Fiducia negli altri a rischio per le notizie negative: 5 strategie per proteggerla secondo lo psicologo
L’esposizione continua a notizie negative espone al rischio di perdita di fiducia negli altri. Il fenomeno è noto come “doomscrolling”. L’abitudine di scorrere notizie allarmanti porta a pensare che le persone siano egoiste e insensibili. Secondo l’American Psychological Association, molti soffrono di “headline stress disorder”. Le ricerche dimostrano che l’esposizione costante a titoli negativi e notizie su eventi critici altera la percezione generale delle persone. Il risultato è una visione della natura umana sempre più cupa.
La “dark triad”
Gli psicologi studiano da decenni il lato oscuro della personalità. La “dark triad” include tre tratti: machiavellismo, narcisismo e psicopatia. Chi ottiene punteggi alti in questi tratti tende a essere manipolativo, egocentrico e privo di empatia. L’unione del doomscrolling e del bias negativo spinge a dubitare della bontà umana e a una visione in cui prevalgono egoismo e freddezza emotiva.
La “light triad”
Lo psicologo statunitense Scott Barry Kaufman risponde a questo pessimismo, dando attenzione al lato luminoso dell’umanità attraverso la “light triad”, elaborata insieme al suo gruppo di lavoro. Il contributo è pubblicato su The Conversation.
La light triad ruota attorno a tre valori: kantismo (trattare gli altri come fini), umanesimo e fiducia nell’umanità. Chi ha punteggi elevati riconosce il valore intrinseco degli altri, crede nella bontà e agisce con rispetto.
Nel blog su Scientific American Kaufman scrive che queste qualità sono “altrettanto meritevoli di attenzione e sviluppo” e che “non solo esiste bontà nel mondo, ma essa è presente in ciascuno di noi”. Esiste anche un test gratuito online per valutare la propria posizione sulla scala della light triad. L’obiettivo è fornire una vista equilibrata della personalità. In ogni persona coesistono tratti oscuri e luminosi. L’umanità non è una scelta netta: accogliere questa complessità aiuta a essere più gentili con se stessi e con gli altri.
Cinque azioni per ritrovare fiducia negli altri
Con le sfide attuali, è facile sentirsi sopraffatti e perdere la visione di una umanità condivisa, spiega lo psicologo. Cinque pratiche quotidiane proposte da Kaufman su The Conversation possono far rinascere speranza e fiducia:
1. Compiere piccoli atti di gentilezza
Lasciare passare qualcuno nella fila. Consentire a un’auto di inserirsi nel traffico. Regalare un sorriso. Gesti semplici migliorano l’umore di chi li compie e incoraggiano chi li osserva.
2. Mostrare compassione
La compassione inizia da se stessi, essendo indulgenti nei momenti difficili, per poi estenderla agli altri. Tutti affrontano battaglie silenziose, poche parole gentili o un gesto di pazienza bastano a fare la differenza.
3. Diffondere contenuti positivi
Evitare di condividere notizie negative nelle chat. Preferire storie positive o video che ispirano, per contrastare il bias negativo e costruire un racconto più equilibrato del mondo.
4. Ascoltare con intenzione
Offrire a chi parla la propria attenzione piena. Praticare la “radical listening”. Ascoltare senza interrompere. Far sentire l’altro visto e riconosciuto. Per approfondire, Kaufman ha scritto Radical Listening: The Art of True Connection con Robert Biswas-Diener, e il tema è presente in molti suoi podcast.
5. Coltivare relazioni nella comunità
Le connessioni sociali danno forza. Partecipare a eventi locali: raccolta rifiuti, volontariato, raccolte fondi, incontri di quartiere. Queste attività stimolano senso di appartenenza e rafforzano l’idea che il cambiamento parte da ciascuno.
Umanità quotidiana: l’impatto dei piccoli gesti
Ogni azione positiva, ogni conversazione autentica ha valore, spiega lo psicologo. Questi comportamenti aiutano a ravvivare la speranza nella propria comunità. La scelta di essere presenti, di ascoltare e di vedere il bene negli altri non è un gesto episodico, ma un atto consapevole che rafforza la fiducia negli altri e rinsalda il tessuto collettivo.
In conclusione, Kaufman non nega l’esistenza dell’egoismo o della crudeltà, ma invita a guardare con equilibrio la natura umana. C’è spazio per gentilezza, ascolto, umanità. Più che teoria, è una pratica quotidiana che parte da ciascuno. La fiducia negli altri si costruisce giorno per giorno con scelte semplici e consapevoli, conclude.









