Cancro, le nuove cure
Il cancro non è più solo una malattia d’organo, ma una sfida molecolare. È questa la visione che ha aperto la Midsummer School 2025 a Palazzo Lombardia, a Milano. Una tre giorni di approfondimento scientifico e confronto istituzionale per ridisegnare il futuro dell’oncologia, promossa da Motore Sanità in collaborazione con Regione Lombardia e l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO).
Al centro dell’evento ci sono i farmaci agnostici, terapie che non si legano a un tumore specifico, ma agiscono su particolari mutazioni genetiche indipendentemente dall’organo colpito. Un cambio di paradigma che segna l’ingresso in una nuova era della medicina di precisione. “Il cancro diventa una malattia molecolare – ha sottolineato Claudio Zanon, direttore scientifico di Motore Sanità – e la classificazione dei tumori si evolve in base alle mutazioni genetiche più che alla localizzazione anatomica”.
Tra intelligenza artificiale e genomica
L’innovazione non è più una prospettiva, ma una realtà, come dimostrano le conquiste raggiunte con l’uso dell’intelligenza artificiale, della genomica e della robotica. Tecnologie che stanno cambiando radicalmente diagnosi e trattamenti, rendendo il cancro in molti casi una patologia cronica. “Oggi possiamo associare una determinata mutazione alla terapia più efficace – ha spiegato il prof. Roberto Orecchia, direttore scientifico dello IEO –. Parliamo di terapie sempre più selettive, come i farmaci monoclonali, i bispecifici e l’immunoterapia, che stanno rivoluzionando l’approccio terapeutico alle neoplasie”.
Sigle come ALK, BRAF, NTRK, BRCA, EGFR, HER2, PD1, PDL1 identificano mutazioni comuni a tumori diversi, diventando punti chiave per interventi mirati. “Stiamo imparando a colpire i ‘trigger points’ delle cellule tumorali – ha aggiunto Orecchia – con risultati sempre più promettenti, anche contro i cosiddetti big killer”.
Obiettivo sostenibilità
Tuttavia, l’innovazione pone anche una sfida di sostenibilità. “Alcune terapie costano milioni di euro – ha dichiarato Marco Alparone, vicepresidente della Regione Lombardia –. È necessario misurare i costi in modo trasparente e definire percorsi assistenziali sostenibili. Dobbiamo creare indicatori di processo e di esito che valorizzino la salute come investimento e non come spesa”.
La giornata inaugurale ha visto anche l’intervento di Mariella Enoc, procuratrice speciale dell’Ospedale Valduce, che ha posto l’accento sulla necessità di integrare umanizzazione, equità e merito nella sanità: “Dobbiamo trattenere i talenti e premiare le competenze. Le risorse ci sono, anche quelle private: vanno coinvolte attraverso partnership forti e stabili”.
La rete oncologica
Punto di forza del modello lombardo è l’esistenza di una rete oncologica collaborativa – e non meramente organizzativa – che si differenzia da altre esperienze regionali più improntate su logiche gestionali. Una rete che integra prevenzione primaria e secondaria, diagnostica avanzata, terapie innovative e sistemi di gestione ad alta tecnologia, mantenendo l’attenzione sulla persona e sulla qualità dell’assistenza.
Per continuare a essere un punto di riferimento a livello europeo, la Lombardia – insieme alle altre regioni del Nord e all’intero sistema Paese – è chiamata a rinnovare la propria visione strategica e le proprie azioni, in linea con l’accelerazione dell’innovazione medico-assistenziale.
Sarà proprio la Midsummer School di Motore Sanità a fare il punto su questi aspetti, analizzando punti di forza e criticità della Lombardia, che si propone come benchmark per le altre regioni italiane ad alta intensità assistenziale. Un confronto necessario in un momento in cui il Servizio Sanitario Nazionale è chiamato a rigenerarsi per continuare a garantire universalismo, equità e qualità delle cure.
Una nuova cultura della salute
Un altro punto centrale del dibattito è stato quello della prevenzione, sia primaria che secondaria. Se la medicina del futuro punta su terapie sempre più avanzate, il presente ha bisogno di consolidare gli screening e diffondere stili di vita sani, fin dalle scuole. “Occorre una nuova cultura della salute – ha affermato Zanon – che veda l’educazione sanitaria come parte integrante della formazione dei cittadini”.
Nei prossimi due giorni i lavori della Midsummer School proseguiranno presso l’Aula Magna “La Pietra” dell’Istituto Europeo di Oncologia in via Ripamonti. In agenda: focus sulle eccellenze IEO e una tavola rotonda con i principali IRCCS italiani.
Leggi anche:

Ufficio Stampa






it.freepik
it freepik