La ricerca scientifica esce dai laboratori e diventa un’esperienza diretta per bambini, ragazzi e famiglie. È questo il filo conduttore delle attività che l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù propone il 25 settembre 2026 in occasione di LEAF, il progetto coordinato dall’Associazione Frascati Scienza nell’ambito della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.
L’appuntamento è dalle 18:00 alle 22:00 nella sede del Bambino Gesù di Roma-San Paolo, in viale Ferdinando Baldelli 38. I partecipanti potranno seguire un percorso fatto di esperimenti, simulazioni, giochi interattivi e osservazioni al microscopio, pensato per raccontare in maniera semplice e concreta come una scoperta scientifica possa trasformarsi in un beneficio per i piccoli pazienti.
La ricerca come parte essenziale della cura
«La ricerca è una componente essenziale della missione di un ospedale pediatrico come il Bambino Gesù: è il punto di partenza per comprendere meglio le malattie, sviluppare nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche e migliorare la qualità delle cure», sottolinea il professor Andrea Onetti Muda, Direttore Scientifico del Bambino Gesù.
L’obiettivo della partecipazione alla Notte Europea dei Ricercatori è rendere questo percorso comprensibile e accessibile anche al grande pubblico, mostrando che dietro ogni risultato scientifico ci sono domande, esperimenti, tecnologie e soprattutto persone. Avvicinare bambini e famiglie alla ricerca significa anche aumentare la consapevolezza del suo valore per la salute.
Dalle cellule al DNA fino all’intelligenza artificiale
Uno dei principali percorsi sarà dedicato alla ricerca di laboratorio e alle nuove tecnologie. Attraverso il microscopio sarà possibile entrare nel mondo delle cellule e comprendere il ruolo dell’istologia nello studio dei tessuti.
I visitatori potranno inoltre seguire idealmente il percorso che dal DNA conduce all’identificazione di una mutazione genetica e conoscere lo zebrafish, un piccolo organismo modello utilizzato nella ricerca per studiare i meccanismi di alcune malattie rare e individuare possibili strategie terapeutiche.
Spazio anche all’intelligenza artificiale e alla computer vision. Un’esperienza interattiva consentirà ai partecipanti di trasformare i propri movimenti in comandi digitali, mostrando alcune delle potenzialità di queste tecnologie nello studio del movimento e nei percorsi di riabilitazione.
Dal laboratorio ai trapianti e alle terapie
Altre attività racconteranno il passaggio dalla scoperta scientifica alla pratica clinica. Con la citofluorimetria, bambini e ragazzi potranno capire come i dati prodotti in laboratorio contribuiscano alle decisioni terapeutiche, anche nel monitoraggio dei pazienti sottoposti a trapianto.
Un altro percorso sarà dedicato alla perfusione meccanica, tecnologia che permette di mantenere vitale un fegato al di fuori dell’organismo. Una possibilità importante non soltanto nel campo dei trapianti, ma anche per lo studio delle malattie e la sperimentazione di nuovi approcci terapeutici.
Anche l’odontoiatria pediatrica mostrerà come ricerca, tecnologie digitali e simulazioni possano favorire diagnosi più precoci e trattamenti sempre più personalizzati.
Farmaci, sistema immunitario e prevenzione
Ampio spazio sarà riservato alla salute di bambini e adolescenti. Attraverso giochi dedicati alla sperimentazione di nuovi farmaci in pediatria, i partecipanti potranno comprendere come funzionano gli studi clinici e quali sono le diverse fasi necessarie per sviluppare e valutare una terapia destinata ai più giovani.
Il progetto IDEaL accompagnerà invece i visitatori alla scoperta della ricerca sul sistema immunitario, seguendo il viaggio di un campione biologico dalla visita del paziente fino al laboratorio.
Nefrologia, salute del tessuto osseo, alimentazione e disturbi della nutrizione saranno al centro di ulteriori esperimenti e attività interattive, con l’obiettivo di mostrare il contributo della ricerca sia alla prevenzione sia alla cura.
Cervello, emozioni e malattie rare
La Neuropsichiatria Infantile proporrà giochi e prove pratiche dedicati al linguaggio, alle emozioni, alla cognizione sociale e al funzionamento del cervello. Sarà così possibile esplorare alcuni meccanismi dello sviluppo neuropsichico e capire come la ricerca possa contribuire alla diagnosi precoce e alla personalizzazione degli interventi.
Un altro percorso sarà dedicato alle malattie rare, con particolare attenzione non soltanto alla diagnosi e alla terapia, ma anche alla costruzione di percorsi assistenziali continuativi e personalizzati.
Dalla cura in ospedale alla collaborazione con i servizi territoriali e con le associazioni dei pazienti, il messaggio è quello di una ricerca capace di accompagnare il bambino e la famiglia nel tempo.
Come partecipare alla Notte dei Ricercatori
L’appuntamento con le attività del Bambino Gesù è quindi fissato per venerdì 25 settembre, dalle 18:00 alle 22:00, nella sede di Roma-San Paolo. Il programma dettagliato, gli orari delle singole iniziative e tutte le informazioni per prenotare e partecipare sono disponibili nella pagina dedicata agli eventi e alle iscrizioni sul sito di Frascati Scienza.
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