Si scrive estate, si legge tintarella; ma attenzione alle ustioni solari. Spesso la voglia di un’abbronzatura rapida e intensa ci espone al rischio di brutte scottature. L’esposizione solare, se non affrontata con responsabilità, può infatti trasformarsi in un nemico per la nostra salute. Le scottature solari sono tra le conseguenze più comuni di un’esposizione eccessiva e non protetta ai raggi ultravioletti (UV), e non vanno mai sottovalutate.
Le scottature solari sono vere e proprie ustioni da radiazione, provocate in particolare dai raggi UVB. A seconda della gravità, la pelle può arrossarsi, gonfiarsi, prudere o addirittura formare bolle. Nei casi più lievi si parla di eritema solare, che può presentarsi anche dopo solo 15-30 minuti di esposizione, ma i sintomi possono comparire diverse ore dopo il contatto con il sole.
Come trattare le scottature con farmaci da banco
Per le forme lievi o moderate, è possibile intervenire con rimedi disponibili in farmacia senza prescrizione medica:
- Gel o creme a base di aloe vera o pantenolo: rinfrescano, leniscono e favoriscono la rigenerazione della pelle.
- Antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o ketoprofene per via orale possono ridurre il dolore e l’infiammazione.
- Lozioni idratanti ipoallergeniche: da applicare abbondantemente per mantenere la pelle idratata.
- Antistaminici orali in caso di forte prurito.
- È importante evitare l’uso di prodotti a base di petrolati o alcool, che possono peggiorare la situazione trattenendo il calore o irritando ulteriormente la pelle.
Quando rivolgersi a un medico
Non tutte le scottature possono essere gestite in autonomia. È necessario consultare un medico se:
- Compaiono vescicole estese o bolle su zone ampie del corpo.
- Si manifestano febbre, brividi, nausea, confusione o vertigini.
- La pelle mostra segni di infezione: pus, dolore crescente, arrossamento marcato.
- La scottatura riguarda bambini molto piccoli, anziani o persone con patologie croniche.
- I sintomi non migliorano dopo 48 ore di trattamento domiciliare.
La prevenzione è l’arma più efficace
Evitare le scottature solari non è solo possibile, ma è anche molto più semplice di quanto si pensi. Bastano poche accortezze per godersi il sole in sicurezza. Innanzitutto, è fondamentale scegliere una buona crema solare: deve offrire una protezione ad ampio spettro, cioè schermare sia dai raggi UVA che dai raggi UVB, e avere un fattore di protezione (SPF) di almeno 30. Va applicata mezz’ora prima di esporsi al sole, e poi riapplicata ogni due ore, oppure dopo ogni bagno o sudata abbondante.
Un altro punto chiave è evitare il sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 16. In quelle ore i raggi UV sono più intensi e dannosi. Se ci si trova all’aperto, meglio cercare l’ombra o proteggersi con cappelli a tesa larga, occhiali da sole con filtro UV e indumenti leggeri ma coprenti.
Anche il modo in cui ci si espone al sole fa la differenza. Abituare gradualmente la pelle all’esposizione solare – iniziando con sessioni brevi nei primi giorni – aiuta a ridurre il rischio di eritemi. E attenzione: non bisogna lasciarsi ingannare dalle giornate nuvolose. I raggi ultravioletti attraversano le nuvole e possono colpire la pelle anche quando il cielo sembra coperto.
Infine, è bene ricordare che la protezione solare non è solo per la spiaggia: anche durante una passeggiata, mentre si guida o si fa sport all’aperto, la pelle può scottarsi. Essere costanti nell’uso della protezione è il modo migliore per prendersi cura di sé, non solo nell’immediato ma anche nel lungo periodo.
Le scottature non sono solo un fastidio passeggero. Ogni ustione solare aumenta il rischio di tumori cutanei, tra cui il melanoma, uno dei più aggressivi.
Leggi anche:

it freepik