Le piccole (ma dolorosissime) malattie delle palpebre
Le palpebre proteggono l’occhio, ne regolano l’idratazione e partecipano attivamente alla qualità della visione. Quando però si ammalano, possono diventare fonte di fastidio, dolore e, nei casi più gravi, compromettere la salute oculare. Tra le patologie più comuni che colpiscono le palpebre troviamo il calazio, l’entropion, l’ectropion, la trichiasi e la ptosi.
Calazio: infiammazione e gonfiore
Il calazio è una cisti che nasce da un’infiammazione cronica delle ghiandole di Meibomio, situate nella parte cartilaginea delle palpebre. Si presenta con gonfiore, dolore localizzato, ispessimento e arrossamento della zona colpita. Se cresce molto, può persino alterare la vista causando astigmatismo, per effetto della pressione esercitata sulla cornea.
Le sue cause includono predisposizione individuale, disordini alimentari, problemi intestinali (come la colite spastica) e stati ansiosi. Quando il gonfiore persiste, possono essere utili pomate antibiotiche o cortisoniche, ma nei casi resistenti è necessaria l’asportazione chirurgica.
Entropion: le ciglia graffiano l’occhio
L’entropion si verifica quando il margine della palpebra si piega verso l’interno, facendo sfregare le ciglia contro la superficie dell’occhio. Il risultato è una combinazione di lacrimazione, fotofobia, occhi rossi e, nei casi più gravi, ulcerazioni corneali.
È una condizione tipica dell’età avanzata, legata al cedimento delle strutture palpebrali, ma può derivare anche da traumi, interventi chirurgici o malattie autoimmuni. L’intervento chirurgico è spesso necessario per evitare danni permanenti alla cornea.
Ectropion: palpebra verso l’esterno
All’opposto dell’entropion, nell’ectropion il margine della palpebra inferiore si piega verso l’esterno, perdendo il contatto con il bulbo oculare. Le lacrime non defluiscono più correttamente e scorrono lungo la palpebra, irritandola e danneggiando la pelle.
Tra i sintomi più frequenti: occhi rossi, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo. Le cause principali sono l’invecchiamento e la perdita di tonicità della palpebra, ma anche cicatrici, interventi passati o masse anomale. Il trattamento chirurgico serve a riportare la palpebra nella sua posizione fisiologica.
Trichiasi: ciglia rivolte all’interno
La trichiasi si manifesta quando le ciglia crescono in direzione dell’occhio, anziché allontanarsene. Questo può provocare dolore, irritazione, lacrimazione e danni alla cornea. Sebbene colpisca di solito la palpebra inferiore, può interessare anche quella superiore.
Il trattamento è chirurgico e può risultare complesso se le ciglia sono già cresciute in modo anomalo o coagulato.
Ptosi alle palpebre: l’occhio si chiude
La ptosi è un abbassamento della palpebra superiore, che può essere presente fin dalla nascita (congenita) o comparire in età adulta (acquisita). Oltre all’impatto estetico, può limitare il campo visivo e compromettere la visione.
Nei bambini, spesso si tratta di un problema muscolare e richiede un intervento precoce per evitare l’ambliopia, o “occhio pigro”. Negli adulti, le cause possono essere traumi, esiti di interventi chirurgici, uso prolungato di lenti a contatto rigide, tumori, diabete o altre malattie. La correzione è chirurgica e varia in base all’origine del disturbo.
Leggi anche:
Botulismo alimentare, ecco cosa c’è da sapere sulla tossina killer

it.freepik

it freepik