Vedere bene senza occhiali è il sogno di molti e oggi è un obiettivo realistico per molti. Le tecniche di chirurgia refrattiva sono mature, personalizzabili e rapide nel recupero. «Il dubbio più frequente è: dovrò affrontare un’operazione lunga e dolorosa? La risposta è no», spiega il dottor Mario Sbordone, direttore dell’UOC di Oculistica del Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. «Nella maggior parte dei pazienti l’intervento dura pochi minuti e il giorno dopo si torna a una vita quasi normale».
Le tecniche per miopie lievi e medio-lievi
Per le miopie lievi e medio-lievi lo standard è la femtoLASIK: un laser crea una sottile lamella corneale che viene sollevata, un secondo laser rimodella gli strati interni e la lamella viene riposizionata. Il giorno successivo molti pazienti leggono senza ausili. Tecniche come SMILE, con micro-incisione, offrono risultati comparabili; la PRK resta un’opzione quando la cornea è più sottile, con recupero più graduale.
Una scelta personalizzata per ogni paziente
«La scelta non è mai una “taglia unica”», sottolinea Sbordone. «Valutiamo spessore e curvatura della cornea, qualità del film lacrimale, entità della miopia, età e stabilità del difetto. Solo così individuiamo la tecnica più adatta allo stile di vita di ciascuno».
Le opzioni per miopie elevate
Per le miopie elevate, dove rimodellare la cornea può indebolirla, si considerano le lenti fachiche (ICL) posizionate dietro la pupilla, davanti al cristallino naturale: è come inserire una “lente a contatto interna”. L’impianto è rapido e indolore e consente un ampio intervallo di correzione mantenendo integra la cornea. In casi selezionati, oltre i 45-50 anni, può essere indicata la sostituzione del cristallino (RLE).
Il valore della visita preliminare
Ogni percorso inizia da una visita accurata con topografia, pachimetria e test per escludere fragilità come il cheratocono. Gli eventi avversi sono rari e di solito transitori (secchezza, aloni serali), ma vanno discussi con trasparenza e prevenuti con protocolli standardizzati e controlli programmati.
Sicurezza e qualità visiva nel tempo
«La sicurezza nasce da indicazioni corrette e da una chirurgia eseguita con rigore», afferma Sbordone. «Il nostro obiettivo non è solo togliere gli occhiali, ma offrire una qualità visiva stabile nel tempo».
Perché non rimandare una valutazione
Se la miopia limita studio, sport o professione, non si dovrebbe mai rimandare una valutazione specialistica. Informazione seria, esami completi e un centro qualificato fanno la differenza. «Quando i criteri sono rispettati», conclude Sbordone, «la chirurgia refrattiva è un investimento sulla propria qualità di vita».
Publicato su IL MATTINO il giorno 16 novembre 2025 a firma di Piero Speno con la collaborazione del network editoriale PreSa – Prevenzione Salute
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