Relazioni di cura, prevenzione come leva di sostenibilità, integrazione tra ospedale e territorio: sono i pilastri attorno a cui ruota la prima giornata della Festa della Salute al Principino Eventi di Viareggio. Oltre cinquanta associazioni di pazienti, arrivate da tutta Italia, offrono screening gratuiti, consulenze mediche, orientamento per adulti e bambini, con spazi dedicati a patologie rare e salute mentale. Un evento inclusivo e partecipato, promosso dal Comune di Viareggio in collaborazione con Motore Sanità. Al centro anche il ruolo di un ecosistema informativo affidabile e validato e l’apporto di AI e tecnologie digitali per gestire a domicilio, con continuità e qualità, le patologie croniche: un indirizzo operativo che guarda al modello dell’ospedale virtuale, in fase di sviluppo in alcune aree del Paese e sperimentato in città con un progetto pilota.
Personale, innovazione e tenuta del sistema
La sanità italiana si trova ad affrontare un mismatch di personale: più figure in alcune aree, carenza di infermieri e un’ondata di pensionamenti in arrivo. È emersa la necessità di una strategia chiara per evitare criticità sui servizi. Dal confronto è arrivata una posizione netta: il sistema non è un “malato terminale”, conserva standard elevati e ha bisogno di mettere a fattor comune l’innovazione organizzativa abilitata dalla tecnologia, con un coinvolgimento attivo anche dei Comuni.
Viareggio laboratorio di ospedale virtuale
L’amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, insieme a Motore Sanità, sta sviluppando la prima esperienza italiana di ospedale virtuale su scala comunale. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Valter Alberici, è stato rimarcato come il progetto punti ad avvicinare le cure alle persone, riducendo accessi impropri e migliorando presa in carico e continuità assistenziale.
Risorse, programmazione e Legge di Bilancio
In collegamento da Roma, Francesco Saverio Mennini, a capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche del Ministero della Salute, ha spiegato che è in corso la stesura della Legge di Bilancio. Ha sottolineato che, contrariamente a una narrazione diffusa, l’Italia non sarebbe tra gli ultimi in Europa per finanziamenti alla Salute: negli ultimi tre anni il Fondo sanitario nazionale sarebbe stato incrementato con risorse significative, cui si aggiungono 5 miliardi già stanziati per il 2026. L’indicazione è di evitare impieghi a pioggia, orientando i fondi a progettualità specifiche con obiettivi chiari. Priorità a prevenzione e assistenza territoriale, mentre è in dirittura d’arrivo una legge delega per potenziare l’integrazione ospedale–territorio, rendere più funzionale il trasporto pazienti e connettere le reti tempo-dipendenti al resto dell’assistenza.
Standard, presa in carico e accesso ai farmaci
Dalle sessioni della mattinata sono emerse tre direttrici operative: definire standard di personale commisurati agli utenti assistiti; garantire una presa in carico efficace, tempestiva e multidimensionale nella prossimità; strutturare modelli assistenziali multidimensionali anche per l’accesso ai farmaci, così da assicurare equità e appropriatezza.
PNRR Missione 6: la casa come primo luogo di cura
Andrea Costa, esperto di strategie di attuazione della Missione 6 Salute del PNRR, ha indicato l’obiettivo di fare del domicilio il primo luogo di cura. L’implementazione di Case e Ospedali di Comunità procede a macchia di leopardo: alcune Regioni sono indietro, ma il Ministero sta lavorando per affiancarle e recuperare ritardi. Sul fronte economico, gli ultimi dati segnalano una spesa superiore al 43% del budget. Alle Regioni è rivolto l’invito a richiedere ed erogarecon tempestività i finanziamenti, accelerando sui progetti. Le leve per la sostenibilità del sistema—prevenzione, screening, innovazione tecnologica, partecipazione e informazione—sono state richiamate come cardini di un servizio sanitario universalistico e ugualitario.
Versilia: meno ospedalocentrismo, più territorio
Negli interventi di Valentina Mercanti (Consiglio regionale Toscana), Duilio Francesconi (Comune di Viareggio), Salvo Leone (AMICI Italia), Massimo Schirru (Cittadinanzattiva Toscana) e Grazia Luchini (direttrice del Presidio ospedaliero Versilia) è stata illustrata la riorganizzazione avviata negli ultimi anni per spostare il baricentrodall’ospedale al territorio, ampliando la profondità dei servizi di prossimità. L’obiettivo è rispondere ai nuovi fabbisogni di una popolazione composta in larga parte da pazienti cronici, anziani o fragili, con percorsi più appropriati e continui.
Farmacie dei Servizi: snodo della rete
Il ruolo delle Farmacie dei Servizi è stato definito cruciale da Andrea Giacomelli (Federfarma Toscana e Federfarma Pistoia), Carla Pucciarelli (Cispel Confservizi Toscana) e Nicola Draoli (FNOPI). Le farmacie sono viste come snodi di accesso e orientamento nella rete territoriale, capaci di integrare prestazioni, aderenza terapeutica e prevenzione.
Ipoparatiroidismo: percorsi innovativi
Sull’innovazione organizzativa nei percorsi di diagnosi e presa in carico dell’ipoparatiroidismo sono intervenute Maria Luisa Brandi (presidente CTS APPI) e Rossella Elisei (Università di Pisa, Endocrinologia 2 AOUP, presidente AIT), evidenziando la necessità di percorso strutturato, multidisciplinarità e continuità fra livelli assistenziali per migliorare esiti e qualità di vita.
Scienza, stili di vita e prevenzione integrata
Infine, Milena Simeoni (Fondazione internazionale LUMEN, Scuola di Naturopatia LUMEN) ha richiamato la complessa interazione tra fattori ambientali, stili di vita, genetica ed epigenetica nello sviluppo—spesso prevenibile—di molte malattie cronico-degenerative e metaboliche, prima causa di mortalità in Italia. Da qui l’urgenza di percorsi integrati di promozione della salute, informazione di qualità e coinvolgimento attivo dei cittadini.
Leggi anche:


