La Fondazione Tommasino Bacciotti ha donato al Day Hospital di Neuro-Oncologia dell’AOU Meyer IRCCS una tecnologia di sequenziamento genetico innovativa, compatta e ad alte prestazioni. Si tratta di uno strumento destinato a rafforzare in modo significativo le attività di ricerca e di analisi genetica dell’ospedale pediatrico fiorentino, con ricadute importanti sul percorso di cura dei bambini e dei ragazzi affetti da patologie neuro-oncologiche.
Il nuovo sequenziatore è entrato in uso a livello sperimentale in queste settimane e consentirà di compiere indagini approfondite sui filamenti di DNA e RNA dei piccoli pazienti, ma anche su quelli dei loro familiari. L’obiettivo è studiare le mutazioni genetiche che possono predisporre allo sviluppo di tumori, aprendo nuove possibilità sia sul fronte della cura sia su quello della prevenzione.
La donazione rappresenta quindi un passo ulteriore verso una medicina sempre più personalizzata, capace di leggere con maggiore precisione le caratteristiche biologiche della malattia e di orientare, di conseguenza, le scelte cliniche.
Ricerca e prevenzione: una doppia opportunità
La linea di opportunità aperta dal nuovo strumento è doppia. Da una parte, il sequenziatore permetterà di potenziare la ricerca per mettere a punto terapie mirate, costruite intorno a specifiche mutazioni genetiche. In altre parole, sarà possibile studiare con maggiore dettaglio le alterazioni del patrimonio genetico dei tumori e individuare bersagli molecolari che prima potevano sfuggire alle tecnologie disponibili.
Questo significa avvicinarsi sempre di più a trattamenti “cuciti” sul profilo biologico della malattia del singolo paziente. Nella neuro-oncologia pediatrica, ambito complesso e delicato, la possibilità di conoscere meglio le caratteristiche genetiche del tumore può contribuire a rendere più preciso l’inquadramento diagnostico e più mirata la strategia terapeutica.
Dall’altra parte, il nuovo sequenziatore potrà sostenere programmi di prevenzione rivolti ai familiari dei pazienti. Genitori, fratelli e sorelle che risultassero portatori di mutazioni costituzionali potranno essere inseriti in percorsi di sorveglianza dedicati, con controlli specifici e precoci. Questo aspetto è particolarmente rilevante perché consente di estendere l’attenzione clinica oltre il singolo caso, coinvolgendo l’intero nucleo familiare quando vi siano elementi genetici da monitorare.
Il sequenziatore donato al Meyer
Il sistema donato al Meyer è l’“Oxford Nanopore PromethION 2 Integrated”, noto anche come P2i. Si tratta di una delle piattaforme di sequenziamento di terza generazione più avanzate ed esplorative oggi disponibili sul mercato, in uso in pochissimi centri al mondo.
La sua forza principale è la capacità di analizzare, in un’unica sessione, gran parte delle alterazioni del genoma umano. Rispetto alle tecnologie precedenti, questo sistema consente di leggere filamenti di DNA e RNA molto più lunghi. È un vantaggio decisivo, perché permette di osservare alterazioni complesse e mutazioni che prima potevano non essere intercettate.
Il nuovo strumento permetterà dunque di effettuare analisi avanzate in tempi rapidi, contribuendo allo sviluppo di una medicina più personalizzata e precisa nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica. La rapidità dell’analisi e la maggiore profondità di lettura del materiale genetico rappresentano due elementi centrali per un settore in cui diagnosi, ricerca e decisioni terapeutiche devono dialogare in modo sempre più stretto.
Il ringraziamento del Meyer
In occasione della firma ufficiale dell’atto di donazione, il direttore generale del Meyer, Paolo Morello Marchese, ha espresso il ringraziamento dell’ospedale alla Fondazione Tommasino Bacciotti.
“Ringraziamo di cuore la Fondazione Tommasino Bacciotti, che da sempre ci è vicina, per aver donato all’ospedale questo nuovo, potente, strumento di ricerca che ci consentirà di condurre indagini genetiche sempre più dettagliate e contribuirà in questo modo ad ampliare ulteriormente l’orizzonte di cura per i nostri piccoli e giovani pazienti e per le loro famiglie”, ha dichiarato Morello Marchese.
Le sue parole sottolineano il valore scientifico e umano della donazione. Il sequenziatore non è soltanto una nuova apparecchiatura tecnologica, ma uno strumento che può incidere concretamente sulla qualità dei percorsi di cura, sulla capacità di ricerca e sull’assistenza alle famiglie.
L’impegno della Fondazione Tommasino Bacciotti
Anche Paolo Bacciotti, presidente della Fondazione, ha evidenziato il significato della donazione e il legame profondo con l’ospedale pediatrico Meyer.
“Con questa importante donazione torniamo a testimoniare la nostra profonda vicinanza all’ospedale e la concreta volontà di sostenerlo”, ha dichiarato. “Con l’adozione di questa nuova tecnologia dedicata alla Neuro Oncologia si aggiunge un nuovo impulso alla ricerca e questo non può che renderci profondamente felici ed orgogliosi”.
La Fondazione Tommasino Bacciotti è da tempo vicina al Meyer e alle famiglie dei bambini ricoverati. Lo scorso anno ha accolto 249 nuclei familiari nei 29 appartamenti messi gratuitamente a disposizione delle famiglie dei piccoli pazienti. Un sostegno concreto, pensato per alleggerire il peso logistico ed economico di chi si trova ad affrontare un percorso di cura lontano da casa.
Nel 2026 verranno inaugurati altri due appartamenti, ampliando ulteriormente una rete di accoglienza che rappresenta un aiuto prezioso per molte famiglie.
Il Cancer Genetics Program del Meyer
La donazione si inserisce nel “Cancer Genetics Program” del Meyer, il programma che integra le indagini genetico-molecolari nel percorso clinico dei tumori del sistema nervoso centrale in età pediatrica. L’obiettivo è migliorare diagnosi, trattamenti e sorveglianza a lungo termine.
Il modello adottato dal Meyer si ispira alle più avanzate esperienze internazionali e accompagna pazienti e famiglie lungo tutto il percorso di cura. L’approccio parte dal primo inquadramento diagnostico, prosegue con le decisioni terapeutiche e continua nel follow-up, con attenzione sia alla malattia sia agli eventuali fattori genetici che possono riguardare il paziente e i suoi familiari.
In questo contesto, il nuovo sequenziatore rappresenta un tassello di grande valore. La possibilità di integrare analisi genetiche più approfondite nel percorso clinico consente di unire ricerca, assistenza e prevenzione in un’unica visione. Una prospettiva che guarda non solo al presente della cura, ma anche al futuro della medicina pediatrica di precisione.
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