territoriali Trapianti, pensati per affiancare cittadini e famiglie in un momento delicato come quello della scelta.
Organizzazione
“La nuova organizzazione della Rete Trapianti, sia a livello ospedaliero – con i coordinamenti aziendali e presidiali – sia a livello territoriale, è un grande passo avanti”, ha spiegato Di Silverio. L’obiettivo è chiaro: costruire una rete solida, con figure sempre presenti nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, in grado di accompagnare e guidare cittadini e pazienti in un percorso consapevole. La strategia passa anche per la formazione e l’informazione. Il CRT Campania ha avviato numerose iniziative nelle scuole, con i Percorsi di Competenze Trasversali per l’Orientamento (PCTO) che hanno coinvolto 35 istituti e oltre 3.500 studenti, per sensibilizzare fin da giovani sul valore della donazione. Inoltre, sono previsti corsi di formazione per operatori sanitari, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e l’Università di Barcellona.
Campagne informative
Non mancano neppure le campagne informative rivolte alla cittadinanza: manifesti e messaggi sui mezzi pubblici puntano a raggiungere quante più persone possibile, con l’obiettivo di abbattere il tasso di opposizione alla donazione, ancora alto soprattutto al momento del rilascio della carta d’identità. La donazione di organi è un atto semplice, ma dal valore immenso. È una scelta che permette di salvare vite e che racconta chi siamo come comunità. Con questo protocollo d’intesa e con l’impegno costante delle istituzioni sanitarie, la Campania conferma la volontà di diventare un modello positivo per il resto del Paese. Perché donare non è solo un gesto sanitario, è un atto di umanità, di responsabilità e di fiducia nel futuro.
Pubblicato su IL MATTINO il giorno 20 aprile 2025 a firma di Piero Speno con la collaborazione del network editoriale PreSa – Prevenzione Salute
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