Vacanze senza gambe pesanti: consigli per i lunghi viaggi
Le vacanze iniziano spesso molte ore prima dell’arrivo a destinazione. Un volo intercontinentale, un viaggio in treno attraverso l’Europa o una lunga giornata in automobile possono però lasciare un ricordo poco piacevole: piedi gonfi, caviglie tese e gambe pesanti. Si tratta di disturbi frequenti, favoriti soprattutto dalla permanenza prolungata nella stessa posizione.
Prepararsi nel modo giusto e inserire un po’ di movimento durante il tragitto permette di arrivare più riposati e di cominciare la vacanza con maggiore leggerezza.
Perché le gambe si gonfiano durante il viaggio
Quando si rimane seduti per molte ore, i muscoli dei polpacci lavorano meno e il ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore diventa più lento. La posizione con le ginocchia piegate e lo spazio ridotto possono favorire il ristagno di liquidi nelle parti più basse del corpo, soprattutto intorno alle caviglie.
Il problema non riguarda soltanto l’aereo. Anche i lunghi spostamenti in auto, autobus o treno comportano periodi di immobilità. Nei viaggi di almeno quattro ore è quindi importante prestare attenzione al movimento, in particolare in presenza di altri fattori di rischio personali.
Muoversi poco, ma spesso
Il consiglio più semplice è anche quello più efficace: evitare di restare immobili per tutto il tragitto. In aereo o in treno, quando le condizioni lo consentono, è utile alzarsi periodicamente e camminare per qualche minuto. La scelta di un posto vicino al corridoio può rendere questi spostamenti più facili.
Durante un viaggio in auto è preferibile programmare soste regolari, senza aspettare che le gambe siano già rigide o indolenzite. Una breve camminata nell’area di servizio, qualche allungamento e alcuni movimenti delle caviglie possono essere sufficienti per riattivare i muscoli del polpaccio.
Gli esercizi da fare restando seduti
Anche in uno spazio limitato è possibile mantenere attive le gambe. Si possono sollevare alternativamente i talloni lasciando le punte dei piedi appoggiate al pavimento, quindi eseguire il movimento opposto, alzando le punte e mantenendo fermi i talloni.
Sono utili anche le rotazioni delle caviglie, la distensione alternata delle gambe e la contrazione dei muscoli dei polpacci. Questi esercizi possono essere ripetuti più volte durante il viaggio, senza movimenti bruschi e senza intralciare gli altri passeggeri.
Acqua, abiti comodi e spazio per le gambe
Bere acqua con regolarità aiuta a mantenere un buon livello di idratazione, soprattutto nelle cabine degli aerei, dove l’aria è particolarmente secca. È invece prudente limitare gli eccessi di alcol, che possono favorire sonnolenza e immobilità.
L’abbigliamento dovrebbe essere morbido e non costringere la vita, l’inguine, le ginocchia o le caviglie. Anche le scarpe devono lasciare spazio al piede, considerando che durante il viaggio potrebbe aumentare leggermente di volume. Borse e bagagli non dovrebbero occupare tutto lo spazio sotto il sedile, impedendo di cambiare posizione.
Quando valutare le calze a compressione graduata
Le calze a compressione graduata esercitano una pressione maggiore alla caviglia, che diminuisce progressivamente risalendo lungo la gamba. Le ricerche indicano che, nei voli lunghi, possono ridurre il gonfiore e la comparsa di trombosi venose prive di sintomi. Devono però essere della misura corretta e indossate nel modo appropriato.
Chi soffre di disturbi circolatori, ha avuto una precedente trombosi, ha affrontato da poco un intervento chirurgico, è in gravidanza o segue terapie ormonali dovrebbe chiedere consiglio al medico prima della partenza. Farmaci anticoagulanti o aspirina non devono essere assunti autonomamente per prevenire problemi legati al viaggio.
Una volta arrivati a destinazione
Dopo aver ritirato i bagagli o parcheggiato l’auto, una passeggiata tranquilla aiuta a sciogliere le gambe. In albergo può essere piacevole riposare per qualche minuto con gli arti leggermente sollevati, continuando a bere acqua e preferendo una doccia fresca o tiepida a temperature molto elevate.
Il gonfiore lieve e presente su entrambe le gambe tende generalmente a diminuire con il movimento e il riposo. Una vacanza attiva, con passeggiate e nuotate, può contribuire a ritrovare rapidamente una sensazione di leggerezza.
I segnali che non devono essere ignorati
Un gonfiore improvviso concentrato su una sola gamba, soprattutto se accompagnato da dolore, calore o arrossamento, richiede una valutazione medica. Difficoltà respiratoria, dolore al petto, battito accelerato, svenimento o tosse con sangue sono invece segnali di emergenza per i quali è necessario richiedere immediatamente assistenza.
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