Cure odontoiatriche all’estero, preventivi apparentemente imbattibili, pacchetti tutto compreso e promesse di soluzioni rapide. Il turismo dentale low cost continua a crescere e riguarda in modo particolare il Mezzogiorno e la Campania.
Secondo una stima elaborata incrociando i dati nazionali sugli italiani che ogni anno scelgono di curarsi fuori dai confini, il peso demografico delle regioni e i fattori socio-economici, sarebbero circa 19mila i cittadini del Sud Italia che annualmente si rivolgono a Paesi Ue o extra Ue per cure odontoiatriche a basso costo. Di questi, circa 6mila sarebbero campani. Nel Nord Italia il fenomeno appare ancora meno accentuato e la destinazione preferita resta la Croazia. Nel Mezzogiorno, invece, con Campania e Puglia in testa, la meta più ricercata per il turismo odontoiatrico low cost è l’Albania.
Gammella: “Non si può ridurre l’odontoiatria a una gara sul prezzo”

Il dottor Claudio Gammella
A richiamare l’attenzione sul tema è Claudio Gammella, vice presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Napoli, formatore e autore del libro “Dentista Zero Obiezioni. Come trasformare il preventivo da momento di tensione in una scelta di fiducia”, con prefazione del dottor Andrea Lalli, presidente ANDI Napoli.
“Il tema non è demonizzare chi cerca cure più accessibili – sottolinea Gammella – né ignorare che molte famiglie vivono una reale difficoltà economica. Il punto è un altro: l’odontoiatria non può essere ridotta a una gara sul prezzo”. Per Gammella, infatti, le cure odontoiatriche richiedono diagnosi accurate, materiali certificati, tecnologie avanzate, competenze specialistiche, tempi biologici corretti e controlli nel tempo. Quando tutto viene schiacciato sul costo più basso, il rischio è che a pagare sia la qualità della cura.
La risposta dei professionisti non può essere il ribasso
La crescita del turismo odontoiatrico low cost, secondo Gammella, deve interrogare anche i professionisti campani. Ma la risposta, avverte, non può essere una rincorsa al prezzo più basso.
“Sarebbe un errore gravissimo pensare che i dentisti campani debbano rispondere abbassando indiscriminatamente i prezzi. Una corsa al ribasso finirebbe per produrre una ricaduta sulla qualità, sulla sicurezza e sulla sostenibilità degli studi odontoiatrici”. La strada indicata è diversa: spiegare meglio il valore della cura, rendere più chiari i piani terapeutici, accompagnare il paziente nelle scelte e aiutarlo a comprendere cosa c’è davvero dietro un preventivo.
Il nodo culturale: capire cosa comprende un preventivo
Il tema non è soltanto economico, ma anche culturale e comunicativo. Molti pazienti, davanti a un piano di cura importante, confrontano cifre senza avere gli strumenti per valutare ciò che quelle cifre comprendono: qualità dei materiali, tracciabilità, garanzie, follow-up, gestione delle complicanze, rapporto diretto con il professionista e continuità assistenziale.
“Il paziente che guarda all’estero spesso è fuorviato da comunicazione social poco chiara e trasparente – evidenzia Gammella –. Se tutto viene ridotto a un reel, si percepisce solo un numero scritto in fondo a un foglio. Quel numero diventa l’unico criterio di scelta”. Al contrario, quando il paziente comprende il percorso clinico, il valore dei materiali, i tempi necessari e le ragioni di ogni passaggio, il preventivo smette di essere un momento di tensione e diventa una scelta consapevole.
Dal preventivo alla fiducia
Da questa consapevolezza nasce anche “Dentista Zero Obiezioni”, il nuovo libro di Gammella, che segue il best seller Amazon “Dentisti Zero Attesa”. Il volume è pensato per aiutare gli odontoiatri a migliorare la relazione con i pazienti nel momento più delicato: quello del preventivo.
“Le obiezioni non nascono quasi mai dal prezzo in sé, ma da una fiducia che non si è ancora consolidata”, spiega Gammella. Il paziente oggi non cerca un’autorità che gli dica cosa fare, ma autorevolezza, chiarezza e ascolto. Cerca qualcuno che sappia guidarlo senza forzarlo. In sanità, ribadisce Gammella, non si deve manipolare una decisione: si deve costruire una scelta informata. Per questo, la sicurezza delle cure passa anche da una nuova alleanza tra professionista e paziente. “Il futuro dell’odontoiatria non si costruisce abbassando il prezzo della cura, ma alzando il livello della fiducia”.
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