Schillaci: l’innovazione deve essere accessibile a tutti
Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto all’Health Innovation Show, ha sottolineato come le tecnologie emergenti debbano tradursi in un reale miglioramento dell’accesso alle cure e della qualità della vita per tutti i cittadini. Ha ribadito che non va considerata come un obiettivo fine a sé stesso, ma come uno strumento messo al servizio dei pazienti: «L’innovazione deve essere accessibile a tutti, quindi il tema dell’innovazione riguarda anche il tema dell’accesso alle cure. L’innovazione deve portare ad una migliore qualità della vita per tutti e maggiori possibilità di cura per tutti».
Obiettivi del PNRR
Uno dei cardini della strategia illustrata dal ministro è la piena realizzazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che finanzia interventi chiave per modernizzare il sistema sanitario e promuovere l’innovazione in campo medico. Schillaci ha richiamato l’attenzione sull’importanza di far “dialogare” tra loro i sistemi sanitari regionali: «È essenziale che, in un mondo nel quale c’è un enorme movimento di persone da una regione all’altra, i dati clinici del fascicolo sanitario elettronico si muovano con loro».
Pieno sviluppo del fascicolo sanitario elettronico
Sul fronte della piena operatività del fascicolo sanitario elettronico, il ministro ha ricordato il richiamo del Garante della privacy rivolto alle Regioni: è indispensabile trovare soluzioni tecnologiche e organizzative che consentano la lettura del fascicolo ovunque, perché «sarebbe impensabile pensare che nel 2025 uno strumento come il fascicolo sanitario elettronico non possa essere letto ovunque».
Schillaci ha infine affrontato il tema dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità, evidenziando la necessità di una normativa aggiornata sulla responsabilità clinica. Ha anticipato che si sta lavorando anche a livello europeo, e ha ricordato i potenziali vantaggi dell’AI nella gestione delle liste d’attesa e nella ricerca, pur sottolineando il problema etico e di equità: «Non vorremmo mai che in Italia un domani ci fossero ospedali che possano contare su tool di intelligenza artificiale e altri che ne siano privi». Il ministro ha tracciato un percorso chiaro per garantire che la rivoluzione digitale in sanità non si traduca in disuguaglianze, ma in un concreto potenziamento dell’assistenza e dello sviluppo scientifico.
Pubblicato su IL MATTINO il giorno 30 giugno 2025 a firma di Piero Speno con la collaborazione del network editoriale PreSa – Prevenzione Salute
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