Odore e relazioni: il naso guida le scelte in amicizia e amore
L’odore può decidere chi ci piace e chi no in soli quattro minuti. Due studi internazionali spiegano perché il nostro olfatto influenza l’ambito sociale, proprio come negli animali.

Lo studio sull’odore di una maglietta
Non serve parlare e nemmeno guardarsi. Secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, a guidare il primo giudizio sociale può essere un fattore primitivo e spesso ignorato: l’odore. Il titolo della ricerca è “The Interactive Role of Odor Associations in Friendship Preferences” ed è firmato da un team internazionale guidato dalla psicologa Vivian Zayas dell’Università Cornell.
L’indagine ha coinvolto un campione di donne sottoposte a un test di percezione olfattiva. Ogni partecipante ha annusato una maglietta indossata da un potenziale partner di interazione. Subito dopo, si è svolto un classico esperimento di “speed-date”: quattro minuti di conversazione. Il risultato: le valutazioni dell’odore precedevano e predicevano il giudizio sul partner.

Il primo impatto olfattivo influenzava anche la percezione futura. Se la conversazione era positiva, anche l’odore associato a quella persona diventava più piacevole. La valutazione sensoriale e quella relazionale si rafforzavano a vicenda. Secondo Zayas, l’olfatto diventa una sorta di filtro inconscio anche nella selezione delle amicizie. Quando l’odore viene percepito come compatibile, aumenta la possibilità che la relazione si sviluppi positivamente. E viceversa.
Simpatia a primo “olfatto”: lo studio del Weizmann Institute
Un altro studio conferma la stessa tesi su scala più ampia. La ricerca è stata condotta dal Weizmann Institute of Science e pubblicata su Science Advances. Il gruppo, guidato da Inbal Ravreby, ha analizzato l’origine olfattiva delle relazioni umane spontanee.
Gli scienziati hanno reclutato persone che avevano stretto amicizia subito, senza una conoscenza approfondita. Ne hanno raccolto i campioni di odore e li hanno confrontati usando un naso elettronico. Il risultato è stato netto: chi si piaceva tendeva ad avere un odore simile.
I ricercatori hanno poi escluso fattori potenzialmente confondenti come la dieta. Anche così, la somiglianza chimica tra gli odori persisteva. È stato possibile prevedere con oltre il 70% di precisione quali coppie avrebbero avuto un buon feeling sociale, basandosi solo sui dati del naso elettronico.
Il meccanismo è simile a quello osservabile negli animali. Come i cani che si annusano prima di interagire, anche gli esseri umani sembrano “scegliersi” olfattivamente.
L’odore come guida alla riproduzione
Il ruolo dell’olfatto non si ferma all’amicizia. Un altro studio, pubblicato su Proceedings of the Royal Society e condotto dall’Università di Berna, ha messo in relazione l’attrazione maschile e i segnali chimici femminili.
Il campione era composto da 57 uomini che hanno annusato le ascelle di 28 donne. Il risultato ha mostrato che gli odori considerati più attraenti corrispondevano a un livello elevato di estradiolo e a un livello basso di progesterone. In altre parole, l’olfatto maschile era sensibile agli indizi ormonali che indicano una maggiore fertilità. Questo meccanismo, secondo i ricercatori, potrebbe essere un’eredità biologica legata alla selezione dei partner più adatti alla riproduzione. Il tutto avviene senza che la persona ne sia consapevole.
Odore e relazioni umane: un legame sottovalutato
Tutti gli studi convergono su un punto: l’odore gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni sociali. Non importa che si tratti di amicizia, attrazione o semplice simpatia. In pochi minuti, anche prima di parlare o di guardarsi negli occhi, il naso ha già tracciato una prima mappa dell’altro.
Il processo è inconscio: le molecole odorose agiscono dando segnali di compatibilità. In alcuni casi facilitano la conversazione, in altri la respingono. Non si tratta solo di buono o cattivo odore, ma di un insieme complesso di segnali biologici che il cervello interpreta con rapidità.
Le relazioni umane, in questa prospettiva, diventano un gioco di percezioni sottili. Il naso, proprio come negli animali, ha una funzione di selezione e difesa. E può anticipare il giudizio razionale, indirizzando la scelta sociale già nei primi istanti.










