Tumore colon-retto: prevenzione e nuove terapie. Con diagnosi precoce guarigione oltre il 90%
Il tumore del colon-retto è il terzo tumore più diagnosticato al mondo. In Italia, nel 2024, ha colpito oltre 48.000 persone. Nonostante sia una neoplasia tra le più prevenibili e curabili se individuata precocemente, meno di un cittadino su tre partecipa ai programmi di screening.
Nel 2023, quasi 8 milioni di italiani tra 50 e 69 anni sono stati invitati a eseguire gratuitamente il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Tuttavia, l’adesione media è stata del 34%, variando dal 46% del Nord al 20% del Sud. Il test è rapido, gratuito e può individuare la malattia prima della comparsa dei sintomi, quando le probabilità di guarigione superano il 90%.
Attività fisica riduce rischio di recidiva nel tumore del colon-retto

L’esercizio fisico regolare ha un ruolo nella riduzione del rischio di recidiva del carcinoma colon-retto. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al congresso Asco ha monitorato 900 pazienti dopo la chemioterapia. Chi ha seguito un programma strutturato di esercizio ha registrato un rischio inferiore del 28% di recidiva o nuovo tumore rispetto agli altri.
«L’esercizio fisico è paragonabile, e in alcuni casi superiore, ai benefici offerti da molti dei farmaci standard – ha dichiarato Christopher Booth, oncologo alla Queen’s University e coautore dello studio –. Camminare a passo sostenuto per un’ora, tre o quattro volte a settimana, è un obiettivo concreto e raggiungibile per i pazienti».
Anche la dieta ha un impatto significativo. «Abbiamo osservato che un’alimentazione antinfiammatoria, ricca di verdure e povera di carne lavorata, abbinata a uno stile di vita attivo, può ridurre il rischio di morte del 63%», ha dichiarato Sara Char del Dana-Farber Cancer Institute.
Nuove terapie mirate per il carcinoma metastatico
Per i pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto, le opzioni terapeutiche sono in espansione. In Italia è ora disponibile un nuovo farmaco orale, capace di bloccare la formazione dei vasi sanguigni che nutrono il tumore. La nuova cura, indicata per i pazienti che hanno esaurito le linee di trattamento standard, offre nuove possibilità anche in fase avanzata. Lo studio internazionale Fresco-2, che ha coinvolto oltre 690 pazienti, ha confermato i benefici del farmaco in termini di sopravvivenza globale e controllo della progressione della malattia.
Immunoterapia: il ruolo delle cellule Nk

Una ricerca coordinata dalla Sapienza Università di Roma, sostenuta dalla Fondazione Airc e pubblicata sul Journal of Clinical Investigation ha individuato un nuovo meccanismo di difesa naturale contro la malattia. Le cellule “natural killer” (Nk), in collaborazione con macrofagi specifici del sistema immunitario, possono rallentare la crescita delle metastasi epatiche. Lo studio apre nuove possibilità per potenziare le difese immunitarie del paziente.
Il carcinoma colon-retto resta una sfida, ma la combinazione di prevenzione, attività fisica, nuove terapie e ricerca immunologica offre un approccio sempre più efficace.



it freepik

it.freepik