Falsi Miti
Credenze comuni, verità nascoste, mezze informazioni che circolano da anni.
Nel mondo della salute, distinguere tra realtà scientifica e bufala non è sempre facile.
“Falsi Miti” è la rubrica di PreSa dedicata a smontare le fake news e fare chiarezza su ciò che è davvero supportato da evidenze mediche.
Perché quando si parla di prevenzione, benessere e medicina, informarsi in modo corretto è il primo passo per prendersi cura di sé.
Sudare fa bene? Tra verità e falsi miti
Sudare fa dimagrire?
No, sudare non fa dimagrire. La perdita di peso immediata dovuta al sudore è legata all’eliminazione di liquidi, non di grassi. Il dimagrimento vero avviene solo con un bilancio calorico negativo, cioè bruciando più calorie di quante se ne assumano.
Il sudore elimina le tossine dal corpo?
In minima parte. Il sudore è composto quasi esclusivamente da acqua e sali minerali. La vera depurazione dell’organismo avviene attraverso fegato e reni, non con la sudorazione.
Sudare è utile per abbassare la temperatura corporea?
Sì. La sudorazione è un meccanismo naturale di termoregolazione che serve a raffreddare il corpo quando la temperatura interna aumenta.
Sudare tanto significa bruciare più calorie?
Non necessariamente. La quantità di sudore dipende da diversi fattori (come la genetica e l’ambiente), non solo dall’intensità dell’attività fisica. Si può bruciare molto anche sudando poco.
Cosa succede se si suda troppo?
Una sudorazione eccessiva può causare disidratazione e perdita di sali minerali. In alcuni casi può indicare condizioni mediche come iperidrosi o altri disturbi da valutare con un medico.
Sudare è sempre un segno di allenamento efficace?
No. L’efficacia dell’allenamento dipende dall’intensità, dalla durata e dal tipo di esercizio, non solo dalla quantità di sudore prodotto.
È normale sudare anche a riposo o senza sforzo fisico?
Può essere normale in alcuni casi, ma se la sudorazione è intensa e frequente anche senza stimoli evidenti, potrebbe essere il caso di consultare un medico per escludere problemi ormonali o metabolici.
Bere acqua dopo aver sudato è sufficiente?
È fondamentale bere acqua, ma in caso di sudorazione abbondante può essere utile anche reintegrare i sali minerali persi, soprattutto dopo un’attività fisica prolungata.
Il sudore ha funzioni disinfettanti o protettive?
Sì, in parte. Il sudore contiene sostanze (come il dermcidin) che aiutano a difendere la pelle da batteri e altri microrganismi.
Fare la sauna o sudare tanto fa bene alla salute?
La sauna può offrire benefici legati al rilassamento e alla circolazione, ma non va confusa con un’attività fisica. Non è un modo efficace per bruciare grassi o “detossinarsi” in profondità.
Sole e Pelle: 10 Falsi Miti da Sfatare per Proteggere la Tua Salute
L’abbronzatura è una protezione naturale contro i raggi UV?
No, l’abbronzatura non protegge la pelle. Al contrario, è una reazione al danno subito dai raggi UV. Anche la pelle abbronzata ha bisogno della protezione solare.
I filtri solari fanno male alla pelle?
Falso. I filtri solari sono sicuri, testati dermatologicamente e svolgono un ruolo chiave nella prevenzione dei danni cutanei. Non bloccano completamente la sintesi della vitamina D e sono raccomandati da tutti gli specialisti.
Il sole fa bene all’acne?
Solo apparentemente. L’esposizione al sole può seccare temporaneamente i brufoli, ma nel lungo periodo peggiora l’infiammazione e può causare macchie e cicatrici.
I bambini sotto l’anno possono essere esposti al sole con la crema?
No. I neonati sotto i 12 mesi non vanno esposti direttamente al sole. La loro pelle è estremamente sensibile: meglio usare vestiti protettivi e tenerli sempre all’ombra.
Il sole non è pericoloso se non ci si scotta?
Sbagliato. Anche senza scottature, i raggi UV danneggiano il DNA delle cellule cutanee e aumentano il rischio di tumori della pelle a lungo termine.
Con la protezione solare non ci si abbronza?
Falso. La crema solare non impedisce l’abbronzatura, ma la rende più graduale e sicura, evitando danni e scottature. Usarla è fondamentale.
Il sole preso solo nei weekend fa meno danni?
No. Le esposizioni brevi ma intense, come quelle del weekend, sono le più pericolose. La pelle non ha tempo di adattarsi e il rischio di scottature è maggiore.
Con la protezione totale si può stare al sole tutto il giorno?
Assolutamente no. Nessun filtro è “totale”. Anche le creme SPF 50+ vanno riapplicate ogni 2 ore e non eliminano completamente i rischi da esposizione prolungata.
In auto, sotto l’ombrellone o con il cielo nuvoloso non servono protezioni?
Falso. I raggi UVA attraversano vetri, nuvole e ombrelloni. Proteggersi anche in queste situazioni è essenziale per evitare danni invisibili ma gravi.
Chi ha la pelle scura non ha bisogno di protezione solare?
Sbagliato. Anche la pelle scura è soggetta ai danni dei raggi UV. La melanina offre solo una protezione parziale: è comunque necessario l’uso di filtri solari.
Il ruolo chiave del sole come fonte di vitamina D per avere ossa forti… e non solo
Perché il sole è la fonte principale di vitamina D?
Perché solo il 20 % della vitamina D proviene dalla dieta (pesce grasso, tuorlo d’uovo, fegato ecc.), mentre il 80 % è prodotto nella pelle grazie ai raggi UVB del sole.
Quanta vitamina D produce la pelle grazie al sole?
Basta esporsi al sole per 20 minuti al giorno, preferibilmente evitando le ore centrali, senza protezione solare per attivare la sintesi nella pelle.
Quali rischi comporta un’eccessiva esposizione al sole?
Un’esposizione prolungata senza filtri può causare melanoma e altri tumori cutanei, per cui è importante bilanciare il tempo al sole.
Quali sono i benefici del sole oltre alla salute delle ossa?
Miglioramento dell’umore: stimola la produzione di serotonina, riducendo il rischio di depressione;
Qualità del sonno: regola il ritmo circadiano favorendo la produzione di melatonina;
Sistema immunitario: la vitamina D potenzia le difese e può ridurre il rischio di alcune malattie;
Riduzione del rischio di parto prematuro.
Quali ossa si proteggono grazie alla vitamina D?
La vitamina D favorisce l’assorbimento di calcio e fosforo, elementi chiave per ossa forti e per prevenire patologie come osteoporosi e artrite
Quante persone soffrono di carenza di vitamina D?
Circa 1 miliardo di persone nel mondo ha livelli insufficienti di vitamina D, perché non si espone abbastanza al sole.
Il sole preso solo nei weekend fa meno danni?
No. Le esposizioni brevi ma intense, come quelle del weekend, sono le più pericolose. La pelle non ha tempo di adattarsi e il rischio di scottature è maggiore.
Quali sono le fonti alimentari di vitamina D?
Olio di fegato di merluzzo, salmone, aringhe, tuorlo d’uovo, fegato, latte e verdure a foglia verde, ma sottolinea che rappresentano solo il 20 % del fabbisogno.
I falsi miti sul vaccino Covid
Il vaccino anti-Covid causa morti improvvise?
No, studi su ampie fasce della popolazione non hanno dimostrato alcun aumento significativo della mortalità dopo la vaccinazione .
I vaccini anti-Covid provocano trombosi?
In rari casi (vaccini a vettore virale), può verificarsi un evento trombotico legato a una risposta immunitaria anomala. Tuttavia, l’incidenza è estremamente bassa e viene gestita preferendo vaccini a mRNA per i più giovani.
La miocardite è un effetto collaterale frequente?
La miocardite post-vaccino mRNA è rara, soprattutto nei giovani maschi, e i casi riscontrati sono lievi, risolvendosi spontaneamente. Il rischio è più alto dopo l’infezione da Covid .
Quali sono gli effetti collaterali comuni del vaccino?
I più frequenti sono di breve durata e lievi, tra cui: Dolore, gonfiore e arrossamento nel punto di iniezione, Stanchezza, Mal di testa, Dolori muscolari/articolari, Brividi, febbre, nausea.
Sono frequenti gli effetti collaterali gravi?
No. Gli effetti gravi sono estremamente rari. Gli effetti collaterali lievi sono comuni e temporanei; i benefici nel prevenire forme gravi e ridurre mortalità superano di gran lunga i rischi .
I vaccini anti-Covid sono sicuri?
Sì. Sono stati studiati su larga scala, monitorati continuamente e ritenuti strumenti fondamentali per contrastare Covid e morti correlate .
Cioccolata, un nettare per la salute
Perché il cioccolato fondente fa bene alla salute?
Il cioccolato fondente è ricco di flavonoidi antiossidanti, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo, migliorano la circolazione e riducono il colesterolo LDL .
Quali effetti ha il cioccolato sull’umore?
Stimola la produzione di serotonina e anandamide, svolgendo un’azione antidepressiva naturale e favorendo rilassamento e benessere .
Come migliora la circolazione e la pressione sanguigna?
I flavonoidi (es. epicatechine) aumentano la produzione di ossido nitrico, che dilata i vasi sanguigni, abbassa la pressione e protegge il sistema cardiovascolare .
Quali benefici cognitivi derivano dal consumo di cioccolato?
Le sostanze bioattive del cacao migliorano il flusso sanguigno cerebrale, supportano la memoria e le funzioni cognitive, rallentando il declino mentale .
Può aiutare nelle prestazioni sportive?
Grazie a teobromina, caffeina e antiossidanti, il cioccolato fondente migliora l’ossigenazione muscolare e accelera il recupero post-allenamento .
Quanto cioccolato si può consumare senza rischi?
È raccomandata una porzione di 20–40 g al giorno di cioccolato fondente (70%+ cacao) per massimizzare i benefici e minimizzare calorie e zuccheri .
Quali sono i rischi o le controindicazioni?
Alto apporto calorico e zuccheri: attenzione se si è a dieta ;
Possibili emicranie o fastidi da tiramina o caffeina ;
Rischi da metalli pesanti (cadmio/piombo) se proveniente da cacao contaminato .
Che tipo di cioccolato è consigliabile?
Il fondente con almeno il 70–80% di cacao è preferibile per il massimo contenuto di antiossidanti e il minor zucchero .
Il raffreddore non viene per il freddo. Le vere cause
Il raffreddore viene davvero dal freddo?
No: il raffreddore è causato da oltre 200 tipi di virus, in particolare i rhinovirus. Il freddo non è una causa diretta, ma può favorire l’ambiente in cui i virus si trasmettono facilmente.
Quali virus causano il raffreddore comune?
Il principale responsabile è il rhinovirus, causa del 30–80 % dei casi. Altri virus includono coronavirus e adenovirus.
Come si trasmettono i virus del raffreddore?
Si trasmettono facilmente tramite aerosol, goccioline respiratorie e contatto con superfici contaminate (fomiti), specialmente in ambienti chiusi.
Perché i sintomi compaiono dopo qualche giorno?
Dopo l’infezione da rhinovirus, l’incubazione va da 12 a 72 ore. I sintomi tipici come naso chiuso, starnuti e mal di gola compaiono generalmente entro 1–2 giorni
Quali sono i sintomi più comuni del raffreddore?
I sintomi includono naso chiuso (95 %), naso che cola (91 %), mal di gola (80 %), starnuti (72 %), tosse (25 %), mal di testa (40 %) e febbricola lieve (~7 %).
Perché il freddo può favorire l’infezione?
Il freddo e l’aria secca possono indebolire le mucose e favorire la sopravvivenza dei virus, oltre a spingere le persone in ambienti chiusi dove aumenta il rischio di contagio.
Il raffreddore è più comune in inverno?
Sì: in inverno aumenta il tempo passato in luoghi chiusi e l’umidità scarsa prolungano la sopravvivenza virale, rendendo più probabili i contagi.
Vaccino antinfluenzale, la verità sui suoi effetti
Il vaccino antinfluenzale fa venire l’influenza o la febbre?
No, contiene virus inattivati o frammenti, incapaci di provocare influenza. I possibili lievi effetti (febbre o dolore nel punto dell’iniezione) sono reazioni immunitarie normali mentre il corpo sviluppa difese proteggendosi dal virus.
Perché qualcuno si ammala subito dopo il vaccino?
Può succedere perché:
il contagio avviene prima che il vaccino faccia effetto (servono circa due settimane per sviluppare immunità);
oppure si tratta di un’infezione respiratoria da virus diverso da quello influenzale
Il vaccino antinfluenzale indebolisce il sistema immunitario?
No: al contrario, potenzia il sistema immunitario, allenandolo a riconoscere e combattere il virus senza dover affrontare la malattia completa.
Quanto tempo impiega il vaccino per proteggere?
Occorrono circa due settimane affinché si sviluppi una risposta immunitaria efficace dopo la somministrazione del vaccino.
Chi dovrebbe fare il vaccino antinfluenzale?
È particolarmente raccomandato per anziani, bambini piccoli, donne in gravidanza e persone con patologie croniche, perché riduce complicanze, ospedalizzazioni e decessi.
Come contribuisce alla protezione della comunità il vaccino?
Promuove l’immunità di gregge, riducendo la circolazione del virus e protegge anche chi non può vaccinarsi per motivi medici.
Il vaccino antinfluenzale è sicuro ed efficace?
Sì: è sicuro, efficace e salva vite. Non fa ammalare e non indebolisce l’immunità; protegge individualmente e collettivamente, contrastando fake news e disinformazione.
Caffè e salute, meglio evitarlo al mattino presto
Perché è meglio evitare il caffè appena svegli?
Al mattino presto, i livelli di cortisolo sono naturalmente alti. Bere caffè in questa fascia oraria può risultare meno efficace o richiedere una dose maggiore di caffeina.
Qual è l’orario ideale per bere il caffè?
Secondo uno studio dell’Università di Bethesda, l’orario migliore per bere caffè è tra le 9:30 e le 11:30 del mattino, quando i livelli di cortisolo iniziano a diminuire.
Bere caffè a stomaco vuoto è dannoso?
Sì, il caffè è naturalmente acido e può irritare le mucose dello stomaco, specialmente se consumato a stomaco vuoto. Questo può portare a sintomi spiacevoli come acidità, bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo.
Il caffè al mattino può causare disidratazione?
Sì, la caffeina è un diuretico naturale, il che significa che stimola la produzione di urina e aumenta la perdita di liquidi. Se bevi caffè appena sveglio, senza aver bevuto acqua, potresti causare un effetto disidratante, che peggiora la sensazione di stanchezza e affaticamento.
Come preparare il caffè calabrese?
Il caffè calabrese è una specialità regionale che combina caffè espresso con liquirizia. Ecco come prepararlo:
Pestare la radice di liquirizia fresca fino a ottenere una purea.
Mettere la purea in un bicchierino e aggiungere un cucchiaio di brandy.
Versare sopra il caffè caldo e dolcificare con zucchero di canna a piacere.
Questa bevanda è un perfetto digestivo naturale, ideale dopo una cena abbondante.
La regola dei 5 secondi: mito o realtà?
Cos’è la “regola dei 5 secondi”?
La “regola dei 5 secondi” è una credenza popolare secondo cui se un alimento cade a terra e lo raccogli entro cinque secondi, non c’è il tempo che virus e batteri si attivino per contaminarlo.
È vero che si può mangiare il cibo caduto a terra entro 5 secondi?
No, questa regola è un mito. Studi scientifici hanno dimostrato che il trasferimento di batteri dal pavimento agli alimenti avviene in pochissimi istanti, ben prima che i famigerati 5 secondi siano trascorsi. Non è il tempo trascorso a terra a fare la differenza, ma la presenza stessa di batteri sulla superficie.
Quali batteri possono contaminare il cibo caduto a terra?
Batteri come Escherichia coli e Salmonella possono contaminare il cibo quasi istantaneamente, indipendentemente dal tipo di superficie su cui cade. Alcuni studi hanno evidenziato che anche un contatto brevissimo è sufficiente a contaminare il cibo con microorganismi presenti sulla superficie.
Mangiare cibo caduto a terra può allenare il sistema immunitario?
No, non esiste alcun beneficio immunitario legato a un’esposizione accidentale a microorganismi. Al contrario, il mantenimento di buone pratiche igieniche è sempre la scelta migliore per la salute.
Come posso ridurre i rischi di contaminazione in casa?
Una buona pratica è quella di non camminare in casa con le scarpe usate per strada. Le suole, infatti, raccolgono sporco, polvere, sostanze chimiche e una miriade di batteri che, una volta portati all’interno, possono contaminare superfici e oggetti con cui entriamo in contatto quotidianamente. Togliersi le scarpe all’ingresso diventa così una misura semplice ed efficace per mantenere l’ambiente domestico più pulito e sicuro.
Scrocchiare le dita fa male?
Cosa succede quando scrocchiamo le dita?
Il famoso “crack” non è dannoso: è un fenomeno chiamato cavitazione, dove si formano e collassano bolle di gas (principalmente anidride carbonica) nel liquido sinoviale dell’articolazione, senza danneggiare le strutture .
Scrocchiare le dita provoca l’artrosi?
No. Studi, inclusi quelli della Mayo Clinic, della Cleveland Clinic e dell’Arthritis Foundation, non hanno trovato correlazioni tra il gesto e lo sviluppo di artrosi. Non aumenta il rischio neanche con uso abituale .
Ci sono effetti collaterali se si scrocchiano spesso le dita?
Ricerche mostrano che un uso molto vigoroso o eccessivo può causare lieve gonfiore o riduzione della forza di presa, ma non artrosi nè danni articolari gravi .
Perché il suono di “scrocchio” è così intenso?
Durante la cavitazione, il calo di pressione crea bolle di gas che collassano rapidamente facendo il caratteristico “clic” uditivo .
È un’abitudine salutare o no?
Il gesto è fisiologico e non dannoso. Tuttavia, se provoca fastidio, dolore o tumefazione, è meglio ridurne la frequenza e consultare un medico .
Il fenomeno è lo stesso in altre articolazioni?
Sì, la cavitazione sinoviale può avvenire anche in polsi, caviglie, ginocchia e vertebre producendo lo stesso effetto acustico .
Fare il bagno dopo mangiato è pericoloso? Risponde l’esperta
Si può fare il bagno dopo aver mangiato?
Sì: non esistono prove scientifiche che il bagno dopo mangiato provochi congestione. Secondo la dottoressa Furfaro, gastroenterologa, il pericolo è un rallentamento della digestione se si entra subito in acqua fredda, ma niente di più .
Cosa succede davvero se si fa il bagno subito dopo pranzo?
Il contatto con acqua fredda potrebbe richiamare sangue nelle estremità per mantenere la temperatura corporea, rallentando temporaneamente la digestione, senza causare pericoli seri.
Come ridurre i rischi se si vuole fare il bagno dopo aver mangiato?
È consigliabile entrare in acqua gradualmente, evitando tuffi improvvisi, e prestare attenzione a condizioni del mare e proprie abilità natatorie .
Qual è il pericolo maggiore durante il bagno post-pranzo?
Il sole intenso fra le 12 e le 15 può essere più pericoloso dell’acqua stessa. È meglio ripararsi all’ombra in queste ore .
Perché non si deve fare il bagno dopo aver bevuto alcolici?
Bere alcol prima del bagno aumenta significativamente il rischio di annegamento: circa il 70% dei casi di decesso in acqua è correlato all’alcol .

