HPV: cosa succede quando si entra in contatto con il Papilloma virus
Il Papilloma Virus Umano (HPV) è una delle infezioni sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Esistono oltre 200 sierotipi, distinti in basso e alto rischio. Alcuni possono provocare verruche e condilomi, altri alterazioni cellulari con potenziale evoluzione tumorale. La prevenzione passa attraverso la vaccinazione e i programmi di screening.
Come si trasmette l’Hpv e quali sono i fattori di rischio
L’HPV si trasmette principalmente tramite rapporti sessuali, ma il contagio può avvenire anche attraverso il contatto con superfici infette o asciugamani condivisi. Il rischio di infezione aumenta con rapporti non protetti, ma il preservativo non è in grado di proteggere dal virus che è presente già nella zona del pube. Fumo, alcol e un sistema immunitario compromesso aumentano la suscettibilità al virus. Le possibilità aumentano anche con partner multipli.
La dottoressa Serena Del Zoppo, ginecologa presso Humanitas Mater Domini, ha spiegato sulle pagine del portale che “il Papilloma Virus può infettare indistintamente uomini e donne. L’uso del preservativo riduce il rischio di trasmissione, ma non lo elimina del tutto”.
Sintomi e decorso del Papilloma virus
L’HPV può essere asintomatico. Molti individui non sanno di essere infetti e possono trasmettere il virus inconsapevolmente. Nei casi sintomatici, i sierotipi a basso rischio provocano verruche e condilomi, mentre quelli ad alto rischio possono causare lesioni precancerose e tumori alla cervice, vagina, vulva, pene, ano e orofaringe.
Nella maggior parte dei casi, il sistema immunitario elimina spontaneamente l’infezione senza conseguenze. Studi dimostrano che circa il 90% delle infezioni si risolvono spontaneamente entro due anni. Tuttavia, nei casi in cui le infezioni persistono, possono causare danni cellulari che, nel tempo, possono sviluppare un tumore.
Screening e diagnosi precoce
Lo screening è essenziale per individuare precocemente lesioni sospette. Le linee guida italiane prevedono:
- Pap test ogni tre anni per le donne tra i 25 e i 30 anni.
- HPV test ogni cinque anni per le donne dai 30 ai 64 anni.
L’organizzazione degli screening può variare leggermente in base alla regione. I test rilevano la presenza del virus e le eventuali alterazioni cellulari, consentendo di intervenire tempestivamente.
Importanza della vaccinazione

HPV vaccination
Il vaccino anti-HPV protegge contro i sierotipi più aggressivi. Secondo il Ministero della Salute, la vaccinazione può prevenire oltre il 90% delle forme tumorali correlate all’HPV. In Italia è offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi di 11-12 anni, con possibilità di somministrazione fino ai 25 anni. Studi dimostrano che il vaccino è più efficace se somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale. Tuttavia le ricerche hanno dimostrato vantaggi anche con la somministrazione successiva al contagio.










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