Si chiama “One Health” ed è un innovativo progetto di formazione che la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ha realizzato in collaborazione con ENPAB, Federsanità, FNOMCeO, FNOPI, FNOVI, FOFI, SIMA, Sanità In-Formazione e Homnya. Il progetto è finanziato grazie alle risorse del 5 per mille, destinando questi fondi alla promozione della salute pubblica e della cultura della prevenzione.
Un progetto formativo gratuito per i professionisti della sanità
“One Health” è un corso ECM (Educazione Continua in Medicina) erogato interamente in modalità FAD (formazione a distanza), rivolto ai professionisti sanitari italiani. L’iscrizione è gratuita e disponibile online attraverso il sito web dedicato: https://fad.sanitainformazionespa.it/onehealth. Dopo l’estate, l’iniziativa si amplierà con corsi di formazione continua (FPC) dedicati anche ai giornalisti scientifici.
Il progetto si fonda sul concetto di “One Health” promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale e salute ambientale. Una visione sistemica che si rivela oggi fondamentale per affrontare sfide complesse come le zoonosi, l’antimicrobico resistenza, le malattie oncologiche, i cambiamenti climatici e l’inquinamento ambientale.
La cultura della prevenzione integrata
Come ha sottolineato il professor Francesco Schittulli, Presidente Nazionale della LILT, “il nostro obiettivo è fornire strumenti innovativi e conoscenze utili per acquisire una sensibilità One Health nella pratica quotidiana delle professioni sanitarie”. Secondo Schittulli, è altrettanto importante che anche i professionisti della comunicazione siano adeguatamente formati per trasmettere alla cittadinanza la necessità di un approccio sistemico alla salute, in particolare nella prevenzione e nella gestione delle patologie oncologiche.
La proposta progettuale è stata presentata anche al dott. Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della Salute Umana, Salute Animale ed Ecosistema “One Health” del Ministero della Salute, a conferma della rilevanza istituzionale del programma.
Dalla genomica alla dieta mediterranea
Il percorso formativo, differenziato per target – professionisti sanitari da un lato e giornalisti scientifici dall’altro – abbraccia i principali temi legati all’approccio One Health:
- Prevenzione oncologica e promozione della salute
- Impatto dei contaminanti ambientali e dei cambiamenti climatici
- Ruolo del microbiota intestinale nella salute umana
- Genomica e personalizzazione delle terapie
- Antimicrobico resistenza e uso responsabile dei farmaci
- Sicurezza alimentare e importanza della dieta mediterranea
Secondo il professor Giuseppe Tonini, Presidente del progetto e Direttore dell’UOC di Oncologia Medica del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma, “il concetto moderno di One Health ha preso forma concreta tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, ma affonda le sue radici in una visione olistica già presente nella medicina ippocratica”.
Tonini sottolinea come oggi, grazie all’innovazione scientifica, sia possibile dare nuova linfa a questa prospettiva, coordinando competenze multidisciplinari – da medici e veterinari a climatologi, infermieri, comunicatori e policy maker – per tutelare la salute collettiva.
One Health: un’opportunità per cittadini e istituzioni
Il progetto “One Health” non si limita alla formazione tecnica. Prevede anche un corso intitolato “Patient Voice”, aperto ai cittadini, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza del legame tra salute individuale e salute del pianeta.
Inoltre, i contenuti del progetto saranno divulgati attraverso una strategia di comunicazione multicanale: talk show online, dirette streaming sui social media e articoli pubblicati su testate specializzate in informazione medico-scientifica. Questo approccio mira a coinvolgere un pubblico ampio, favorendo il dibattito e la diffusione della cultura della prevenzione.
Una sanità più consapevole e sostenibile
“One Health” rappresenta un’iniziativa concreta per costruire una sanità più integrata, consapevole e orientata al futuro. In un’epoca caratterizzata da sfide sanitarie complesse, investire nella formazione interdisciplinare è una scelta strategica, che consente a professionisti, comunicatori e cittadini di comprendere e affrontare i fattori di rischio in modo più efficace.
Grazie al sostegno della LILT e alla collaborazione di numerosi enti istituzionali, il progetto si configura come un esempio virtuoso di utilizzo del 5 per mille e un modello replicabile per una nuova cultura della salute pubblica.
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